Scheda studio
Perturbazioni e tiro nei principianti: Aslan 2025
Pertürbasyon Eğitiminin Okçuluk Atış Başarısına Etkisi
Citazione
Aslan, E., & Arıöz, D. (2025). Pertürbasyon Eğitiminin Okçuluk Atış Başarısına Etkisi. Göbeklitepe Eğitim ve Spor Bilimleri Dergisi, 4(2), 23-35. https://doi.org/10.70631/gesd.1838544
DOI: 10.70631/gesd.1838544Leggi la versione ad accesso aperto
Cita lo studio
Aslan, E., & Arıöz, D. (2025). Pertürbasyon Eğitiminin Okçuluk Atış Başarısına Etkisi. Göbeklitepe Eğitim ve Spor Bilimleri Dergisi, 4(2), 23-35. https://doi.org/10.70631/gesd.1838544
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Scheda tecnica
- Disegno
- Studio randomizzato
- Popolazione
- Arcieri
- Livello
- Principianti
- Disciplina
- Arco olimpico
- Numero di soggetti
- 25
- Tipo
- Articolo in rivista
- Lingua
- Turco
- Revisione tra pari
- Sì
- Sede
- Göbeklitepe Eğitim ve Spor Bilimleri Dergisi (rivista regionale)
Cosa ha misurato e cosa ha trovato
Venticinque studenti di una scuola media di Kırıkkale, sedici ragazze e nove ragazzi, nessuno dei quali aveva mai tirato prima, assegnati a caso a due gruppi dopo l'istruzione di base al tiro. Il gruppo delle perturbazioni, quattordici persone, fa esercizi in cui, mentre traziona l'elastico con la spalla a novanta gradi di abduzione come in posizione di tiro, riceve spinte in direzioni e momenti imprevedibili sul braccio che traziona e su quello che spinge, dovendo resistere e continuare a trazionare e mirare; più una tenuta della palla medica contro il muro, novanta secondi di lavoro e trenta di pausa. Il gruppo di confronto, undici persone, fa nello stesso tempo trazioni di elastico e trazioni dell'arco a vuoto. **Il numero di frecce tirate è stato tenuto uguale fra i due gruppi.**
L'esito è il punteggio su sei frecce a dieci metri, scelto per il livello del gruppo, misurato una volta sola alla fine: non c'è nessuna misura di partenza, perché il disegno è a solo post-test.
Il risultato è nullo. Il gruppo delle perturbazioni ottiene 16,07 punti con deviazione standard 7,80, il gruppo di confronto 15,27 con 4,59, e il confronto dà p uguale a 0,77. Gli autori lo scrivono in chiaro, sia nel riassunto sia nelle conclusioni: i risultati non sostengono l'ipotesi della ricerca.
Dopo averlo scritto, però, aggiungono tre osservazioni a favore dell'intervento. Che la media del gruppo delle perturbazioni è più alta. Che i tre punteggi più alti dell'intera prova, 32, 25 e 22, appartengono a partecipanti di quel gruppo. E che la media più alta è quella delle ragazze di quel gruppo, cosa che «può indicare il beneficio dell'allenamento con perturbazioni nel tiro con l'arco».
I conti dell'articolo sono coerenti: dalle due medie, dalle due deviazioni e dalle due numerosità si ritrova t uguale a 0,30 su ventitré gradi di libertà, cioè p uguale a 0,77.
Come è stato misurato
La ricerca si è svolta nel secondo semestre dell'anno scolastico 2023-2024 in una scuola media scelta perché aveva gli spazi adatti. Consenso informato e modulo sulle regole di sicurezza firmati dai genitori. Approvazione del comitato etico per la ricerca non interventistica dell'università di Kırıkkale, con data e numero di delibera riportati, e dichiarazione di assenza di conflitti di interesse.
Il disegno è dichiarato come modello a solo post-test con gruppo di controllo. Gli studenti sono stati assegnati ai gruppi a caso, e a caso è stato deciso anche quale dei due fosse lo sperimentale.
Criteri di inclusione: adesione volontaria, assenza di malattie croniche, destrismo, e nessuna precedente istruzione al tiro con l'arco. Esclusi chi avesse una storia di fratture all'arto superiore, chi violasse le regole di sicurezza, chi non frequentasse regolarmente, chi non si facesse misurare e chi non consegnasse il consenso firmato.
Sul numero dei partecipanti gli autori sono espliciti e vale la pena riportarlo: puntavano ad avere almeno trenta persone per gruppo, perché è la soglia oltre la quale si può contare sulla normalità, e volevano sessanta studenti in tutto. Il primo giorno se ne sono presentati cinquanta, trenta hanno continuato, cinque sono stati esclusi perché non è stato possibile misurarne il punteggio, e la ricerca si è chiusa con venticinque. Le attività erano in orario pomeridiano e gli studenti sono stati dirottati su altri corsi.
Gli esercizi si svolgevano in tre postazioni, tiro, trazioni di elastico e di arco a vuoto, e allenamento con perturbazioni. Le perturbazioni erano applicate dopo i tiri, in tre giri, con ogni esercizio di un minuto ripetuto tre volte; la tenuta con la palla medica novanta secondi con trenta di pausa, una serie per tre ripetizioni. L'equilibrio del carico fra i gruppi è stato cercato di proposito: mentre il gruppo delle perturbazioni lavorava, l'altro faceva trazioni di elastico e dell'arco a vuoto, e le frecce tirate sono state tenute uguali.
La prova di tiro è stata adattata al livello: sei frecce a dieci metri. Gli autori citano la letteratura secondo cui distanza e numero di frecce di una prova di questo tipo si scelgono in base al livello del gruppo.
Fra i dati raccolti ci sono anche informazioni demografiche, precedenti esperienze sportive, presenza di malattie croniche e la determinazione dell'occhio dominante.
L'analisi è in SPSS 22. La normalità è stata valutata con il test di Shapiro e Wilk e con i coefficienti di asimmetria e curtosi, letti secondo il criterio dell'intervallo fra meno e più 1,5; i valori riportati per punteggio, peso e statura stanno dentro quell'intervallo. Il confronto fra i gruppi è un test t per campioni indipendenti.
Quanto sia durato l'intervento non è riportato in nessun punto dell'articolo. I conteggi in settimane che compaiono nel testo, sei, otto e sedici, appartengono tutti a studi su altri sport citati nella discussione.
Progetto finanziato nell'ambito di un programma TÜBİTAK per la ricerca di studenti di laurea triennale, presentato come comunicazione orale a un congresso di scienze dello sport nel dicembre 2025. Ricevuto il 9 dicembre 2025, accettato il 18, pubblicato il 31. Sede regionale.
Limiti
Il difetto sta in quello che viene dopo il risultato nullo, non nel risultato. Il confronto fra i gruppi dà p uguale a 0,77 e gli autori lo dichiarano senza giri di parole. Poi, nel riassunto e nelle conclusioni, aggiungono che i tre punteggi più alti della prova appartengono al gruppo delle perturbazioni e che la media più alta è quella delle ragazze di quel gruppo, e scrivono che questo può indicare il beneficio dell'allenamento con perturbazioni. Nessuna delle due osservazioni è una prova. I tre punteggi più alti sono tre persone su venticinque, scelte guardando i dati dopo aver visto che il confronto non dava nulla; e il gruppo delle perturbazioni era il più numeroso, quattordici contro undici, quindi aveva più probabilità di contenerli. La probabilità che i tre più alti cadano tutti nel gruppo da quattordici, per solo caso, è il 15,8 per cento: succede circa una volta su sei.
La stessa cosa vale per il sottogruppo femminile. Con otto ragazze per gruppo, confrontare le medie delle femmine dopo che il confronto principale è risultato nullo è un secondo tentativo sugli stessi dati, e non è dichiarato come analisi pianificata.
Il disegno è a solo post-test, e questo gli autori lo scrivono come scelta. Con l'assegnazione a caso è una scelta legittima in sé, ma con quattordici e undici principianti qualunque differenza di attitudine di partenza finisce dentro il risultato senza che nessuno possa vederla, e non esiste il dato per correggerla. In un gruppo di ragazzi che non avevano mai tirato, l'attitudine iniziale varia molto: lo si vede dai punteggi, che vanno da valori bassissimi fino a 32 su 60.
L'esito è sei frecce a dieci metri, una volta sola. La media è intorno a sedici punti su sessanta, cioè meno di tre punti per freccia, e la deviazione standard di un gruppo è 7,80, metà della sua media. Con sei frecce la componente di fortuna di una singola volée è grande rispetto alla differenza che si cerca, che qui è di otto decimi di punto. Non è una misura capace di distinguere due metodi di allenamento.
Quanto sia durato l'intervento non c'è scritto. È l'informazione più importante per giudicare un allenamento, e nell'articolo non compare: le settimane che si leggono nel testo riguardano studi su pallavolo, taekwondo e muscolatura del collo citati nella discussione. Le conclusioni raccomandano di allungare la durata, quindi probabilmente era breve, ma di quanto non si sa.
L'abbandono è grande e dichiarato: da sessanta studenti desiderati a cinquanta presenti il primo giorno, trenta che continuano e venticinque analizzati. Gli autori scrivono da sé che la soglia di trenta per gruppo, che si erano dati, non è stata raggiunta. Chi è rimasto, in un'attività pomeridiana facoltativa, può essere chi era più interessato o più dotato.
Restano due squilibri fra i gruppi che non vengono trattati. Il sesso: sei maschi su quattordici nel gruppo delle perturbazioni, tre su undici nell'altro. E la dispersione: deviazione standard 7,80 contro 4,59, cioè nel gruppo delle perturbazioni ci sono uno o due partecipanti molto sopra gli altri, che sono gli stessi che portano i punteggi di 32, 25 e 22, ed è su quelli che poggia la media più alta.
Fra ricezione e pubblicazione passano ventidue giorni, con nove giorni dalla ricezione all'accettazione.
Cosa vuol dire per chi tira
Questo studio ha una virtù che in questa letteratura è rara, e vale segnalarla per prima: ha tenuto uguale il numero di frecce fra i due gruppi. Mentre un gruppo faceva le perturbazioni, l'altro faceva trazioni di elastico e dell'arco a vuoto per lo stesso tempo, e tutti hanno tirato lo stesso numero di frecce. È proprio il controllo che manca in quattro degli studi che il registro ha letto nel lotto precedente, dove l'intervento comprendeva frecce in più e il miglioramento di punteggio non si poteva attribuire a nient'altro. Qui il confronto è pulito su questo punto.
E con quel confronto pulito il risultato è nullo: p uguale a 0,77. Aggiungere esercizi in cui qualcuno ti spinge il braccio mentre trazioni non ha fatto segnare più punti di aggiungere trazioni di elastico, in questo gruppo e con questa misura.
Quello che non si può ricavare è che quegli esercizi non servano. Venticinque ragazzi di scuola media che non avevano mai tirato, sei frecce a dieci metri come unica misura, nessuna misura di partenza e una durata dell'intervento che l'articolo non dichiara: è un disegno senza la sensibilità per vedere un effetto piccolo. Un risultato nullo così va letto come assenza di informazione più che come informazione.
La parte da non riprendere è invece l'ultima pagina. Dopo il nullo, gli autori notano che i tre punteggi più alti della prova sono del gruppo delle perturbazioni e che le ragazze di quel gruppo hanno la media più alta, e ne ricavano un possibile beneficio. I tre punteggi più alti sono tre persone su venticinque, e il gruppo che li contiene era anche il più numeroso: la probabilità che cadano tutti lì per caso è circa una su sei. Chi citasse questo studio come indizio a favore delle perturbazioni citerebbe quella pagina e non il confronto.
Il registro tiene questo lavoro come un confronto randomizzato fra due lavori attivi su principianti, con esito nullo e con il numero di frecce controllato, e per l'ordine di grandezza del punteggio di chi comincia: meno di tre punti per freccia a dieci metri dopo la sola istruzione di base.
Nel registro
Le affermazioni in cui questo studio è un'evidenza, con la sua posizione e lo stato attuale.
- RiportatoDi chi comincia un corso giovanile di tiro con l'arco, circa quattro su dieci lo lasciano prima della fine (a favore)
- RiportatoNel tiro con l'arco il divario di punteggio tra uomini e donne è piccolo (a favore)
- ContestatoAllenare l'equilibrio migliora la precisione del tiro (contro)
- ContestatoTra i bambini che iniziano a tirare, maschi e femmine fanno punteggi simili (a favore)
- RiportatoIl punteggio medio per freccia dice a che livello sta un arciere (a favore)
Articoli che lo usano
Filone di ricerca
Popolazione e disciplina
Cita, nel registro
- 1990Fine Body Movements and the Cardiac Cycle in Archery
- 2011Shooting dynamics in archery: A multidimensional analysis from drawing to releasing in male archers
- 2017Postural stability, clicker reaction time and bow draw force predict performance in elite recurve archery
- 2020Neurotracker Training to Improve The Archery Athlete Concentration
- 2025Okçuluk Öğretimi ile Propriyosepsiyon Bazı Antropometrik Ölçümler ve Motor Beceri İlişkisi
Stesso filone
- 2025A case study on biomechanical parameters related to archery performance among UiTM Seremban 3 student archers
- 2025Can we predict archery performance using shooting heart rate and other biophysical parameters? A machine learning approach
- 2025Development of an Archery Technique Test Instrument: Objective Evaluation to Improve Athlete Performance
- 2025Effectiveness of Combination Flexi-Bar Shoulder Exercise to the Kinesiotaping Application on Increasing Upper Extremity Proprioceptive Ability and Shooting Accuracy in Archery Athletes at Gandawa Archery Club
- 2025Effectiveness of Combination of Massage and Stretching Therapy on Reducing Pain and Increasing Range of Motion in Shoulder Injuries in National Standard Bow Archery Athletes Sede dubbia
- 2025Okçuluk Öğretimi ile Propriyosepsiyon Bazı Antropometrik Ölçümler ve Motor Beceri İlişkisi
Cita questa scheda
Campagna, M. (2026). Scheda studio: Pertürbasyon Eğitiminin Okçuluk Atış Başarısına Etkisi. In Registro delle evidenze. matteocampagna.com. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/evidence/aslan-2025-perturbasyon-egitiminin
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author = {Campagna, Matteo},
title = {Scheda studio: Pertürbasyon Eğitiminin Okçuluk Atış Başarısına Etkisi},
year = {2026},
howpublished = {Registro delle evidenze, matteocampagna.com},
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note = {consultato il 2026-10-16}
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