Scheda studio
Insegnare il ricurvo all'università: Zhang 2023
On the Curricular Innovation Practice of the Recurve Bow Based on Blended Teaching
Citazione
Zhang, Z., Huang, X., & Zhang, B. (2023). On the Curricular Innovation Practice of the Recurve Bow Based on Blended Teaching. Atlantis Highlights in Social Sciences, Education and Humanities, 263-275. https://doi.org/10.2991/978-94-6463-192-0_36
DOI: 10.2991/978-94-6463-192-0_36Leggi la versione ad accesso aperto
Cita lo studio
Zhang, Z., Huang, X., & Zhang, B. (2023). On the Curricular Innovation Practice of the Recurve Bow Based on Blended Teaching. Atlantis Highlights in Social Sciences, Education and Humanities, 263-275. https://doi.org/10.2991/978-94-6463-192-0_36
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Scheda tecnica
- Disegno
- Studio controllato
- Popolazione
- Arcieri
- Livello
- Principianti
- Disciplina
- Arco olimpico
- Numero di soggetti
- 24
- Tipo
- Atti di convegno
- Lingua
- Inglese
- Revisione tra pari
- Non dichiarata
- Sede
- Atlantis Highlights in Social Sciences, Education and Humanities
Cosa ha misurato e cosa ha trovato
Due classi di dodici studenti universitari di Pechino, sei uomini e sei donne ciascuna, nessuno dei quali aveva mai tirato e nessuno iscritto a un corso di laurea sportivo, hanno seguito otto settimane di corso libero di arco ricurvo nell'autunno 2022. Il contenuto, l'insegnante, l'orario e l'attrezzatura erano gli stessi; cambiava che una classe aveva anche una parte online, con materiali, compiti e discussioni su una piattaforma didattica prima e dopo la lezione in campo.
Alla prova finale, dieci frecce a 10 metri su un bersaglio da 60 centimetri, la classe con la parte online ha fatto 46,0 punti su 100 contro 36,5 (p = 0,031), e ha preso dall'insegnante un voto tecnico di 13,25 su 15 contro 11,25 (p = 0,046). Ha anche raggruppato le frecce prima nel corso delle settimane, secondo un indicatore che registra quando per la prima volta almeno quattro frecce su sei cadono entro un raggio di 25 centimetri (8,75 contro 11,00, p = 0,027). Nella simulazione di gara, dove gli studenti facevano a turno gli arbitri, la classe online ha commesso dodici errori di regolamento contro ventitré.
Un risultato va nella direzione opposta: montare e smontare l'arco ha richiesto in media 96,8 secondi alla classe online contro 82,9 dell'altra (p = 0,041).
Come è stato misurato
Le due classi si formavano attraverso il sistema di iscrizione dell'ateneo, non per sorteggio: la prima aveva lezione il mercoledì pomeriggio, la seconda il giovedì alla stessa ora. Il corso durava novanta minuti a settimana per otto settimane, sedici ore in tutto, su un campo scolastico regolamentare; gli uomini usavano archi da 18 libbre, le donne da 16, e l'insegnante cercava di tenere uguale il numero di frecce tirate nelle due classi.
La classe sperimentale seguiva un impianto costruito sul modello in nove fasi di Gagné, con tre momenti per ogni settimana: materiali e domande online prima della lezione, pratica in campo, poi compiti e discussione online dopo, fino alla lezione successiva.
Le misure sono quattro, tutte raccolte dall'insegnante. Il punteggio: dieci frecce a 10 metri, trecento secondi di tempo, frecce fuori tempo valutate zero, punteggio letto a mano sul bersaglio. Il voto tecnico: cinque elementi del gesto, posizione, trazione, assetto, mira e rilascio, tre punti ciascuno, con quindici punti a chi non commette errori apprezzabili. L'indicatore di raggruppamento, misurato in unità di mezza settimana di corso. Il tempo di montaggio e smontaggio dell'arco, cronometrato due volte con dieci secondi di penalità per ogni correzione dell'insegnante, tenendo la prova migliore. I confronti sono test t fra gruppi indipendenti; l'articolo riporta anche i dati della piattaforma e un questionario di gradimento, raccolti però nella sola classe sperimentale.
Limiti
Dodici persone per classe, nessuna assegnazione a sorte e nessuna misura di partenza: le due classi sono confrontate solo alla fine, e niente dice che fossero equivalenti all'inizio, a parte il sesso e l'assenza di esperienza. L'insegnante è anche l'autore dello studio, conosce l'ipotesi, insegna a entrambe le classi e assegna di persona sia il punteggio sia il voto tecnico, che è un giudizio su cinque elementi del gesto. Su un esito così, non avere nessuna valutazione indipendente pesa parecchio.
Le misure sono quattro, più il conteggio degli errori di regolamento, e sono confrontate una a una senza nessuna correzione per il numero di confronti; con dodici persone per gruppo e valori di p fra 0,027 e 0,046, basta poco perché il quadro cambi. Il conteggio degli errori, dodici contro ventitré, non è stato sottoposto ad alcun test.
L'indicatore di raggruppamento è definito in modo confuso: il corso dura otto settimane, ma i valori riportati sono 8,75 e 11,00, perché la scala conta mezze settimane, e l'esempio del testo non chiarisce la conversione. Infine la prova è a 10 metri su dieci frecce, tutta l'esperienza riguarda principianti assoluti in un corso universitario libero, i dati di piattaforma e il gradimento vengono solo dalla classe online e non hanno un termine di confronto, e il lavoro è un contributo a un convegno di cui non è chiaro il tipo di revisione.
Cosa vuol dire per chi tira
Riguarda l'insegnamento, non la prestazione: parla di che cosa succede quando a un corso per principianti si aggiunge una parte online fatta bene, con materiali da guardare prima e discussione dopo. In quelle due classi di Pechino chi l'aveva ha tirato meglio, ha ricevuto un voto tecnico più alto e ha raggruppato prima; i numeri sono piccoli e il confronto fragile, ma la direzione è quella che un istruttore si aspetta, perché la lezione in campo parte da studenti che sanno già che cosa stanno per fare.
L'eccezione è la parte più interessante. Montare e smontare l'arco, cioè una procedura fissa che si impara guardando e facendo, è andata peggio nella classe online, e gli autori osservano che quegli studenti erano più lenti e andavano corretti più spesso. Per chi insegna è un richiamo utile: quello che si guadagna sulla comprensione non si guadagna automaticamente sul gesto manuale, che ha bisogno di mani e di presenza.
Questo studio non dice niente su arcieri che non siano principianti assoluti, né su che cosa resti di quei vantaggi dopo la fine del corso.
Nel registro
Le affermazioni in cui questo studio è un'evidenza, con la sua posizione e lo stato attuale.
- RiportatoNelle prime sedute il principiante migliora, ma in modo molto diverso da persona a persona (contesto)
- RiportatoStudiare anche online non rende i principianti più rapidi a montare e smontare l'arco (a favore, contesto)
- RiportatoIl punteggio medio per freccia dice a che livello sta un arciere (a favore)
- RiportatoStudiare il regolamento anche online fa sbagliare meno i principianti quando arbitrano una gara (a favore)
- Non studiatoRivedere i propri tiri in video con chi ti allena fa progredire più in fretta (contesto)
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Cita questa scheda
Campagna, M. (2026). Scheda studio: On the Curricular Innovation Practice of the Recurve Bow Based on Blended Teaching. In Registro delle evidenze. matteocampagna.com. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/evidence/zhang-2023-curricular-innovation
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