Scheda studio

Terza freccia dopo un errore, donne e uomini: Li 2024

Gender differences in skilled performance under failure competitive environments: evidence from elite archers

Chunhua Li, Yangqing Zhao2024

Citazione

Li, C., & Zhao, Y. (2024). Gender differences in skilled performance under failure competitive environments: evidence from elite archers. Frontiers in Psychology, 15, 1468978. https://doi.org/10.3389/fpsyg.2024.1468978

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Li, C., & Zhao, Y. (2024). Gender differences in skilled performance under failure competitive environments: evidence from elite archers. Frontiers in Psychology, 15, 1468978. https://doi.org/10.3389/fpsyg.2024.1468978

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Scheda tecnica

Disegno
Studio trasversale
Popolazione
Arcieri
Livello
Élite
Disciplina
Arco olimpico
Tipo
Articolo in rivista
Lingua
Inglese
Revisione tra pari
Sì
Sede
Frontiers in Psychology

Cosa ha misurato e cosa ha trovato

Gli autori hanno raccolto i risultati freccia per freccia degli scontri individuali di ricurvo in cinque eventi: le Olimpiadi di Londra 2012, Rio 2016 e Tokyo 2020, i Mondiali di Yankton del 2021 e il Gran Premio europeo di Antalya del 2021. Hanno trovato 6.374 volée complete da tre frecce, cioè 19.122 tiri, e si sono chiesti se il punteggio della terza freccia dipenda da come sono andate le prime due e dalla situazione dello scontro. Una freccia conta come colpita solo se fa 10; qualsiasi altro punteggio, anche un 9, conta come mancata.

La terza freccia valeva in media 8,25 punti. Dopo due 10 il suo punteggio era più alto che dopo due frecce sotto il 10: secondo il modello, dopo due mancate la terza era più bassa del 12,2% (coefficiente esponenziato 0,878). Gli autori lo chiamano effetto «mano fredda». In generale la terza freccia degli uomini non era significativamente migliore di quella delle donne (p = 0,225), ma lo diventava dopo due mancate, con una differenza stimata del 3,5%, e nelle volée in cui perdere voleva dire uscire mentre vincere serviva solo a restare in gara, con un 2,4%. Su una freccia media di 8,25 punti, il 3,5% vale circa tre decimi di punto.

Due variabili di contorno avevano un effetto molto più netto: il rapporto tra il punteggio di qualifica dell'arciere e quello dell'avversario e il tipo di gara, con terze frecce più alte alle Olimpiadi che negli altri due eventi. L'ordine di tiro non contava.

Come è stato misurato

I dati vengono dal sito ufficiale di World Archery e, per Londra 2012, da un archivio del vecchio sito dei Giochi. Per ogni volée gli autori hanno registrato l'arciere, i tre punteggi, l'ordine di tiro, il tipo di evento e i punti set nel momento in cui è stata tirata. Le prime due frecce sono state ridotte a quattro combinazioni (10 e 10, 10 e mancata, mancata e 10, due mancate), e la situazione dello scontro a quattro stati: un set che non decide niente; uno che, se perso, elimina l'arciere ma, se vinto, non chiude lo scontro; uno che decide tutto in un senso o nell'altro; uno che, se vinto, chiude lo scontro e, se perso, non cambia l'esito.

Il punteggio della terza freccia è stato analizzato con una regressione di Poisson corretta per la dispersione (quasi-Poisson), con il sesso in interazione con le prime due frecce e con lo stato dello scontro. Per tenere conto del livello, il modello usa il rapporto tra il punteggio di qualifica dell'arciere e quello dell'avversario. Il numero di arcieri diversi non è indicato.

Limiti

La spiegazione psicologica non è l'unica possibile. Le tre frecce di una volée sono tirate nelle stesse condizioni: se c'è vento, o se l'arciere quel giorno è in difficoltà, è probabile che tutte e tre vadano peggio, e due 9 seguiti da un 8 non dicono per forza che il secondo errore abbia causato il terzo. Il modello controlla il livello solo con il rapporto tra le qualifiche dei due avversari, che è una misura relativa e non dice quanto è forte l'arciere in assoluto; non tiene conto del vento e tratta come indipendenti le molte volée dello stesso arciere. Il forte effetto del tipo di gara, con terze frecce più alte alle Olimpiadi, fa pensare che le condizioni di ciascun evento pesino parecchio.

Anche la differenza tra uomini e donne ha una lettura alternativa che l'articolo non considera: le donne tirano in genere libbraggi più bassi e frecce più lente, che il vento sposta di più, quindi nelle volée difficili per le condizioni il loro punteggio potrebbe calare di più per ragioni fisiche. Le spiegazioni proposte dagli autori (fiducia, ansia, strategie di coping, competitività, frequenza cardiaca) sono tratte dalla letteratura, non misurate in questi arcieri.

Alcune cose non tornano. Le volée «10 poi mancata» sono 1.753 e quelle «mancata poi 10» solo 675, uno squilibrio difficile da spiegare. Il testo in un punto dice che dopo due mancate la terza freccia è più alta della media delle altre situazioni, il contrario del risultato principale; la variabile dell'ordine di tiro è definita in modo opposto nel testo e nella tabella; e la differenza del 3,5% è data con p < 0,001 nel testo e con p < 0,01 nella tabella.

Cosa vuol dire per chi tira

Per chi tira in scontro diretto lo studio descrive un andamento che molti riconoscono: le volée iniziate con due frecce fuori dal 10 tendono a finire con una terza freccia più bassa. Non permette però di dire se succeda perché l'errore pesa sulla testa o perché la volée era difficile fin dall'inizio, per il vento o per la giornata, e le due cose cambiano parecchio il modo di leggere i propri punteggi.

La differenza tra uomini e donne è piccola, attorno a tre decimi di punto sulla terza freccia nelle situazioni peggiori, e non è un dato sulla capacità delle arciere di reggere la pressione: senza il vento nel modello e senza una misura del livello assoluto, può dipendere anche dall'attrezzatura e dalle condizioni. Chi allena può usarlo come spunto per osservare come reagiscono i propri arcieri dopo due frecce storte, non come base per trattare in modo diverso uomini e donne.

Nel registro

Le affermazioni in cui questo studio è un'evidenza, con la sua posizione e lo stato attuale.

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Campagna, M. (2026). Scheda studio: Gender differences in skilled performance under failure competitive environments: evidence from elite archers. In Registro delle evidenze. matteocampagna.com. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/evidence/li-2024-gender-failure

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