Scheda studio
Forza, concentrazione e tiro: Sulistiyowati 2026
Relationship Between Arm Muscle Strength and Concentration on Archery Accuracy in VIJAS Archery Club Athletes
Citazione
Sulistiyowati, O. S., Muhammad, Yudhistira, D., Rasyid, M. L. S. A., & Ashadi, K. (2026). Relationship Between Arm Muscle Strength and Concentration on Archery Accuracy in VIJAS Archery Club Athletes. Jurnal Sains Sosio Humaniora, 10(1), 80-89. https://doi.org/10.22437/jssh.v10i1.56011
DOI: 10.22437/jssh.v10i1.56011Leggi la versione ad accesso aperto
Cita lo studio
Sulistiyowati, O. S., Muhammad, Yudhistira, D., Rasyid, M. L. S. A., & Ashadi, K. (2026). Relationship Between Arm Muscle Strength and Concentration on Archery Accuracy in VIJAS Archery Club Athletes. Jurnal Sains Sosio Humaniora, 10(1), 80-89. https://doi.org/10.22437/jssh.v10i1.56011
@article{sulistiyowati2026armstrengthconcentration,
author = {Sulistiyowati, Oktavia Suci and Muhammad and Yudhistira, Dewangga and Rasyid, Muhammad Labib Siena Ar and Ashadi, Kunjung},
title = {Relationship Between Arm Muscle Strength and Concentration on Archery Accuracy in VIJAS Archery Club Athletes},
year = {2026},
journal = {Jurnal Sains Sosio Humaniora},
volume = {10},
number = {1},
pages = {80--89},
doi = {10.22437/jssh.v10i1.56011}
}
Scheda tecnica
- Disegno
- Studio trasversale
- Popolazione
- Arcieri
- Livello
- Livello di società
- Disciplina
- Più discipline
- Numero di soggetti
- 20
- Tipo
- Articolo in rivista
- Lingua
- Inglese
- Revisione tra pari
- Sì
- Sede
- Jurnal Sains Sosio Humaniora
Cosa ha misurato e cosa ha trovato
Venti arcieri del club Vijas, a Sidoarjo in Giava orientale, misurati una volta sola su tre cose: la forza di trazione a un dinamometro a espansione, la concentrazione al Grid Concentration Test e il punteggio a trenta metri. Nessun allenamento, nessun intervento: si cerca solo quanto le tre misure vanno insieme.
Le correlazioni sono alte. Fra concentrazione e punteggio r vale 0,616 con p uguale a 0,004; fra forza e punteggio 0,927 con p sotto 0,001. Nella regressione a due variabili la forza resta e la concentrazione scompare: ogni unità al dinamometro vale 6,46 punti, con beta standardizzato 0,998 e p sotto 0,001, mentre la concentrazione prende un coefficiente negativo, meno 1,24, con beta meno 0,098 e p uguale a 0,453. Da qui la conclusione dell'articolo, che la forza delle braccia è il fattore dominante.
I conti di questa parte sono impeccabili, e lo dico perché non capita spesso. Rifacendo la regressione dai soli valori pubblicati, i due beta tornano, i due valori di t tornano a tre decimali (7,81 e meno 0,767), i coefficienti grezzi tornano (6,46 e meno 1,24) e torna anche la costante, 181,55 contro 181,591. Le tre tabelle sono coerenti fra loro.
Proprio quella coerenza fa venire fuori il numero che l'articolo non pubblica. Perché i beta vengano quelli, la correlazione fra forza e concentrazione in questo gruppo deve valere 0,716, e le due equazioni la danno indipendentemente l'una dall'altra, 0,7165 e 0,7160. Dunque nel campione una tirata a un attrezzo da palestra e un test di ricerca di numeri su una griglia vanno d'accordo al settantadue per cento. Fra le due cose non esiste un meccanismo: quello che esiste è un terzo fattore che le muove entrambe.
Quel terzo fattore si vede nei dati descrittivi. La forza va da 5 a 30, il punteggio da 180 a 340, la concentrazione da 11 a 23, e del campione non si sa niente: non l'età, non il sesso, non gli anni di pratica, non la divisione, benché l'articolo dica che al club ci sono ricurvo, nazionale e compound. Venti persone con una forza che varia di sei volte, allineate su un punteggio che varia del doppio, sono la fotografia di un club in cui ci sono bambini e adulti.
Come è stato misurato
Disegno correlazionale, una sola sessione, aprile 2026, sul campo di allenamento del club Vijas. La popolazione sono i venti atleti attivi del club, tesserati alla federazione indonesiana per Giava orientale, e il campione sono gli stessi venti: l'articolo lo chiama campionamento a scelta ragionata, ma avendo preso tutti non resta nessuna scelta da ragionare. I criteri dichiarati sono essere atleta attivo del club, saper tirare a trenta metri, conoscere la tecnica di base ed essere disposti a partecipare.
Tre strumenti. La forza delle braccia con un dinamometro a espansione, due prove e si tiene la migliore: è l'attrezzo a molle che si tira davanti al petto con due mani, quindi misura una trazione orizzontale a due braccia e non il gesto di apertura dell'arco, che è asimmetrico e vincolato dalla geometria del corpo. La concentrazione con il Grid Concentration Test, in cui si cercano numeri in ordine su una griglia entro un tempo dato e si conta quanti se ne trovano. La precisione come punteggio totale su visuale regolamentare a trenta metri.
Quante frecce, non è scritto: si legge che a ogni atleta è stato dato di eseguire «un numero prestabilito di tiri secondo la procedura di prova», e la procedura non compare. Siccome il punteggio più alto osservato è 340, le frecce devono essere almeno trentasei, cioè il massimo almeno 360, ma è una deduzione, non un dato. Mancano anche il libbraggio, il tipo di arco di ciascuno e la divisione, e manca qualunque informazione sulle condizioni di vento.
L'ordine delle prove è fisso per tutti: prima la forza, poi la concentrazione, poi il tiro. Vuol dire che tutti hanno tirato dopo due massimali al dinamometro e dopo una prova cognitiva a tempo, e che qualunque effetto di quell'ordine è entrato nei dati allo stesso modo per tutti, senza che si possa separarlo.
L'analisi: statistica descrittiva, test di normalità di Shapiro e Wilk perché il campione sta sotto i cinquanta, test di linearità, correlazione di Pearson e regressione lineare multipla, soglia al cinque per cento. I risultati dei test di normalità e di linearità non sono riportati. La tabella descrittiva etichetta le tre variabili come minuti, volte e secondi, mentre sono rispettivamente un conteggio di numeri trovati, una forza al dinamometro e un punteggio in punti: tre unità di misura su tre non corrispondono a quello che è stato misurato.
Il metodo, spiegato: Test cognitivi e di attenzione
Limiti
Il limite che conta è l'interpretazione del coefficiente più alto. Una correlazione di 0,927 fra una tirata al dinamometro a espansione e un punteggio a trenta metri significa che quella tirata spiega l'ottantasei per cento della varianza dei punteggi di venti arcieri. Nessuna qualità fisica singola arriva lì, in nessuno sport, se il campione è omogeneo. Arriva invece subito, in qualunque sport, se il campione non lo è: basta che nei venti ci siano ragazzini e adulti, perché allora la forza misura la taglia e il punteggio misura l'esperienza, e le due cose salgono insieme senza che l'una causi l'altra. Che sia questo il caso lo suggeriscono i tre intervalli dichiarati, forza da 5 a 30 e punteggio da 180 a 340, e lo conferma il fatto che dell'età, del sesso, degli anni di pratica e della divisione non sia scritta una parola.
Il secondo punto viene dalla coerenza interna della regressione, ed è il più informativo di tutto l'articolo. I due beta pubblicati implicano, per via algebrica e per due strade indipendenti, una correlazione di 0,716 fra la forza al dinamometro e il punteggio al test di concentrazione. Quel numero non è nell'articolo. Fra tirare una molla e trovare numeri su una griglia non c'è nessun legame fisiologico plausibile: una correlazione del genere, in venti persone, è la firma di un gradiente comune che attraversa il campione. Lo stesso gradiente spiega anche perché la concentrazione, da sola, correli 0,616 con il punteggio e poi non valga niente quando la forza entra nel modello. Il modello completo spiega l'86,5 per cento della varianza, la sola forza l'85,9: la concentrazione vale sei decimi di punto percentuale.
Il terzo è il disegno, che l'articolo dichiara con precisione e poi tratta come se fosse un altro. È un rilievo in un giorno, senza trattamento, e le conclusioni scrivono che la forza delle braccia è il principale determinante «nel migliorare» la precisione e che lo studio dimostra che l'allenamento fisico deve diventare il fuoco primario. Da venti misure prese una volta non si ricava che allenare una cosa ne migliori un'altra, e nemmeno la direzione del legame: un arciere esperto tira di più e quindi è più forte, oppure è più forte e quindi tira meglio, e questi dati non distinguono i due casi.
Il quarto è lo strumento. Il dinamometro a espansione misura una trazione a due braccia davanti al petto, mentre l'apertura dell'arco è un gesto asimmetrico in cui una spalla spinge e l'altra tira, con la scapola che chiude dietro. Prendere la prima come misura della seconda è una scorciatoia, e nell'articolo non è discussa.
Il quinto riguarda l'apparato della bibliografia, e si controlla sull'elenco stampato. Sette riferimenti su ventidue hanno al posto dell'autore qualcosa che non è una persona: il nome di una rivista («Teori, Jurnal Psikologi»), un dipartimento e un'università («Keolahragaan, S Ilmu, Fakultas Ilmu Olahraga»), un'università e una provincia («Maret, Universitas Sebelas, and Central Java»), le parole del titolo stesso («Effect, T H E, O F Crossfit, Training On»), e in un caso «Duolingo, Waktu Layar, and Capaian Grammar». Quest'ultimo è un lavoro sull'apprendimento delle lingue con Duolingo, e nei metodi è il riferimento con cui si giustifica la scelta del test di Shapiro e Wilk sotto i cinquanta soggetti. Due voci hanno come titolo la parola «No Title», e una delle due è il riferimento a sostegno della frase per cui tutti gli strumenti sono stati verificati e risultano conformi agli standard di misura. Un articolo compare due volte, lo stesso numero della stessa rivista, una volta come «Anderzen et al. 2026» e una come «Effect et al. 2026». E fra i rimandi dell'introduzione ci sono uno studio sull'effetto dei video di attività motoria nei bambini di quattro, cinque e sei anni della scuola materna e uno sull'allenamento pliometrico a intervalli nelle ore di educazione fisica, portati a sostegno di affermazioni sul tiro con l'arco.
L'ultimo dato è editoriale e sta nell'intestazione: ricevuto il 23 maggio 2026, revisionato il 24 maggio, accettato il 2 giugno. Un giorno fra l'arrivo e la revisione, dieci in tutto.
Cosa vuol dire per chi tira
Da questo studio non si ricava una decisione di allenamento, e il motivo non è il risultato: è il campione. Venti arcieri di un club in cui la forza misurata varia di sei volte non sono un gruppo dentro cui si possa leggere il legame fra una qualità fisica e il punteggio, perché quel legame lo produce la differenza di livello fra le persone. Lo stesso lavoro, rifatto dentro una sola categoria e con gli anni di pratica sotto controllo, darebbe un numero molto più basso, e sarebbe quello il numero utile.
C'è però una cosa che vale la pena portare via, e viene dal confronto fra le due parti dell'analisi. Preso da solo, il test di concentrazione correla con il punteggio a 0,616, che sembra molto. Messo accanto alla forza, non aggiunge niente: il modello con tutt'e due spiega l'86,5 per cento dei punteggi, la forza da sola l'85,9. È il motivo per cui una correlazione singola, in un gruppo misto, non dice che quella qualità conti: può essere il riflesso di qualcos'altro che si misura meglio. Chi legge studi su punteggio e qualità fisiche farà bene a cercare sempre la seconda tabella, quella in cui le variabili stanno insieme.
Sul piano pratico restano due osservazioni concrete. La prima è che il dinamometro a espansione, l'attrezzo a molle che si tira a due mani davanti al petto, non misura l'apertura dell'arco: l'apertura è asimmetrica e la forza utile sta nella chiusura della scapola, non nella spinta simmetrica delle braccia. Chi volesse un numero da seguire nel tempo farebbe meglio a misurare la trazione sull'arco, o la tenuta in trazione, che almeno riproducono la geometria del gesto. La seconda è che un punteggio a trenta metri senza il numero di frecce dichiarato non è confrontabile con niente: se si tiene un registro, il numero di frecce e la distanza vanno scritti accanto al punteggio, sempre.
Per il resto, l'idea che la forza delle braccia sia il fattore dominante della precisione è un'ipotesi che questo lavoro non mette alla prova. Per metterla alla prova servirebbe seguire gli stessi arcieri mentre la forza cambia, e vedere se il punteggio la segue.
Nel registro
Le affermazioni in cui questo studio è un'evidenza, con la sua posizione e lo stato attuale.
Articoli che lo usano
Filone di ricerca
Stesso filone
- 2026Associations between changes in postural control, shoulder proprioception, and shooting accuracy in professional compound archers
- 2026Concentration Level and Arm Muscle Endurance Relationship to Archery Accuracy
- 2026Do archery athletes’ hand dexterity, strength, and cognition exceed those of age-matched athletes and non-athletes? A cross-sectional study
- 2026EEG-Based Analysis of Concentration with Shooting Accuracy and Precision in Archery Athletes: A Quantitative Correlational Study
- 2026Effects of yoga training on anthropometric and selected health-related fitness components in female archery players Sede dubbia
- 2026Mental Alertness, Mind Wandering and Personality Traits among Archers and Shooters
Cita questa scheda
Campagna, M. (2026). Scheda studio: Relationship Between Arm Muscle Strength and Concentration on Archery Accuracy in VIJAS Archery Club Athletes. In Registro delle evidenze. matteocampagna.com. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/evidence/sulistiyowati-2026-arm-strength-concentration
@misc{campagna2026_evidencesulistiyowati2026armstrengthconc,
author = {Campagna, Matteo},
title = {Scheda studio: Relationship Between Arm Muscle Strength and Concentration on Archery Accuracy in VIJAS Archery Club Athletes},
year = {2026},
howpublished = {Registro delle evidenze, matteocampagna.com},
url = {https://matteocampagna.com/evidence/sulistiyowati-2026-arm-strength-concentration},
note = {consultato il 2026-10-16}
}
Aggiornamenti del registro, per email
Al massimo un'email al mese, e solo nei mesi in cui qualcosa cambia: affermazioni che cambiano stato, affermazioni nuove, previsioni del Laboratorio registrate o verificate, studi nuovi e l'uscita dei libri.
L'iscrizione la gestisce Systeme.io, il servizio della newsletter. In ogni email c'è il link per cancellarti con un clic.