Scheda studio
Onde beta e precisione di tiro: studio Gaffar 2026
EEG-Based Analysis of Concentration with Shooting Accuracy and Precision in Archery Athletes: A Quantitative Correlational Study
Citazione
Gaffar, A. R., Laksono, P. W., Suhardi, B., Astuti, R. D., & Sasaki, M. (2026). EEG-Based Analysis of Concentration with Shooting Accuracy and Precision in Archery Athletes: A Quantitative Correlational Study. Indonesian Journal of Electronics, Electromedical Engineering, and Medical Informatics, 8(2), 161-171. https://doi.org/10.35882/ijeeemi.v8i2.284
DOI: 10.35882/ijeeemi.v8i2.284Leggi la versione ad accesso aperto
Cita lo studio
Gaffar, A. R., Laksono, P. W., Suhardi, B., Astuti, R. D., & Sasaki, M. (2026). EEG-Based Analysis of Concentration with Shooting Accuracy and Precision in Archery Athletes: A Quantitative Correlational Study. Indonesian Journal of Electronics, Electromedical Engineering, and Medical Informatics, 8(2), 161-171. https://doi.org/10.35882/ijeeemi.v8i2.284
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author = {Gaffar, Ainun Rahmansyah and Laksono, Pringgo Widyo and Suhardi, Bambang and Astuti, Rahmaniyah Dwi and Sasaki, Minoru},
title = {EEG-Based Analysis of Concentration with Shooting Accuracy and Precision in Archery Athletes: A Quantitative Correlational Study},
year = {2026},
journal = {Indonesian Journal of Electronics, Electromedical Engineering, and Medical Informatics},
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number = {2},
pages = {161--171},
doi = {10.35882/ijeeemi.v8i2.284}
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Scheda tecnica
- Disegno
- Studio trasversale
- Popolazione
- Arcieri
- Livello
- Giovani
- Disciplina
- Non dichiarata
- Numero di soggetti
- 12
- Tipo
- Articolo in rivista
- Lingua
- Inglese
- Revisione tra pari
- Sì
- Sede
- Indonesian Journal of Electronics, Electromedical Engineering, and Medical Informatics (rivista regionale)
Cosa ha misurato e cosa ha trovato
Dodici giovani arcieri di Surakarta, in Indonesia, hanno tirato 15 colpi con un arco elettronico verso un bersaglio mostrato su un televisore, portando sulla fronte una fascia EEG. Gli autori volevano sapere se la potenza delle onde beta, che usano come indice di concentrazione, andasse insieme al punteggio e all'ampiezza del gruppo. Il legame non è emerso: la correlazione con il punteggio è stata di 0,145 (p = 0,652), quella con la dispersione dei colpi di -0,327 (p = 0,300), entrambe lontane dalla significatività.
Il punteggio medio è stato di 131,17 su 150 (deviazione standard 11,23), tra un minimo di 104 e un massimo di 144. La dispersione, cioè la distanza media di ogni colpo dal centro del proprio gruppo, è stata in media di 11,00 cm (deviazione standard 5,17), da 5,17 a 22,25 cm. La potenza beta media era di 39,18 µV² (deviazione standard 2,63). Il segno delle due correlazioni va nella direzione che gli autori si aspettavano, più beta con un punteggio un po' più alto e un gruppo un po' più stretto, ma con dodici persone coefficienti di questa grandezza non si distinguono dal caso, e nella discussione gli stessi autori definiscono molto speculativa ogni lettura della loro direzione. Nella discussione gli autori segnalano un arciere con 42,24 µV², che descrivono come il valore più alto, ma con punteggio e raggruppamento sotto la media, mentre quello con i risultati migliori in tutte e due le misure stava a 38,65 µV². Nei risultati, però, il valore più alto è attribuito a un altro arciere, con 43,61 µV².
Come è stato misurato
I partecipanti, 6 ragazzi e 6 ragazze tra i 12 e i 15 anni (età media 13,92), sono stati scelti in alcune scuole di Surakarta tra chi aveva almeno una gara regionale alle spalle, era destrimane e vedeva bene; gli anni di pratica dichiarati vanno da 2 a 10, con una media di 5. Il tiro si è svolto in una stanza di laboratorio di 2,5 per 1,6 metri. Ognuno ha usato un arco intelligente (Houyi 2 di Wonderfitter), un attrezzo con sensori di movimento e di posizione collegato a un'applicazione, e ha tirato 15 colpi verso un televisore da 43 pollici posto a 1,5 metri, che mostrava un bersaglio virtuale da 122 cm, con al massimo 30 secondi per colpo. Non partivano frecce.
Il punteggio è la somma dei 15 colpi calcolata dall'applicazione. La dispersione viene dalle coordinate di ogni colpo sul bersaglio virtuale: per ciascun arciere si è calcolato il centro medio dei colpi e poi la distanza di ogni colpo da quel centro, in centimetri del bersaglio simulato. L'EEG è stato registrato con una fascia Muse 2 a 256 Hz, con due soli elettrodi frontali (AF7 e AF8), per tutta la serie; il segnale è stato filtrato tra 1 e 30 Hz, ripulito dagli artefatti con l'analisi delle componenti indipendenti e a mano, e poi ridotto alla potenza media nella banda tra 12,5 e 30 Hz. Per ogni arciere ci sono quindi un solo valore di EEG, un punteggio e una dispersione, e le correlazioni di Pearson sono calcolate su questi dodici valori per misura.
Il metodo, spiegato: EEG, potenziali evocati e neuroimmagini
Limiti
Il limite più grande è che qui non si tira con l'arco nel senso consueto. Un arco elettronico puntato su un televisore a un metro e mezzo non ha la distanza, il libbraggio, la freccia, il vento e il rilascio di un tiro reale, e l'articolo non spiega come l'attrezzo trasformi il gesto in un punto sul bersaglio né quanto sia preciso nel farlo. I 131 punti medi su 150 e i centimetri di dispersione sono quindi misure del simulatore, che non si possono confrontare con un punteggio a 18 o a 70 metri.
Il campione è di dodici persone, e con dodici persone una correlazione deve superare circa 0,58 per risultare significativa: un legame moderato sarebbe passato inosservato, per cui il risultato nullo non esclude granché. La potenza beta viene da due elettrodi sulla fronte, una zona dove i muscoli del viso e il movimento della trazione disturbano facilmente il segnale, ed è mediata su tutta la serie, senza separare la mira dagli altri momenti del tiro e senza una misura a riposo come riferimento. Che la potenza beta frontale misuri la concentrazione è un presupposto degli autori, non qualcosa che lo studio controlla.
Ci sono anche alcune incongruenze. Il valore beta più alto è attribuito a due arcieri diversi, 43,61 µV² nei risultati e 42,24 µV² nella discussione. Gli arcieri sono chiamati principianti, con una definizione legata all'età, ma dichiarano in media cinque anni di pratica. L'abstract presenta la direzione opposta delle due correlazioni come la conferma che punteggio e raggruppamento dipendono da meccanismi diversi, mentre la discussione, più correttamente, la definisce molto speculativa; del resto le due correlazioni hanno segni opposti solo perché una misura cresce quando il tiro migliora e l'altra diminuisce.
Cosa vuol dire per chi tira
Per chi tira, lo studio non dice che la concentrazione non conti. Dice che una misura grezza dell'attività elettrica frontale, presa durante quindici colpi su un simulatore, non ha permesso di distinguere i ragazzi che facevano più punti o gruppi più stretti. È un risultato che invita alla prudenza verso le fasce EEG da allenamento presentate come misuratori di concentrazione: in questo studio uno dei valori più alti apparteneva a un arciere che tirava sotto la media.
Il lato utile è un altro e non riguarda l'EEG. Gli autori tengono separati il punteggio e la dispersione del gruppo, e ricordano con un esempio minimo dai loro dati (135 punti con 9,24 cm di dispersione contro 136 punti con 9,64 cm) che un gruppo più stretto non garantisce un punteggio più alto, perché il gruppo può stare fuori centro. Per chi analizza i propri tiri è una distinzione familiare: la posizione del gruppo dipende in buona parte dalla regolazione del mirino, la sua ampiezza dalla ripetibilità del gesto, e un punteggio unico le mescola.
Nel registro
Le affermazioni in cui questo studio è un'evidenza, con la sua posizione e lo stato attuale.
- ContestatoGli arcieri che tengono meglio la concentrazione fanno punteggi più alti (contesto)
- ContestatoL'attività elettrica del cervello in mira è diversa prima delle frecce migliori (contesto)
- RiportatoDue arcieri con lo stesso punteggio possono raggruppare in modo molto diverso (a favore, contesto)
Articoli che lo usano
Filone di ricerca
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Cita questa scheda
Campagna, M. (2026). Scheda studio: EEG-Based Analysis of Concentration with Shooting Accuracy and Precision in Archery Athletes: A Quantitative Correlational Study. In Registro delle evidenze. matteocampagna.com. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/evidence/gaffar-2026-eeg-concentration
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author = {Campagna, Matteo},
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year = {2026},
howpublished = {Registro delle evidenze, matteocampagna.com},
url = {https://matteocampagna.com/evidence/gaffar-2026-eeg-concentration},
note = {consultato il 2026-10-16}
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