Scheda studio

Prese della corda e rilascio nel ricurvo: studio Simsek

The different release techniques in high level archery: a comparative case study

Deniz Simsek, Hayri Ertan2014

Citazione

Simsek, D., & Ertan, H. (2014). The different release techniques in high level archery: a comparative case study. Turkish Journal of Sport and Exercise, 16(3), 20. https://doi.org/10.15314/tjse.201439609

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APA

Simsek, D., & Ertan, H. (2014). The different release techniques in high level archery: a comparative case study. Turkish Journal of Sport and Exercise, 16(3), 20. https://doi.org/10.15314/tjse.201439609

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Scheda tecnica

Disegno
Caso singolo
Popolazione
Arcieri
Livello
Livello nazionale
Disciplina
Arco olimpico
Numero di soggetti
1
Tipo
Articolo in rivista
Lingua
Inglese
Revisione tra pari
Non dichiarata
Sede
Turkish Journal of Sport and Exercise (rivista regionale)

Cosa ha misurato e cosa ha trovato

Un solo arciere ricurvo di alto livello, con punteggi FITA sopra i 1300, ha tirato a 18 metri con tre prese della corda diverse: la normale presa a tre dita e due varianti a due dita, che l'articolo chiama alta e bassa senza descriverle nel dettaglio. Durante i tiri sono state registrate l'attività elettrica di nove muscoli di avambraccio e cingolo scapolare e l'oscillazione del corpo su una pedana di forza.

Con la presa a tre dita i flessori delle dita restavano contratti prima dello scatto del clicker e si rilasciavano gradualmente subito dopo, mentre gli estensori si contraevano di colpo dopo lo scatto, e gli autori leggono questa contrazione come l'apertura delle dita. Con la due dita alta i flessori avevano una contrazione e un rilascio bruschi appena prima del clicker; con la due dita bassa si contraevano prima e si rilasciavano gradualmente dopo. Con entrambe le prese a due dita gli estensori entravano in azione già prima dello scatto, e il deltoide anteriore era quasi inattivo prima dello scatto, per poi contrarsi gradualmente. L'oscillazione avanti e indietro cresceva di colpo intorno al clicker con le prese a due dita, mentre la presa a tre dita dava l'oscillazione media più vicina a zero. Gli autori concludono che la presa a tre dita è la più adatta e che con essa la scapola lavora nel modo migliore.

Come è stato misurato

L'elettromiografia di superficie (un sistema Delsys Trigno senza fili, a 2000 campioni al secondo) ha registrato flessore superficiale ed estensore comune delle dita, deltoide anteriore, medio e posteriore, trapezio superiore, medio e inferiore e grande pettorale, con una contrazione massima volontaria di ciascun muscolo registrata prima dei tiri. Lo scatto del clicker inviava un impulso elettrico registrato insieme ai segnali dei muscoli, e l'analisi guarda i 400 millisecondi prima e gli 800 dopo. Una pedana di forza Kistler, sotto i piedi dell'arciere a 18 metri dal bersaglio, misurava a 2000 Hz le forze e lo spostamento del centro di pressione, normalizzati al peso corporeo; per l'oscillazione sono stati usati solo i tiri andati a bersaglio. La sessione era una sola, di 6 tiri in tutto, dopo un riscaldamento di 15 minuti.

Il metodo, spiegato: Motion capture e analisi video della cinematica, Sensori di forza: impugnatura, corda, dita e pedane

Limiti

Sei tiri in tutto per tre prese vogliono dire, se sono stati divisi tra le prese come sembra, circa due tiri per presa, su un solo arciere che con ogni probabilità ne usa abitualmente una sola: le prese meno familiari possono sembrare più instabili solo perché meno allenate. Nel testo non ci sono statistiche né valori numerici dell'attività muscolare o dell'oscillazione, e nessun dato su dove siano arrivate le frecce. I risultati sull'oscillazione si contraddicono: prima la più alta è attribuita alla presa a due dita alta, poche righe dopo a quella bassa. Anche la conclusione sulla scapola non viene dai dati, perché la posizione della scapola non è stata misurata.

Cosa vuol dire per chi tira

Per chi tira con la presa a tre dita, lo studio è coerente con lavori precedenti sui ricurvisti esperti: in massima trazione flessori ed estensori dell'avambraccio lavorano insieme, e al clicker i flessori mollano mentre gli estensori intervengono. Sul confronto tra le prese, però, non permette conclusioni: con un solo arciere e circa due tiri per presa è più una prova di fattibilità che un confronto. Chi usa una presa a due dita, o sta pensando di provarla, qui non trova dati che la sconsiglino.

Filone di ricerca

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Campagna, M. (2026). Scheda studio: The different release techniques in high level archery: a comparative case study. In Registro delle evidenze. matteocampagna.com. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/evidence/simsek-nd-release-techniques

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