Scheda studio
Balistica dell'arco ricurvo: studio Schuster 1969
Ballistics of the Modern-Working Recurve Bow and Arrow
Citazione
Schuster, B. G. (1969). Ballistics of the Modern-Working Recurve Bow and Arrow. American Journal of Physics, 37(4), 364-373. https://doi.org/10.1119/1.1975578
Cita lo studio
Schuster, B. G. (1969). Ballistics of the Modern-Working Recurve Bow and Arrow. American Journal of Physics, 37(4), 364-373. https://doi.org/10.1119/1.1975578
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Scheda tecnica
- Disegno
- Simulazione
- Popolazione
- Prove sull'attrezzatura, senza arcieri
- Oggetto della prova
- Attrezzatura, senza partecipanti
- Livello
- Non pertinente
- Disciplina
- Arco olimpico
- Tipo
- Articolo in rivista
- Lingua
- Inglese
- Revisione tra pari
- Sì
- Sede
- American Journal of Physics
Cosa ha misurato e cosa ha trovato
Schuster, del National Center for Atmospheric Research di Boulder, costruisce un modello matematico del ricurvo moderno, quello in cui l'intero flettente lavora e si srotola durante la trazione, e ne ricava le equazioni del moto di arco e freccia, integrate poi al computer. Nel modello idealizzato, senza attriti, senza vibrazioni parassite e con una corda che non si allunga, tutta l'energia accumulata finisce nella freccia tranne la parte che serve a muovere la corda: il rendimento vale 100 diviso per (1 più un terzo del rapporto tra massa della corda e massa della freccia). È lo stesso risultato pratico, già noto dalle misure, per cui l'effetto della corda equivale ad aggiungere alla freccia un terzo della sua massa. Nel momento in cui la freccia si stacca, i flettenti sono fermi.
Le simulazioni, con una freccia di 350 grani, mostrano che durante la spinta i flettenti assorbono una parte dell'energia e poi la restituiscono di colpo, con un picco nell'accelerazione della freccia. Con flettenti dieci volte più leggeri l'accelerazione cresce senza strappi e segue la curva di trazione, mentre velocità e spostamento della freccia cambiano poco. Per i primi pollici di trazione un'approssimazione semplice segue molto bene la curva misurata, fino a 6,5 pollici; la curva del modello completo si avvicina abbastanza a quella di un ricurvo commerciale da essere usata nei calcoli.
Per il volo dopo l'arco, a parità di energia la caduta della traiettoria cresce in proporzione alla massa della freccia: una freccia leggera va più tesa, ma secondo l'autore l'arciere paga questa scelta con un trasferimento di energia più brusco, che può disturbare la mira. Per la caccia la penetrazione dipende dalla quantità di moto, quindi favorisce le frecce pesanti.
Come è stato misurato
È un lavoro teorico. Il tratto del flettente che lavora è descritto come un arco di cerchio che si srotola lungo la tangente iniziale, con la corda che si stacca dal flettente man mano che l'arco viene aperto. Per l'energia elastica Schuster usa un flettente ideale fatto di due strati di fibre con un'anima che li tiene distanti, di spessore costante e larghezza che si riduce in modo lineare verso la punta; il modello è normalizzato su un punto misurato a 11 pollici di trazione. Le energie cinetiche di flettenti, corda e freccia entrano in un bilancio energetico da cui si ricavano accelerazione, velocità, spostamento e ripartizione dell'energia nel tempo, calcolati per due valori della massa dei flettenti. La parte sul volo libero è una stima al primo ordine, senza resistenza dell'aria; quella sulla penetrazione tratta il bersaglio come un tessuto omogeneo con una resistenza proporzionale alla velocità e alla profondità.
Il metodo, spiegato: Modelli matematici e simulazioni negli studi sull'arco
Limiti
Il rendimento vicino al 100% è una conseguenza delle ipotesi, non una misura: il modello esclude le perdite per isteresi dei materiali, le vibrazioni e l'allungamento della corda, che negli archi reali contano. L'unico confronto con dati reali è la curva di trazione di un ricurvo commerciale, che lo stesso autore dice di somigliare al modello solo in parte; velocità e accelerazioni calcolate non sono confrontate con misure. La freccia è trattata come un punto che si muove lungo la propria linea, senza flessione e senza effetti sul piano laterale, e il volo libero è senza aria. Infine è un lavoro del 1969, su archi con flettenti in fibra di vetro e legno: le proporzioni tra masse sono cambiate con i materiali di oggi. Il PDF dell'archivio è una scansione e il testo è stato letto con il riconoscimento ottico dei caratteri: le formule non si leggono tutte, la prosa sì.
Cosa vuol dire per chi tira
Per chi tira oggi il valore è soprattutto storico e di principio. Il modello spiega perché una corda più leggera rende di più (conta per un terzo della sua massa, come se fosse attaccata alla freccia) e perché frecce leggere e flettenti pesanti danno un tiro più brusco: con l'alluminio al posto del legno, nota l'autore, la freccia va più veloce ma l'arco dà più contraccolpo, e un arco tirato a vuoto rischia di rompersi perché l'energia non ha dove andare. La scelta del peso della freccia resta un compromesso tra traiettoria più tesa e gesto più gestibile, che l'autore lascia alle capacità del singolo arciere.
Nel registro
Le affermazioni in cui questo studio è un'evidenza, con la sua posizione e lo stato attuale.
- ContestatoMateriale e numero di trefoli della corda cambiano la velocità della freccia (contesto)
- RiportatoQuello che l'arco non dà alla freccia resta nelle sue parti in movimento: rinculo e distacco della cocca pesano quasi niente (contesto)
- RiportatoCon lo stesso arco una freccia più pesante riceve più energia (a favore)
- ContestatoIl modello matematico dell'arco prevede bene il libbraggio, meno bene l'efficienza (a favore, contesto)
Articoli che lo usano
Filone di ricerca
Stesso filone
- 1981Bow and arrow dynamics
- 1983On the mechanics of the bow and arrow
- 1988Experimental archery: projectile velocities and comparison of bow performances
- 1990Experimental and theoretical research in archery
- 1991On the mechanics of the modern working-recurve bow
- 1997An approach to the study of ancient archery using mathematical modelling
Cita questa scheda
Campagna, M. (2026). Scheda studio: Ballistics of the Modern-Working Recurve Bow and Arrow. In Registro delle evidenze. matteocampagna.com. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/evidence/schuster-1969-recurve-ballistics
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