Scheda studio

Respirazione e ansia negli arcieri para: Salsabila 2025

Deep Breathing Relaxation and Anxiety of Disabled Archery Athletes in Each Different Division

Nada Nadia Salsabila, Boyke Mulyana, Geraldi Novian2025

Citazione

Salsabila, N. N., Mulyana, B., & Novian, G. (2025). Deep Breathing Relaxation and Anxiety of Disabled Archery Athletes in Each Different Division. COMPETITOR: Jurnal Pendidikan Kepelatihan Olahraga, 17(3), 3455-3467. https://doi.org/10.26858/cpjok.v17i3.520

Cita lo studio
APA

Salsabila, N. N., Mulyana, B., & Novian, G. (2025). Deep Breathing Relaxation and Anxiety of Disabled Archery Athletes in Each Different Division. COMPETITOR: Jurnal Pendidikan Kepelatihan Olahraga, 17(3), 3455-3467. https://doi.org/10.26858/cpjok.v17i3.520

BibTeX
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Scheda tecnica

Disegno
Studio controllato
Popolazione
Arcieri
Livello
Livello nazionale
Disciplina
Più discipline
Numero di soggetti
20
Tipo
Articolo in rivista
Lingua
Inglese
Revisione tra pari
Sì
Sede
COMPETITOR: Jurnal Pendidikan Kepelatihan Olahraga (rivista regionale)

Cosa ha misurato e cosa ha trovato

Venti arcieri paralimpici indonesiani hanno fatto per due mesi, tre volte a settimana, un quarto d'ora di respirazione profonda, e l'ansia misurata con un questionario è scesa. Erano 17 uomini e 3 donne, dai 19 ai 53 anni, tesserati con il comitato paralimpico indonesiano e allenati nelle città di Bandung e Cimahi. Sono stati divisi in quattro gruppi da cinque: arco standard nazionale e compound, ciascuno con il suo gruppo di controllo che continuava il normale allenamento.

Nel gruppo che ha fatto la respirazione, il punteggio della Sport Anxiety Scale-2 è passato da 29,0 a 21,2 nell'arco standard e da 27,8 a 19,2 nel compound, cioè una riduzione del 27% e del 31%. Nei due gruppi di controllo è rimasto fermo o è salito: da 27,4 a 27,8 nell'arco standard e da 26,6 a 29,0 nel compound. I confronti prima e dopo dentro ciascun gruppo danno t pari a 4,47 (p = 0,011) e a 5,85 (p = 0,004) nei due gruppi che si sono allenati, e nessuna differenza nei due controlli (p = 0,86 e p = 0,24).

Il confronto tra le due divisioni, invece, non dà niente: né nel gruppo sperimentale (t = 0,66, p = 0,53) né nel controllo (t = meno 0,26, p = 0,80). Questo è il punto in cui l'articolo contraddice se stesso, perché l'abstract e la discussione sostengono che il compound avesse un'ansia più bassa grazie alla stabilità meccanica dell'arco, mentre la tabella 5 dice che le due divisioni non si distinguono. Il titolo e l'impianto dello studio promettono un confronto fra divisioni che i dati non reggono.

Dello scopo dichiarato resta quindi la prima metà: in dieci arcieri su venti, due mesi di respirazione guidata sono stati seguiti da un punteggio di ansia più basso, mentre negli altri dieci no. Di prestazione, nel senso di punteggi al bersaglio, lo studio non misura niente, pur concludendo che il metodo migliora anche la prestazione fisica.

Come è stato misurato

Il disegno è un pre-test e post-test con gruppo di controllo, senza che l'articolo descriva come i venti arcieri siano stati assegnati ai quattro gruppi da cinque. L'ansia è misurata con la Sport Anxiety Scale-2, un questionario a quattro opzioni di risposta (per niente, un po', abbastanza, molto), somministrato prima e dopo l'intervento attraverso un modulo Google. Gli autori riportano per lo strumento un valore di validità di 0,279 e una affidabilità di 0,708, e dicono di averlo adottato senza modifiche da un lavoro precedente.

L'intervento è la respirazione 4-7-8. L'arciere si siede o sta in piedi con la colonna in asse, la mano destra sul petto e la sinistra sull'addome per sentire il movimento del respiro, inspira dal naso contando fino a 4 cercando di riempire l'addome e non solo il petto, trattiene contando fino a 7, poi espira dalla bocca contando fino a 8 fino a svuotare i polmoni; il ciclo si ripete da 5 a 10 volte, e la durata dei conteggi può essere adattata purché il rapporto resti quello. Ogni seduta durava 15 minuti, tre volte a settimana per due mesi, per 24 sedute in tutto, e si articolava in cinque passaggi: apertura, spiegazione dell'ansia e dei suoi segnali, spiegazione della tecnica, pratica guidata e chiusura.

I gruppi di controllo hanno proseguito il normale allenamento tecnico e fisico, senza nessuna attività sostitutiva di durata equivalente. L'analisi usa il test t: quattro confronti prima e dopo dentro ciascun gruppo, un test di normalità su ciascuna delle otto distribuzioni, un test di omogeneità e due confronti tra le divisioni. Non c'è nessun confronto diretto tra gruppo sperimentale e gruppo di controllo, e non sono riportate dimensioni dell'effetto.

Il metodo, spiegato: Questionari psicologici

Limiti

Cinque arcieri per gruppo, e gli autori stessi scrivono che venti persone non rappresentano la popolazione degli arcieri con disabilità e che i risultati vanno letti con cautela. Non è descritta nessuna assegnazione casuale, nessuno è stato tenuto all'oscuro del gruppo di appartenenza, i questionari sono autosomministrati e il gruppo di controllo non ha ricevuto niente al posto delle 24 sedute: chiunque abbia passato sei ore con i ricercatori sapeva di essere nel gruppo trattato, e il questionario misura quello che l'arciere dichiara di sentire.

Il confronto che conta non è stato fatto. L'effetto si regge su quattro test t prima e dopo dentro i gruppi, non su un confronto tra chi ha fatto la respirazione e chi no, che è il solo modo di separare l'intervento dal tempo passato e dalla stagione agonistica. Senza quel confronto, un gruppo che scende e uno che sale non sono una differenza misurata.

Alcuni numeri non tornano. La tabella 1, che dovrebbe dare l'età media dei gruppi, riporta in fondo due righe con 67 e 74 sotto la colonna dell'età, e il testo le interpreta come numero di soggetti per divisione, impossibile con venti arcieri in tutto; le deviazioni standard citate nel testo (20,098 e 18,844) non corrispondono a quelle della tabella (20,908 e 14,844). Nel paragrafo dei risultati il gruppo di controllo arco standard viene descritto come se fosse scesa da 27,80 a 19,20, che sono i valori del gruppo sperimentale compound. La figura 1 dà un aumento dell'11% nel controllo compound, mentre da 26,6 a 29,0 l'aumento è del 9%. L'articolo, infine, non dice quale sia l'intervallo della scala usata, e senza quello i punteggi intorno a 27 restano difficili da collocare.

Resta poi quello che il titolo promette e che i dati smentiscono: la differenza tra divisioni. Le spiegazioni offerte nella discussione, l'arco standard di legno con tre distanze da 30, 40 e 50 metri contro la stabilità meccanica e lo sgancio del compound, vengono da altri lavori citati e non sono misurate qui. Lo studio esce in una rivista regionale, con cinque giorni tra la ricezione e l'accettazione.

Cosa vuol dire per chi tira

Per un arciere paralimpico, o per chi lo allena, quello che lo studio offre è un protocollo scritto in modo abbastanza preciso da essere riconoscibile: respirazione 4-7-8, un quarto d'ora, tre volte a settimana, con una parte di spiegazione e una di pratica guidata. Non offre una prova che quel protocollo faccia qualcosa, perché il confronto tra chi lo ha fatto e chi no non è nei dati, e perché cinque persone per gruppo lasciano poco margine.

Sul tiro non dice niente di misurato. Nessuno ha contato un punto, nessuno ha guardato la stabilità o il tempo di rilascio: l'unico esito è un questionario sull'ansia in gara. La conclusione dell'articolo, che la respirazione migliora anche la prestazione fisica e la precisione, non viene dai suoi dati.

Sulla differenza tra arco standard e compound la lettura prudente è che lo studio non l'ha trovata, qualunque cosa dica il suo abstract. Chi cerca indicazioni su come la disciplina cambi il carico psicologico non le trova qui, e nemmeno sul rapporto tra la disabilità specifica e l'ansia, perché l'articolo non descrive le classi funzionali dei partecipanti. Dell'esperienza riportata resta una cosa onesta e modesta: venti arcieri con disabilità hanno accettato di fare due mesi di respirazione guidata, e i dieci che l'hanno fatta hanno dichiarato dopo meno ansia di prima.

Nel registro

Le affermazioni in cui questo studio è un'evidenza, con la sua posizione e lo stato attuale.

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Campagna, M. (2026). Scheda studio: Deep Breathing Relaxation and Anxiety of Disabled Archery Athletes in Each Different Division. In Registro delle evidenze. matteocampagna.com. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/evidence/nada-nadia-salsabila-2025-deep-breathing

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