Scheda studio
Ansia prima della gara e attenzione nel tiro: Chen 2010
Effects of pre-competition cognitive anxiety on attention and emotion during archery performance
Citazione
Chen, Y.-C., & Hung, T.-M. (2010). Effects of pre-competition cognitive anxiety on attention and emotion during archery performance. International Journal of Psychophysiology, 77(3), 268-268. https://doi.org/10.1016/j.ijpsycho.2010.06.105
DOI: 10.1016/j.ijpsycho.2010.06.105
Cita lo studio
Chen, Y.-C., & Hung, T.-M. (2010). Effects of pre-competition cognitive anxiety on attention and emotion during archery performance. International Journal of Psychophysiology, 77(3), 268-268. https://doi.org/10.1016/j.ijpsycho.2010.06.105
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Scheda tecnica
- Disegno
- Studio trasversale
- Popolazione
- Arcieri
- Livello
- Non dichiarato
- Disciplina
- Non dichiarata
- Numero di soggetti
- 24
- Tipo
- Atti di convegno
- Revisione tra pari
- Non dichiarata
- Sede
- International Journal of Psychophysiology
Cosa ha misurato e cosa ha trovato
Ventiquattro arcieri definiti pre-élite, di 19,8 anni in media, hanno compilato un questionario sull'ansia da gara, il CSAI-2, prima di tre gare simulate, e sono stati divisi in due gruppi secondo il punteggio, ansia cognitiva alta e ansia cognitiva bassa. Nei due secondi prima del rilascio di ogni freccia è stata registrata l'attività elettrica del cervello, letta su due indici: il ritmo theta frontale mediano, considerato un segno di attenzione, e il ritmo alfa frontale a sinistra e a destra, considerato un segno dello stato emotivo.
Fra i due gruppi non si vede nessuna differenza. Né il theta in Fz (F 0,12, p 0,95) né l'alfa in F3 e F4 (F 1,45, p 0,25) distinguono gli arcieri con ansia cognitiva alta da quelli con ansia bassa. Gli autori propongono due spiegazioni, un campione troppo piccolo oppure abilità simili fra i due gruppi, e concludono che l'ansia cognitiva agisca probabilmente sulla prestazione più che sull'attivazione della corteccia.
Come è stato misurato
L'EEG è stato tagliato nei due secondi prima del rilascio e diviso in quattro finestre da mezzo secondo, per seguire l'andamento dell'attenzione e dell'emozione nel tempo invece di riassumerlo in un numero. Le bande sono theta da 4 a 8 Hz e alfa da 8 a 12 Hz; le variabili dipendenti sono il theta in Fz e l'alfa in F3 e F4. I confronti sono un'analisi della varianza a due fattori, quattro finestre per due gruppi, sul theta, e a tre fattori, quattro finestre per due elettrodi per due gruppi, sull'alfa, e in entrambi i casi l'interazione fra finestra e gruppo è il termine riportato. I ventiquattro arcieri erano organizzati in dodici gruppi, e ogni gruppo ha gareggiato tre volte.
Il metodo, spiegato: EEG, potenziali evocati e neuroimmagini, Questionari psicologici
Limiti
Questo non è un articolo. È l'abstract di un congresso, circa quattrocento parole stampate nel supplemento della rivista, e una versione completa non esiste. Manca quasi tutto quello che serve per giudicare il risultato: non sappiamo la distanza, l'arco, quante frecce per arciere, come fossero organizzate le gare simulate, quanti arcieri in ciascuno dei due gruppi, dove passasse il taglio fra ansia alta e bassa, come fosse marcato l'istante del rilascio, né come i tracciati siano stati puliti dagli artefatti del movimento, che in un gesto come il tiro con l'arco sono il problema principale.
Il risultato è un'assenza di differenza in ventiquattro persone, e un'assenza di differenza in un campione così non distingue fra un effetto che non c'è e un effetto che non si vede: lo riconoscono gli autori stessi, mettendo la scarsità del campione fra le spiegazioni. La prestazione è nel titolo e nelle intenzioni dichiarate, ma nessun punteggio è riportato, quindi la conclusione per cui l'ansia cognitiva agisce sulla prestazione e non sulla corteccia non poggia su nessun dato di questo testo. La lettura del theta come attenzione e dell'alfa come stato emotivo, infine, è un'assunzione presa dalla letteratura e non qualcosa che lo studio verifichi.
Cosa vuol dire per chi tira
Per chi tira non c'è niente da portare in campo, se non un criterio per leggere la letteratura sull'ansia e il cervello dell'arciere. Fra due gruppi di arcieri giovani con ansia cognitiva dichiarata alta e dichiarata bassa, l'attività elettrica frontale nei due secondi che precedono il rilascio risultava la stessa. È un risultato negativo, ottenuto in un campione piccolo e raccontato in un testo troppo breve per poterlo valutare: non mostra che l'ansia non lasci traccia nel cervello, e nemmeno il contrario.
Nel registro vale per quello che è, un abstract di congresso, e serve anche a tenere il conto di quanto spesso questa letteratura si regga su testi di una pagina.
Nel registro
Le affermazioni in cui questo studio è un'evidenza, con la sua posizione e lo stato attuale.
Filone di ricerca
È citato nel registro da
Stesso filone
- 2008Affective and Physiological States during Archery Competitions: Adopting and Enhancing the Probabilistic Methodology of Individual Affect-Related Performance Zones (IAPZs)
- 2010Neural correlates of motor imagery for elite archers
- 2010Pre-shot EEG alpha-power during archery shooting
- 2011Effect of Arousal Control Training Conjugated Heart Rate Biofeedback for National Substitute Archery Players
- 2011IDENTIFIKASI KONDISI PSIKOLOGIS (MENTAL) PEMANAH JUNIOR DI DIY
- 2011Neural correlates related to action observation in expert archers
Cita questa scheda
Campagna, M. (2026). Scheda studio: Effects of pre-competition cognitive anxiety on attention and emotion during archery performance. In Registro delle evidenze. matteocampagna.com. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/evidence/chen-2010-pre-cognitive
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