Scheda studio

Squadra coreana di arco a Tokyo 2020: Putranto 2025

Communication of the South Korean women's archery team at the 2020 Tokyo olympics

Teguh Dwi Putranto2025

Citazione

Putranto, T. D. (2025; fascicolo 2024). Communication of the South Korean women's archery team at the 2020 Tokyo olympics. Jorpres (Jurnal Olahraga Prestasi), 20(2), 73-84. https://doi.org/10.21831/jorpres.v20i2.74688

Cita lo studio
APA

Putranto, T. D. (2025; fascicolo 2024). Communication of the South Korean women's archery team at the 2020 Tokyo olympics. Jorpres (Jurnal Olahraga Prestasi), 20(2), 73-84. https://doi.org/10.21831/jorpres.v20i2.74688

BibTeX
@article{putranto2024communicationsouth,
  author = {Putranto, Teguh Dwi},
  title = {Communication of the South Korean women's archery team at the 2020 Tokyo olympics},
  year = {2025},
  journal = {Jorpres (Jurnal Olahraga Prestasi)},
  volume = {20},
  number = {2},
  pages = {73--84},
  doi = {10.21831/jorpres.v20i2.74688},
  note = {Print issue 2024}
}

Scheda tecnica

Disegno
Studio qualitativo
Popolazione
Arcieri
Livello
Élite
Disciplina
Arco olimpico
Tipo
Articolo in rivista
Lingua
Inglese
Revisione tra pari
Sì
Sede
Jorpres (Jurnal Olahraga Prestasi) (rivista regionale)

Cosa ha misurato e cosa ha trovato

L'autore, un ricercatore di scienze della comunicazione dell'Universitas Negeri Surabaya, ha guardato i video ufficiali della finale a squadre femminile di Tokyo 2020, vinta dalla Corea del Sud (An San, Jang Min-hee e Kang Chae-young) sulla squadra del Comitato olimpico russo, e ha classificato i gesti e gli scambi tra le arciere e con l'allenatore. Ha scelto 19 scene e per ciascuna ha descritto che cosa si vede e che tipo di comunicazione rappresenta: batti cinque, incoraggiamenti, discussioni, istruzioni, pollice alzato, abbracci.

Nella tabella riassuntiva 6 scene sono classificate come comunicazione verbale, 7 come non verbale e 6 come verbale e non verbale insieme. Le istruzioni compaiono sempre come comunicazione verbale, mentre i batti cinque si ripetono per tutta la partita. L'autore conclude che la comunicazione della squadra è soprattutto non verbale e che il batti cinque ne è il segno principale: tra arciere, sulla linea di tiro, serve a congratularsi e a incoraggiarsi; con l'allenatore, fuori dalla linea, a festeggiare il tiro riuscito.

Come è stato misurato

Il metodo è un'analisi semiotica secondo Peirce: per ogni scena l'autore indica l'icona (che cosa si vede, per esempio quattro persone in bianco che si toccano i pugni), l'indice e il simbolo, cioè il significato che le attribuisce (batti cinque, sostegno, istruzioni). I video sono quelli pubblicati su olympics.com, ma non è detto quanti fossero, quanto durassero né con quale criterio siano state scelte le scene, oltre al fatto che mostravano segni di comunicazione verbale o non verbale.

Le scene sono poi ordinate secondo il momento della partita: fuori dalla linea all'inizio, sulla linea, fuori dalla linea a metà, di nuovo sulla linea e fuori dalla linea alla fine. Non c'è un conteggio sistematico di tutti gli scambi, non c'è un secondo osservatore e non ci sono interviste con le atlete o con l'allenatore.

Il metodo, spiegato: Che cosa misura, e che cosa non misura, un punteggio di gara, Interviste e studi qualitativi

Limiti

Tutto si regge sull'interpretazione di una sola persona, fatta su immagini televisive. Classificare una scena come comunicazione verbale senza sentire cosa viene detto, guardando solo come sono disposti i corpi, è una deduzione; e la stessa descrizione (una persona con cappello e arco alzato, altre due alle sue spalle) torna in diverse scene di istruzioni. La prevalenza della comunicazione non verbale si basa su 7 scene contro 6 e 6, e scompare se si contano anche le scene miste: quelle con una componente non verbale sono 13, quelle con una componente verbale 12. Anche quella scena in più non è sicura: la numero 11 (batti cinque e grida) è classificata come verbale e non verbale nella sua tabella e come solo non verbale nel riepilogo; con la prima classificazione i conti diventano 6, 6 e 7.

Nella discussione l'autore parla anche di finali individuali e a squadre miste, che nei risultati non vengono analizzate. È una sola partita di una sola squadra, e niente collega la comunicazione osservata al punteggio.

Cosa vuol dire per chi tira

Lo studio non porta nulla di misurato. Descrive che durante una finale olimpica le arciere coreane si scambiano spesso il batti cinque e parlano con l'allenatore fuori dalla linea, cosa che si vede in molte gare a squadre, ma non dice se quel modo di comunicare aiuti a tirare meglio né come si comportino le squadre che perdono. Per un allenatore lo spunto più utile è la distinzione tra i momenti sulla linea e quelli fuori, con scambi di tipo diverso; per sapere che cosa si dicono atlete e allenatore e a che cosa serve, lo stesso autore indica come passo successivo le interviste.

Nel registro

Le affermazioni in cui questo studio è un'evidenza, con la sua posizione e lo stato attuale.

Articoli che lo usano

Filone di ricerca

Stesso filone

Cita questa scheda
APA

Campagna, M. (2026). Scheda studio: Communication of the South Korean women's archery team at the 2020 Tokyo olympics. In Registro delle evidenze. matteocampagna.com. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/evidence/putranto-2024-communication-south

BibTeX
@misc{campagna2026_evidenceputranto2024communicationsouth,
  author = {Campagna, Matteo},
  title = {Scheda studio: Communication of the South Korean women's archery team at the 2020 Tokyo olympics},
  year = {2026},
  howpublished = {Registro delle evidenze, matteocampagna.com},
  url = {https://matteocampagna.com/evidence/putranto-2024-communication-south},
  note = {consultato il 2026-10-16}
}