Nella mano della corda il tiro ripetuto cambia la pelle e il microcircolo delle dita

3 studi · 50 arcieri misurati

A favoreContestoContro200520102015202020252004, contesto, n = 352007, a favore, n = 142020, a favore, n = 12020, contesto, n = 1
Ogni cerchio è uno studio: la posizione dice l’anno, la riga se va a favore, contro o fa da contesto, la grandezza quanti partecipanti ha misurato. I cerchi chiari sono studi su altre popolazioni o senza arcieri.

Due studi piccoli su arcieri, ciascuno su un pezzo diverso, e un terzo nel kyudo che non isola la mano della corda. Sulla pelle il dato è il più semplice: in otto arcieri universitari giapponesi il polpastrello dell'indice della mano della corda è più duro di quello di sei studenti che non tirano (49,3 contro 39,8 sulla scala del durometro), e dove la pelle è più dura si tende a distinguere un po' peggio le piccole differenze di pressione, anche se nei controlli si è misurata la mano destra e i gruppi sono minimi. Sui vasi il dato più chiaro è un caso descritto nel 2020 con la capillaroscopia: un'arciera compound di sedici anni con dolore alle dita ha i capillari dilatati, con microemorragie, solo su indice, medio e anulare della mano della corda, le tre dita che agganciano la corda, con pollice, mignolo e mano dell'arco indenni e tutti gli esami per malattie autoimmuni negativi. È l'argomento più forte per legare il quadro al gesto, ma è un caso solo. Lo studio del 2004 sul kyudo trova nei sette praticanti una risposta dei vasi delle dita al sollevamento del braccio più debole di quella dei maestri di kendo (137 contro 233 per cento), ma la differenza c'è con entrambe le braccia, i maestri hanno in media 43,7 anni contro studenti universitari, e abbassando il braccio né la disciplina né la mano fanno differenza: dice qualcosa sul gruppo, non sulla mano della corda. Riportato: le dita della corda cambiano, ma non si sa quanto spesso, e non si sa dove finisca l'adattamento e cominci il danno.

Formulata anche come: calli sulle dita della corda; dita che formicolano dopo il tiro; pelle dei polpastrelli dell'arciere; circolazione nelle dita dell'arciere; dolore alle dita della corda

Nella pratica

Si dice che il callo delle dita della corda sia il segno di chi tira molto e vada lasciato formare, e che formicolii o dolore alle dita dopo tante frecce passino da soli con il riposo.

Evidenze

  • 2004
    Contesto Arcieri di kyudo Pubblicata dopo

    35 praticanti di arti marziali in 5 gruppi, fra cui 7 arcieri universitari di kyudo: sollevando il braccio sinistro la risposta dei vasi delle dita, in percentuale della posizione all'altezza del cuore, è 137,3 ± 14,2 per cento nel kyudo contro 233,0 ± 35,9 nei maestri di kendo (p sotto 0,05); con il braccio destro la differenza fra maestri e kyudo resta significativa, e il valore più basso è dei karateka (138,8 ± 18,9). La differenza c'è con entrambe le braccia e mescola disciplina ed età (maestri con età media di 43,7 anni, praticanti di kyudo studenti universitari): non isola la mano della corda.

    DIFFERENTIAL DIGITAL PHOTOPLETHYSMOGRAPHIC ANALYSIS OF MICROCIRCULATORY RESPONSES INDUCED BY ARM POSITION CHANGE AND IMAGE LOADING IN KENDO MASTERS · Yukio Tanaka, Kazumi Eguchi, Takashi ITO, Takashi Takemiya

  • 2004
    Contesto Arcieri di kyudo Pubblicata dopo

    Abbassando il braccio l'ampiezza cala in tutti i gruppi (p sotto 0,05), ma non ci sono differenze né fra le discipline, kyudo compreso, né fra mano destra e sinistra: il cambiamento non risulta localizzato sulla mano della corda.

    DIFFERENTIAL DIGITAL PHOTOPLETHYSMOGRAPHIC ANALYSIS OF MICROCIRCULATORY RESPONSES INDUCED BY ARM POSITION CHANGE AND IMAGE LOADING IN KENDO MASTERS · Yukio Tanaka, Kazumi Eguchi, Takashi ITO, Takashi Takemiya

  • 2004
    Contesto Arcieri di kyudo Pubblicata dopo

    Nello stesso studio, durante le immagini mentali di tensione i vasi delle dita si restringono senza che frequenza cardiaca e respiro cambino in modo significativo, anche negli arcieri di kyudo: il circolo delle dita risponde anche a quello che si pensa.

    DIFFERENTIAL DIGITAL PHOTOPLETHYSMOGRAPHIC ANALYSIS OF MICROCIRCULATORY RESPONSES INDUCED BY ARM POSITION CHANGE AND IMAGE LOADING IN KENDO MASTERS · Yukio Tanaka, Kazumi Eguchi, Takashi ITO, Takashi Takemiya

  • 2007
    A favore Arcieri Pubblicata dopo

    8 arcieri universitari giapponesi contro 6 studenti che non tirano: la pelle del polpastrello dell'indice della mano della corda è più dura (49,3 contro 39,8 sulla scala del durometro, t(12)=2,199, p sotto 0,05), e la soglia differenziale, cioè la più piccola differenza di pressione che si riesce a distinguere, è più alta negli arcieri (0,63 contro 0,50, p sotto 0,01), con una tendenza della soglia a salire dove la pelle è più dura. Nei controlli è stata misurata la mano destra, non la mano dell'arco dello stesso arciere.

    Evaluating Tactile Sensitivity Adaptation by Measuring the Differential Threshold of Archers · Kentaro Kotani, Seiji Ito, Toshihiro Miura, Ken Horii

  • 2020
    A favore Arcieri Pubblicata dopo

    Un'arciera compound di 16 anni, 5 anni di pratica, 3 ore al giorno per 3 giorni a settimana più una gara, arco da 48 libbre, 100-200 frecce per seduta, con dolore alle dita: nella mano della corda l'ansa efferente dei capillari è dilatata a 35 micron (normale 8-20), con rapporto fra tratto efferente e afferente oltre 2 a 1, microemorragie, flusso granulare ed edema; la mano dell'arco è nella norma.

    Microvascular Damage in a Young Female Archer Assessed by Nailfold Videocapillaroscopy: A Case Report · Maria Maddalena Sirufo, Enrica Maria Bassino, Francesca De Pietro, Lia Ginaldi, Massimo De Martinis

  • 2020
    A favore Arcieri Pubblicata dopo

    Nello stesso caso le alterazioni sono limitate a indice, medio e anulare della mano della corda, cioè le tre dita che agganciano la corda; pollice e mignolo, che restano liberi, sono indenni come tutte le dita della mano dell'arco.

    Microvascular Damage in a Young Female Archer Assessed by Nailfold Videocapillaroscopy: A Case Report · Maria Maddalena Sirufo, Enrica Maria Bassino, Francesca De Pietro, Lia Ginaldi, Massimo De Martinis

  • 2020
    Contesto Arcieri Pubblicata dopo

    Quello che cambia è il calibro e la forma dei vasi, non il loro numero: densità capillare e architettura dell'arcata sono nella norma (9-14 capillari per millimetro). I primi disturbi erano comparsi a 14 anni, dopo circa tre anni di pratica, e peggiorati nell'ultimo anno.

    Microvascular Damage in a Young Female Archer Assessed by Nailfold Videocapillaroscopy: A Case Report · Maria Maddalena Sirufo, Enrica Maria Bassino, Francesca De Pietro, Lia Ginaldi, Massimo De Martinis

  • 2020
    Contesto Arcieri Pubblicata dopo

    Gli esami per malattie autoimmuni e vascolari sono tutti negativi (anticorpi antinucleo, fattore reumatoide, ANCA, VES e PCR fra gli altri), e risonanza delle mani ed ecodoppler delle braccia non mostrano alterazioni: il quadro non si spiega con una malattia generale.

    Microvascular Damage in a Young Female Archer Assessed by Nailfold Videocapillaroscopy: A Case Report · Maria Maddalena Sirufo, Enrica Maria Bassino, Francesca De Pietro, Lia Ginaldi, Massimo De Martinis

Storia dello stato

  1. 2004 Non studiato Il primo dato vicino alla domanda viene dal kyudo e riguarda i vasi delle dita a riposo. Sette praticanti universitari di kyudo hanno, sollevando il braccio, una risposta dei vasi più debole di quella dei maestri di kendo, 137 contro 233 per cento con il braccio sinistro, ma la differenza c'è con entrambe le braccia, i maestri hanno in media 43,7 anni contro studenti universitari, e abbassando il braccio non ci sono differenze né fra discipline né fra mano destra e sinistra. Lo studio non isola la mano della corda, e nessuno ha ancora misurato la pelle o i vasi delle dita che tengono la corda: non studiato.
  2. 2007 Riportato Il primo studio sulle dita della corda arriva da arcieri e riguarda la pelle: in otto arcieri universitari il polpastrello dell'indice della mano della corda è più duro di quello di sei studenti che non tirano, 49,3 contro 39,8, e dove la pelle è più dura si tende a distinguere un po' peggio le piccole differenze di pressione. Nei controlli si è misurata la mano destra e i gruppi sono minimi, ma il cambiamento è sulle dita che tengono la corda: un solo studio piccolo, e lo stato passa a riportato.
  3. 2020 Riportato Un caso descritto con la capillaroscopia porta la domanda sul microcircolo dell'arciere: in un'arciera compound di sedici anni con dolore alle dita, i capillari di indice, medio e anulare della mano della corda sono dilatati oltre il doppio del normale, con microemorragie e flusso granulare, mentre pollice, mignolo e tutta la mano dell'arco sono indenni. Densità e architettura dei capillari sono normali, gli esami per malattie autoimmuni e vascolari negativi, e il carico era alto, cento-duecento frecce per seduta con un arco da 48 libbre. La distribuzione sulle tre dita che agganciano la corda lega il quadro al gesto, ma è un caso solo: con due studi a favore, entrambi piccoli e su cose diverse, lo stato resta.

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Gli studi descrivono gruppi di arcieri: quanto il risultato valga per il tuo tiro lo dicono i tuoi numeri.

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Cita
APA

Campagna, M. (2026). Nella mano della corda il tiro ripetuto cambia la pelle e il microcircolo delle dita (Versione 2). In Registro delle evidenze. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/registro/salute/mano-della-corda-pelle-microcircolo

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