Scheda studio

Video per insegnare il tiro con l'arco: Yang 2024

Effects of Video Micro Teaching Plan to Improve Archery Technique in University Students

Aoxue Yang, Yurasin Wattanapayungkul2024

Citazione

Yang, A., & Wattanapayungkul, Y. (2024). Effects of Video Micro Teaching Plan to Improve Archery Technique in University Students. International Journal of Sociologies and Anthropologies Science Reviews, 4(6), 735-746. https://doi.org/10.60027/ijsasr.2024.5773

Cita lo studio
APA

Yang, A., & Wattanapayungkul, Y. (2024). Effects of Video Micro Teaching Plan to Improve Archery Technique in University Students. International Journal of Sociologies and Anthropologies Science Reviews, 4(6), 735-746. https://doi.org/10.60027/ijsasr.2024.5773

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Scheda tecnica

Disegno
Studio controllato
Popolazione
Arcieri
Livello
Principianti
Disciplina
Non dichiarata
Numero di soggetti
30
Tipo
Articolo in rivista
Lingua
Inglese
Revisione tra pari
Sì
Sede
International Journal of Sociologies and Anthropologies Science Reviews

Cosa ha misurato e cosa ha trovato

Lo studio confronta due gruppi di 15 matricole dell'Università di Jilin, in Cina, che seguivano per 8 settimane lo stesso corso di tiro con l'arco. Il gruppo sperimentale aveva in più dei brevi video didattici da rivedere fuori dall'orario di lezione, con rallentatori e riprese da più angoli; il gruppo di controllo seguiva solo la lezione tradizionale.

A fine corso il gruppo dei video aveva voti tecnici più alti in quasi tutte le voci valutate: 82,70 contro 74,80 nella trazione, 81,80 contro 73,60 nell'arrivo in posizione, 73,00 contro 58,60 nell'uso continuo della forza, 87,60 contro 82,70 nella chiusura del tiro e 82,20 contro 76,00 nella valutazione complessiva. Solo per la posizione in piedi le due classi erano pari (86,50 e 85,90). In un test ripetuto durante il corso il gruppo dei video è passato da 5,15 alla prima settimana a 9,88 all'ottava, mentre il controllo è rimasto tra 4,35 e 5,17. In un'altra prova, su una scala che l'articolo non descrive, i gruppi partivano pari (1,88 e 1,85) e finivano a 2,63 e 1,56. Gli studenti con i video si dichiaravano molto soddisfatti, con medie tra 2,60 e 2,76 nel questionario.

Come è stato misurato

Gli autori dicono di essere partiti da 300 matricole in sei classi e di aver scelto una classe di 60 studenti, divisa in due gruppi in base a un test iniziale e assegnata al video o al controllo con un sorteggio. Come si passi da 60 a 30 non è chiaro: nell'abstract i 30 sono presi a caso tra i 60, nel metodo con un campionamento sistematico. Il corso, uguale per tutti, andava dalla sicurezza e dalla cultura del tiro tradizionale cinese nella prima settimana alla manipolazione della corda, all'etichetta, alla mira e al tiro a occhi chiusi, con ripasso, autovalutazione e prove finali nelle ultime due settimane. Secondo gli autori i test erano ogni due settimane, ma le tabelle riportano le settimane 1, 2, 4 e 8.

Ogni parte del gesto (posizione in piedi, trazione, arrivo in posizione, uso continuo della forza, chiusura) riceveva un voto, a quanto pare in centesimi, e una fascia, da eccellente a insufficiente, e i gruppi sono confrontati con il test t. L'articolo non dice chi dava i voti né con quali criteri, se il valutatore sapesse chi aveva i video, che arco si usasse, a che distanza si tirasse, né quanti e quanto lunghi fossero i video. Anche il test settimanale e quello prima-dopo non sono descritti, per cui non si sa cosa misurino. Per il punteggio al bersaglio la tabella riporta solo il gruppo dei video, 42,70 punti e una «densità» di 18,60 cm, forse la dispersione delle frecce, e non i valori del controllo.

Limiti

I numeri dell'articolo non stanno insieme. Nelle tabelle dei voti le due classi sono etichettate come maschili e contano 14 o 15 studenti a seconda della tabella, 10 in quella riassuntiva. Testo e tabelle danno valori diversi per lo stesso dato (81,50 e 81,80 per l'arrivo in posizione) e due tabelle che sembrano riassumere lo stesso confronto danno medie complessive diverse (82,20 contro 76,80 in una, 82,20 contro 76,00 nell'altra). Nel test settimanale il confronto tra i gruppi usa 29 gradi di libertà e dà valori di t quasi identici in tutte e quattro le settimane (da 10,59 a 10,69), anche se la distanza tra i gruppi passa da 0,80 a 4,71 punti: con due gruppi indipendenti di 15 persone non può tornare. Già alla prima settimana il gruppo dei video era avanti (5,15 contro 4,35), e nel test prima-dopo il controllo peggiora (da 1,85 a 1,56) senza che l'articolo lo commenti.

Poi c'è quello che manca. I voti tecnici sono giudizi, non misure, e non si sa se chi li dava conoscesse i gruppi. Il gruppo sperimentale dedicava al tiro anche il tempo dei video, guardati fuori lezione, quindi il confronto non separa l'effetto del video da quello di un tempo di studio maggiore. Non c'è nessun controllo a distanza dalla fine del corso.

Cosa vuol dire per chi tira

L'idea è sensata e familiare a chiunque insegni ai principianti: dare brevi video del gesto da rivedere a casa, al rallentatore e da più angoli. Questo studio però non basta a dire quanto aiuti. Le differenze riportate sono ampie, ma vengono da voti di cui non si conoscono i criteri, da test non descritti e da tabelle che si contraddicono, in un corso universitario di otto settimane con quindici studenti per gruppo.

Per chi tira o allena restano due osservazioni modeste. Gli studenti che avevano i video ne erano contenti e dicevano di capire meglio il gesto; nella posizione in piedi, forse la parte più facile da imparare anche solo in lezione, i gruppi non si distinguevano. Sul punteggio al bersaglio lo studio non permette confronti. Per sapere se i video fuori lezione migliorano l'apprendimento del tiro servirebbe uno studio con valutatori che non conoscono i gruppi e con lo stesso tempo di pratica per tutti.

Nel registro

Le affermazioni in cui questo studio è un'evidenza, con la sua posizione e lo stato attuale.

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Campagna, M. (2026). Scheda studio: Effects of Video Micro Teaching Plan to Improve Archery Technique in University Students. In Registro delle evidenze. matteocampagna.com. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/evidence/yang-2024-video-micro

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