Scheda studio

Tiro con l'arco a scuola e attenzione: Sudisto 2026

Game-Based Archery Learning in Physical Education: A Qualitative Exploration of Elementary School Students' Attention Experiences

Sudisto Sudisto, Agus Gunawan2026

Citazione

Sudisto, S., & Gunawan, A. (2026). Game-Based Archery Learning in Physical Education: A Qualitative Exploration of Elementary School Students' Attention Experiences. Indonesian Journal of Physical Education and Sport Science, 6(2), 468-481. https://doi.org/10.52188/ijpess.v6i2.2097

Cita lo studio
APA

Sudisto, S., & Gunawan, A. (2026). Game-Based Archery Learning in Physical Education: A Qualitative Exploration of Elementary School Students' Attention Experiences. Indonesian Journal of Physical Education and Sport Science, 6(2), 468-481. https://doi.org/10.52188/ijpess.v6i2.2097

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Scheda tecnica

Disegno
Studio qualitativo
Popolazione
Non sportivi
Livello
Giovani
Disciplina
Non dichiarata
Numero di soggetti
40
Tipo
Articolo in rivista
Lingua
Inglese
Revisione tra pari
Sì
Sede
Indonesian Journal of Physical Education and Sport Science (rivista regionale)

Cosa ha misurato e cosa ha trovato

Lo studio descrive che cosa succede durante un corso di tiro con l'arco organizzato come gioco, in orario extrascolastico, in due scuole elementari indonesiane: 40 bambini di quinta e sesta, tra i 10 e i 12 anni, 20 per scuola. Non c'è nessuna misura numerica dell'attenzione. Gli autori hanno guardato tre video delle lezioni, 147 minuti in tutto, e tre cartelloni didattici (tecnica, benefici, etichetta), e ne hanno ricavato 33 codici, riuniti in 7 categorie e infine in tre temi.

Il primo tema è la forma della lezione, che si ripete sempre in sei momenti: spiegazione delle regole, disposizione sul campo, fase di gioco, piccole correzioni dell'istruttore, ripartenza e chiusura. I cicli di gioco durano dai 30 ai 60 secondi e si ripetono da tre a cinque volte, con un riscontro immediato e regole date all'inizio in pochi secondi. Il secondo tema riguarda l'attenzione: prima di rilasciare molti bambini si fermano per uno o due secondi, e due di loro lo spiegano con parole semplici («se ho fretta, sbaglio»). Gli autori leggono questa pausa come controllo degli impulsi. Il terzo tema è il clima del gruppo: coordinazione tra compagni di squadra e nessuna violazione delle regole durante il gioco.

Due bambini raccontano anche momenti di distrazione, quando i compagni facevano rumore o la squadra avversaria esultava. Gli autori propongono la sequenza in sei momenti come schema provvisorio per costruire giochi negli sport di precisione.

Come è stato misurato

È uno studio qualitativo, con il disegno dello studio di caso. I bambini sono stati scelti di proposito tra quelli che avevano già seguito almeno tre lezioni del corso a gioco, con il consenso dei genitori; nessuno ha rifiutato. Le lezioni sono state riprese con uno smartphone (Xiaomi 11T, 4K a 30 fotogrammi al secondo) su un treppiede a 4 metri dalla linea di tiro; i tre video durano dai 42 ai 58 minuti.

Due ricercatori, il primo autore e un assistente addestrato, hanno diviso i video nei sei momenti della lezione in modo indipendente, con un accordo del 92% (54 segmenti su 59). L'analisi tematica segue le sei fasi di Braun e Clarke: il primo autore ha prodotto 112 codici iniziali, il secondo ha codificato da solo il 30% del materiale (kappa di Cohen 0,84), e i codici sono stati raggruppati in 15 categorie e poi in tre temi, con il programma NVivo 14. Per la credibilità gli autori dichiarano triangolazione delle fonti, verifica con i partecipanti, un diario delle decisioni e il confronto con colleghi.

L'articolo non descrive l'attrezzatura: tipo di arco, frecce, distanza, bersagli. Alcuni codici (movimenti per evitare, inseguimento dell'avversario, segnali di squadra) fanno pensare a un gioco a squadre contrapposte, ma le regole del gioco non sono spiegate.

Il metodo, spiegato: Interviste e studi qualitativi

Limiti

I numeri del metodo e quelli dei risultati non coincidono: nel metodo i codici iniziali sono 112 e le categorie 15, nei risultati i codici sono 33 e le categorie 7, senza una spiegazione del passaggio. Anche i 59 segmenti non tornano con tre video divisi in sei momenti ciascuno, a meno che i cicli si ripetessero, cosa che il testo non chiarisce. Le frasi dei bambini sono citate come dati, ma il metodo parla solo di video e cartelloni: non dice come siano state raccolte, e le frasi riportate sono sei in tutto, quattro attribuite a bambini indicati con una lettera e due senza nome, su quaranta partecipanti.

La pausa di uno o due secondi prima del rilascio, che regge il tema sull'attenzione, non è misurata con una procedura descritta. Che quella pausa sia controllo esecutivo è un'interpretazione: qualunque principiante che cerca di colpire un bersaglio prende tempo prima di lasciare. Nei limiti gli autori scrivono che l'intervento è durato una sola seduta, mentre per entrare nello studio servivano almeno tre lezioni.

Mancano un gruppo di confronto e un test dell'attenzione, come riconoscono gli autori. Nella discussione, però, si legge che il tiro con l'arco allena l'attenzione sostenuta meglio di calcio e pallacanestro: lo studio non mette a confronto nessuno sport, e quella frase va oltre i dati. Il secondo autore è affiliato a una società del settore arcieristico (Sae Archery); gli autori dichiarano di non avere conflitti di interesse.

Cosa vuol dire per chi tira

Per chi insegna il tiro ai bambini lo studio offre soprattutto una descrizione di lezione: regole dette in pochi secondi all'inizio, cicli di gioco brevi e ripetuti, una correzione rapida tra un ciclo e l'altro. In quelle lezioni i bambini sembrano coinvolti, rispettano le regole e prima di tirare si prendono un momento. Gli autori riferiscono anche la frase di un bambino che con il gioco ha voglia di continuare a tirare, mentre con l'allenamento normale si annoia presto.

Lo studio non dice se il tiro con l'arco, a gioco o no, migliori l'attenzione dei bambini: non c'è nessuna misura prima e dopo e nessun confronto. Non dice niente nemmeno sugli arcieri adulti o sulla prestazione. Nel registro conta come una testimonianza qualitativa su come i bambini vivono una lezione di tiro, non come prova a favore dell'affermazione che il tiro allena l'attenzione.

Nel registro

Le affermazioni in cui questo studio è un'evidenza, con la sua posizione e lo stato attuale.

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Campagna, M. (2026). Scheda studio: Game-Based Archery Learning in Physical Education: A Qualitative Exploration of Elementary School Students' Attention Experiences. In Registro delle evidenze. matteocampagna.com. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/evidence/sudisto-2026-game-based-attention

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