Scheda studio

Forza stabile negli arcieri tradizionali: Çilli 2025

Geleneksel okçular ve okçu olmayan bireylerin kuvvette kararlılık özelliklerinin karşılaştırılması

Murat Çilli, Merve Nur Yaşar, Murat Can Çeken2025

Citazione

Çilli, M., Yaşar, M. N., & Çeken, M. C. (2025). Geleneksel okçular ve okçu olmayan bireylerin kuvvette kararlılık özelliklerinin karşılaştırılması. Spor Bilimleri Dergisi, 36(1), 38-48. https://doi.org/10.17644/sbd.1627661

Cita lo studio
APA

Çilli, M., Yaşar, M. N., & Çeken, M. C. (2025). Geleneksel okçular ve okçu olmayan bireylerin kuvvette kararlılık özelliklerinin karşılaştırılması. Spor Bilimleri Dergisi, 36(1), 38-48. https://doi.org/10.17644/sbd.1627661

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Scheda tecnica

Disegno
Studio trasversale
Popolazione
Arcieri
Livello
Livello di società
Disciplina
Arco tradizionale
Numero di soggetti
130
Tipo
Articolo in rivista
Lingua
Turco
Revisione tra pari
Sì
Sede
Spor Bilimleri Dergisi (rivista regionale)

Cosa ha misurato e cosa ha trovato

Lo studio confronta 65 arcieri tradizionali turchi e 65 studenti di scienze motorie senza esperienza negli sport di precisione in una prova che non ha nulla a che vedere con il tiro: tenere ferma una forza. Seduti a un banco da preacher curl, con il gomito bloccato a 90 gradi, i partecipanti hanno prima espresso la forza massima dei flessori del gomito, poi hanno dovuto mantenere per 30 secondi il 50 per cento di quel valore, guardando su uno schermo la forza richiesta e quella che stavano applicando.

La forza massima era la stessa nei due gruppi, 71,2 chili negli arcieri e 71,5 nei non arcieri, e anche rapportata al peso corporeo non cambiava. Quello che cambiava era la stabilità. Il coefficiente di variazione della forza nei 30 secondi era 6,17 per cento negli arcieri contro 7,20 nei non arcieri (p = 0,035), e il tempo passato nella fascia fra il 48 e il 52 per cento del massimale era l'80 per cento contro il 74 (p = 0,026). Guardando i soli 33 uomini la differenza era più marcata: coefficiente di variazione 4,26 contro 5,97 per cento (p = 0,001), 85 per cento del tempo nella fascia contro 76 (p = 0,008), forza media più vicina al valore richiesto (48,6 contro 48,2 chili) e deviazione standard più bassa (2,07 contro 2,87). Nelle 32 donne i numeri andavano nella stessa direzione, 9,04 contro 10,47 per cento di coefficiente di variazione, ma nessuna differenza era significativa. Nei primi cinque secondi tutti oscillavano sopra e sotto il valore richiesto, con ampiezza e durata simili nei due gruppi: la differenza nasce dopo, nel mantenimento.

Come è stato misurato

Il banco era strumentato: una cella di carico da 200 chili fra l'impugnatura e il telaio, un amplificatore per il segnale degli estensimetri e un convertitore analogico-digitale a 16 bit che campionava a 400 hertz, con un programma scritto per lo studio che mostrava al partecipante, in tempo reale, un indicatore con la forza richiesta e quella applicata. Un tirante filettato da 8 millimetri con un pezzo di regolazione serviva a portare il gomito di tutti a 90 gradi.

La sequenza era identica per i due gruppi: cinque minuti di riscaldamento con due serie da dieci curl con elastico, due minuti di pausa, due tentativi di prova per prendere confidenza con l'attrezzo, il test di contrazione volontaria massima (due prove da cinque secondi, con il valore più alto preso come massimale), quattro minuti di pausa e infine una sola prova di stabilità da 30 secondi al 50 per cento. Dalla curva di forza nel tempo gli autori hanno ricavato media, deviazione standard e coefficiente di variazione, il numero di picchi, ampiezza e durata della prima oscillazione, e la percentuale di tempo passata in quattro fasce da un punto percentuale ciascuna fra il 48 e il 52 per cento del massimale. Gli arcieri sono stati misurati a un campionato universitario, prima della gara; gli uomini avevano in media sei anni di pratica e le donne quattro. Dato che le variabili non erano distribuite normalmente, i confronti sono stati fatti con il test di Mann-Whitney, su tutti i partecipanti e poi separatamente per uomini e donne.

Limiti

È un confronto trasversale fra due gruppi, quindi non dice se la stabilità venga dal tiro con l'arco o se chi la possiede arrivi al tiro con l'arco. Il gruppo di confronto era fatto di studenti di scienze motorie, cioè persone attive: è la spiegazione che danno gli autori per la forza massima identica, ed è anche il motivo per cui il paragone riguarda due popolazioni di giovani allenati, non arcieri contro sedentari.

La prova misura i flessori del gomito in isometria con riscontro visivo, quindi è un compito di inseguimento di un bersaglio su uno schermo più che una misura di forza, e non assomiglia alla trazione di un arco né per muscoli né per durata. Non è indicato quale braccio sia stato testato. C'è una sola prova da 30 secondi per persona, senza nessun dato di ripetibilità, e i confronti sono circa cinquanta fra variabili e sottogruppi, senza correzione: i valori di p significativi stanno fra 0,001 e 0,046, e qualcuno può nascere dal numero di confronti. Le variabili non erano distribuite normalmente, ma sono riportate come medie con deviazione standard invece che come mediane. Nella tabella degli uomini la deviazione standard della forza massima dei non arcieri è 2,3 chili contro 16,8 degli arcieri, un valore difficile da conciliare con una media di 88 chili e con il dato di tutto il campione. Del tiro, infine, non è stato misurato niente: nessun punteggio, nessuna dispersione, nessun libbraggio.

Cosa vuol dire per chi tira

Il risultato interessa chi si chiede quale qualità di forza conti nel tiro. Gli arcieri di questo campione non erano più forti dei coetanei, ma tenevano una forza submassimale più ferma, e la differenza era dell'ordine di un punto percentuale di coefficiente di variazione. Detto in altri termini, la stessa forza massima può andare insieme a un controllo diverso, e il controllo è quello che il tiro chiede.

Da qui non segue che allenare la stabilità della forza faccia fare più punti: in questo studio non ci sono punteggi, e gli autori presentano l'idea come una loro aspettativa da verificare. Non segue nemmeno che il curl al banco sia un esercizio da arcieri, perché quel gesto serviva a confrontare i due gruppi in modo standardizzato, non a riprodurre la trazione. Resta un dettaglio che vale la pena notare: la differenza fra i gruppi non è nata nel primo aggiustamento, perché nei primi cinque secondi oscillavano tutti allo stesso modo, ma nei venticinque secondi successivi.

Nel registro

Le affermazioni in cui questo studio è un'evidenza, con la sua posizione e lo stato attuale.

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Campagna, M. (2026). Scheda studio: Geleneksel okçular ve okçu olmayan bireylerin kuvvette kararlılık özelliklerinin karşılaştırılması. In Registro delle evidenze. matteocampagna.com. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/evidence/cilli-2025-geleneksel-okcular

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