Il crollo in gara arriva quando l'arciere si sente in dovere di vincere, non quando la gara è difficile

2 studi · 156 arcieri misurati

A favoreContestoContro2016201820202022202420262020, contesto, n = 1552017, a favore, n = 12017, contesto, n = 1
Ogni cerchio è uno studio: la posizione dice l’anno, la riga se va a favore, contro o fa da contesto, la grandezza quanti partecipanti ha misurato. I cerchi chiari sono studi su altre popolazioni o senza arcieri.

L'unica evidenza diretta è un caso singolo: un'arciera di 44 anni, con una posizione nella classifica nazionale, che crollava proprio nelle gare che considerava più facili, al chiuso, su distanze corte, in condizioni perfette e contro avversarie meno esperte, mentre all'aperto, sulle distanze lunghe e contro arciere più forti tirava meglio. Dopo sette incontri di terapia razionale emotiva sulle sue convinzioni rigide, la sua media in gara è passata dal 75,6% all'84,9% del punteggio massimo. È però la storia di una persona sola, ricostruita in buona parte dal suo racconto e senza un periodo di partenza con cui confrontare il dopo. Un questionario su 155 atleti, fra cui 69 arcieri, aggiunge un indizio laterale: chi riferisce almeno un episodio di choking riferisce anche più aspettative da parte dei genitori. Sono aspettative altrui e non il senso di dover vincere, e il disegno trasversale non dice che cosa venga prima.

Formulata anche come: la gara che devi vincere è la più difficile; crollare contro un avversario più debole; pressione delle aspettative e choking; il peso del favorito

Nella pratica

Si dice che la gara più pericolosa sia quella che si deve vincere, e che contro un avversario più debole o in una gara facile si tiri spesso peggio.

Evidenze

  • 2017
    A favore Arcieri Pubblicata dopo

    Un'arciera di 44 anni con una posizione nella classifica nazionale e ansia da gara: le cadute di rendimento erano documentate nelle gare al chiuso, che lei considerava il formato più facile (distanza più corta, meno variabili esterne, più margine d'errore), contro avversarie meno esperte e in condizioni perfette; con aspettative basse, all'aperto, sulle distanze lunghe e contro avversarie più forti, tirava meglio. Alla valutazione iniziale le sue convinzioni irrazionali erano alte e quelle razionali basse.

    Developing Performance Using Rational Emotive Behavior Therapy (REBT): A Case Study with an Elite Archer · Andrew G. Wood, Jamie B. Barker, Martin J. Turner

  • 2017
    Contesto Arcieri Pubblicata dopo

    Dopo sette incontri individuali di terapia razionale emotiva in tre mesi, la media in gara espressa come percentuale del punteggio massimo passa dal 75,64% di nove gare prima all'84,88% di nove gare dopo, e le convinzioni rigide restano più basse a tre e sei mesi. Senza una linea di base stabile non si può attribuire il miglioramento all'intervento.

    Developing Performance Using Rational Emotive Behavior Therapy (REBT): A Case Study with an Elite Archer · Andrew G. Wood, Jamie B. Barker, Martin J. Turner

  • 2020
    Contesto Arcieri Pubblicata dopo

    155 atleti agonisti, 69 arcieri e 86 golfisti, questionario online: chi riferisce di aver avuto un choking ha punteggi più alti sulle aspettative dei genitori, 2,35 (DS 0,96) contro 1,80 (DS 0,83), F = 9,9, p < 0,01, eta parziale quadro 0,06; fra gli arcieri 2,32 contro 1,86. Per gli yips la differenza non è significativa (2,39 contro 2,03).

    Personality Predictors of Yips and Choking Susceptibility · Philip Clarke, David Sheffield, Sally Akehurst

Storia dello stato

  1. 2017 Riportato Arriva un caso singolo: un'arciera di livello nazionale seguita per nove gare prima e nove dopo un ciclo di sette incontri di terapia razionale emotiva. Le sue cadute di rendimento stavano nelle gare che lei considerava più facili, al chiuso, su distanze corte, in condizioni perfette e contro avversarie meno esperte, mentre all'aperto, sulle distanze lunghe e contro arciere più forti tirava meglio. Un caso solo, ricostruito in gran parte dal suo racconto: l'evidenza a favore c'è ed è limitata.
  2. 2020 Riportato Un questionario online su 155 atleti esperti, 69 arcieri e 86 golfisti, trova che chi riferisce almeno un episodio di choking riferisce anche più aspettative da parte dei genitori, 2,35 contro 1,80, e negli arcieri 2,32 contro 1,86. È un indizio laterale: parla di aspettative altrui e non del senso di dover vincere, non confronta gare facili e difficili e non dice che cosa venga prima. Lo stato resta quello del caso del 2017.

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APA

Campagna, M. (2026). Il crollo in gara arriva quando l'arciere si sente in dovere di vincere, non quando la gara è difficile (Versione 1). In Registro delle evidenze. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/registro/mente/crollo-in-gara-aspettative-alte

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