Dopo una serie andata male, una delle risposte dell'arciere d'élite è cercare la soluzione da solo, senza passare dall'allenatore

2 studi · 12 arcieri misurati

A favoreContestoContro2000200520102015202020251998, contesto, n = 82001, a favore, n = 42001, contesto, n = 4
Ogni cerchio è uno studio: la posizione dice l’anno, la riga se va a favore, contro o fa da contesto, la grandezza quanti partecipanti ha misurato. I cerchi chiari sono studi su altre popolazioni o senza arcieri.

La descrizione viene da un solo studio francese del 2001, che ha seguito con video e interviste un allenatore e quattro arcieri della nazionale in due gare. Dopo una serie deludente una delle sequenze tipiche è autonoma: tornano dal bersaglio delusi e poi, per ritrovare il tiro, cercano di rilassarsi, ripassano mentalmente il gesto intero o una sua parte e si parlano. Dopo una serie riuscita, invece, non cambiano niente, recuperano le frecce soddisfatti e restano sulla strategia di tiro qualunque sia il punteggio. Lo stesso studio però trova anche l'altra strada, perché in due sequenze tipiche l'arciere va dall'allenatore, sia quando il calo l'ha visto anche lui sia quando non l'ha visto, e confronta la propria lettura con la sua. Già nel 1998 gli olimpionici italiani raccontavano strategie dopo l'errore tutte gestite da soli, dal cancellarlo al riprendere la routine, ma le domande sull'errore non toccavano l'allenatore. La ricerca solitaria è quindi una delle risposte, non la regola, e quattro arcieri descritti senza misure non dicono quanto spesso succeda né se aiuti la serie successiva.

Formulata anche come: correggersi da soli in gara; cosa fare dopo una volée storta; autonomia dell'arciere in gara; arciere e allenatore in gara; ritrovare il tiro dopo una serie brutta

Nella pratica

Si insegna che nella pausa fra una volée e l'altra l'arciere debba sapersi correggere da solo, perché in gara l'allenatore non può risolvere ogni freccia, e che chi corre dall'allenatore dopo ogni serie storta non è ancora autonomo.

Evidenze

Storia dello stato

  1. 1998 Non studiato Le interviste agli otto componenti della squadra olimpica italiana per Atlanta 1996 descrivono che cosa fanno dopo un errore: chi torna semplicemente all'esecuzione corretta, chi cancella l'errore e riparte dalla routine, chi analizza il tiro per non ripeterlo, e uno sceglie fra queste strade secondo quanto è grave il problema. Sono tutte strategie gestite da soli, ma le domande sull'errore non riguardano l'allenatore e parlano dell'errore più che della serie storta: è un contorno utile, non una risposta, e la domanda resta aperta.
  2. 2001 Riportato Uno studio qualitativo su quattro arcieri della nazionale francese, seguiti con il loro allenatore in due gare, ricostruisce che cosa succede fra una serie e l'altra. Dopo un risultato deludente una delle sequenze tipiche è la ricerca individuale della soluzione, che passa dal cercare di rilassarsi, dal rivedere mentalmente il tiro intero o in parte e dal parlare a se stessi; dopo una serie riuscita non si cambia niente. Gli stessi arcieri però in altre sequenze vanno dall'allenatore. Quattro arcieri, descrizione e non misura: riportato.

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Campagna, M. (2026). Dopo una serie andata male, una delle risposte dell'arciere d'élite è cercare la soluzione da solo, senza passare dall'allenatore (Versione 2). In Registro delle evidenze. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/registro/mente/autoregolazione-dopo-serie-scadente

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