Se la cocca balla sul punto d'incocco, la freccia cambia altezza d'impatto

2 studi

A favoreContestoContro201220142016201820202022202420262019, contesto2013, contesto
Ogni cerchio è uno studio: la posizione dice l’anno, la riga se va a favore, contro o fa da contesto, la grandezza quanti partecipanti ha misurato. I cerchi chiari sono studi su altre popolazioni o senza arcieri.

Nessuno l'ha misurato. L'unico lavoro che ne parla è il collaudo di un robot da tiro giapponese: con un arco da allenamento da circa 9 chilogrammi di trazione, a 18 metri, la stessa freccia, estratta dal bersaglio e tirata di nuovo per dieci volte, è rimasta sempre dentro un cerchio di 160 millimetri, ma con una dispersione in verticale che il robot, da solo, non spiega. Gli autori la attribuiscono soprattutto al punto d'incocco, più largo della cocca su un arco da allenamento: la freccia si appoggia ogni volta in un punto un po' diverso, cambia inclinazione e quindi altezza sul bersaglio. Aggiungono che un arco da gara, con il punto d'incocco più stretto, toglierebbe da solo questa parte della dispersione. È un'ipotesi ragionevole, non una misura: il punto d'incocco non è stato cambiato in nessuna prova, e gli stessi autori indicano una seconda causa, la trazione che variava di poco da un tiro all'altro senza clicker. Una prova a macchina del 2013 dice almeno che l'altezza della freccia sulla corda pesa molto: alzata di 10 millimetri, lo strappo nella carta a 2 metri passa da meno di un millimetro a 40. Ma un punto d'incocco spostato di proposito non è una cocca che balla, e quella prova manca ancora.

Formulata anche come: cocca lenta sulla corda; cocca troppo larga; punto d'incocco largo; frecce alte e basse per la cocca

Nella pratica

Si raccomanda una cocca che si agganci alla corda con un leggero scatto, né stretta né lenta, perché una cocca che balla sul punto d'incocco darebbe frecce alte e basse.

Evidenze

  • 2013
    Contesto Prove sull'attrezzatura Pubblicata dopo

    Ricurvo dell'autore su una macchina lanciafrecce, prova della carta: con il punto d'incocco regolato, lo strappo fra punta e alette resta sotto 1 mm a tutte le distanze provate, da 0,8 a 12 m; alzando la freccia di 10 mm sulla corda, a 2 m lo strappo diventa di 40 mm, un angolo d'attacco di circa 0,06 rad, e l'autore scrive che nessun arciere accetterebbe un volo così. Nel modello dello stesso lavoro l'ottimo è un minimo dolce: un millimetro di altezza del punto d'incocco cambia la velocità angolare della freccia di circa 8 gradi al secondo. Misura quanto pesa la posizione della freccia sulla corda, non una cocca che balla, e non guarda l'altezza d'impatto sul bersaglio.

    Arrow behaviour in the vertical plane during and immediately following the power stroke of a recurve bow · James L Park

  • 2019
    Contesto Prove sull'attrezzatura Pubblicata dopo

    Collaudo di un robot da tiro con un arco da allenamento da circa 9 kgf, a 18 m: la stessa freccia (809 mm, 7,5 mm di diametro, 26,22 g), estratta dal bersaglio e ritirata dieci volte, resta sempre dentro un cerchio di 160 mm di diametro. Gli autori attribuiscono la dispersione verticale soprattutto al punto d'incocco più largo della cocca, che cambia di poco la posizione e quindi l'inclinazione della freccia, e in parte a piccole differenze nella trazione; il punto d'incocco non è stato variato, e la dispersione è mostrata solo in figura, senza numeri nel testo.

    Statics Investigation about Archery Robot in Drawing a Bow · Takuto Nakamura, Yogo Takada, Hitoshi Watanabe

Storia dello stato

  1. 2013 Non studiato Una prova a macchina mostra quanto conti la posizione della freccia sulla corda: con il punto d'incocco alzato di 10 mm, lo strappo nella carta a 2 m passa da meno di un millimetro a 40 mm. Dice che un centimetro in verticale cambia molto l'uscita della freccia, ma nessuno ha ancora provato una cocca lenta o un punto d'incocco con gioco, né guardato che cosa succede all'altezza d'impatto sul bersaglio: l'affermazione non è studiata.
  2. 2019 Non studiato Il collaudo di un robot da tiro, con un arco da allenamento a 18 metri, trova una dispersione verticale che il robot non spiega, e gli autori la attribuiscono al punto d'incocco più largo della cocca: la freccia si appoggia ogni volta in un punto un po' diverso e cambia inclinazione. È la prima volta che la domanda compare in bibliografia, ma come ipotesi: il punto d'incocco non è stato cambiato e la dispersione ha anche un'altra causa possibile, una trazione non sempre uguale. Una misura che metta alla prova l'affermazione non c'è.

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Cita
APA

Campagna, M. (2026). Se la cocca balla sul punto d'incocco, la freccia cambia altezza d'impatto (Versione 2). In Registro delle evidenze. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/registro/attrezzatura/cocca-larga-punto-incocco-dispersione-verticale

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