Scheda studio

Metodi di allenamento e punteggio nel ricurvo: 2025

The Effect of Different Exercise Methods on Shooting Performance in Archers

Bünyamin Yamanarda, Deniz Demirci2025

Citazione

Yamanarda, B., & Demirci, D. (2025). The Effect of Different Exercise Methods on Shooting Performance in Archers. İstanbul Gelişim Üniversitesi Sağlık Bilimleri Dergisi(27), 903-918. https://doi.org/10.38079/igusabder.1726187

Cita lo studio
APA

Yamanarda, B., & Demirci, D. (2025). The Effect of Different Exercise Methods on Shooting Performance in Archers. İstanbul Gelişim Üniversitesi Sağlık Bilimleri Dergisi(27), 903-918. https://doi.org/10.38079/igusabder.1726187

BibTeX
@article{yamanarda2025,
  author = {Yamanarda, Bünyamin and Demirci, Deniz},
  title = {The Effect of Different Exercise Methods on Shooting Performance in Archers},
  year = {2025},
  journal = {İstanbul Gelişim Üniversitesi Sağlık Bilimleri Dergisi},
  number = {27},
  pages = {903--918},
  doi = {10.38079/igusabder.1726187}
}

Scheda tecnica

Disegno
Studio randomizzato
Popolazione
Arcieri
Livello
Livello di società
Disciplina
Arco olimpico
Numero di soggetti
30
Tipo
Articolo in rivista
Lingua
Inglese
Revisione tra pari
Sì
Sede
İstanbul Gelişim Üniversitesi Sağlık Bilimleri Dergisi (rivista regionale)

Cosa ha misurato e cosa ha trovato

Trenta arcieri del ricurvo fra i quindici e i ventiquattro anni, tesserati in un club di Istanbul, divisi in tre gruppi da dieci con sorteggio a strati sull'età. Un gruppo aggiunge otto settimane di esercizi di stabilizzazione scapolare, due volte a settimana; un altro aggiunge otto settimane di facilitazione neuromuscolare propriocettiva sulla scapola, somministrata da un fisioterapista; il terzo continua soltanto il programma del proprio allenatore. L'esito è il punteggio di sei frecce a diciotto metri su visuale indoor, dopo quattro frecce di riscaldamento che non contano.

I tre gruppi partono allineati su età, anni di pratica, altezza e peso, con valori di p fra 0,73 e 0,97, e allineati anche sul punteggio, 46,70, 45,00 e 44,70 punti su sessanta, con F uguale a 1,509 e p uguale a 0,239. Dopo otto settimane: 55,20 con la stabilizzazione, 52,80 con la facilitazione, 47,40 nel controllo. Più 18,2 per cento, più 17,3 e più 6,0. L'interazione fra tempo e gruppo dà F uguale a 70,846, quindi i gruppi non sono migliorati allo stesso modo, e fra i due tipi di esercizio non c'è differenza.

Di questo articolo va detta subito una cosa che negli altri dello stesso filone non si può dire: i conti tornano tutti. Ricalcolando dai valori pubblicati, i tre eta quadro parziali della tabella a misure ripetute vengono 0,969, 0,438 e 0,840, cioè esattamente i tre pubblicati; i tre valori di d sono esattamente i tre valori di t divisi per la radice di dieci; e l'F dell'interazione, ricostruito dai guadagni che i tre test appaiati implicano, viene 70,846, la quarta cifra compresa. Le cinque tabelle sono una struttura unica e coerente.

Proprio perché è coerente, si può usare per ricavare quello che non è stampato: le deviazioni standard dei punteggi, che nella tabella principale mancano. Vengono 2,78 punti fra arcieri prima e 2,12 dopo, e la variazione individuale fra le due misure ha una deviazione di circa 1,19 punti. È quest'ultimo numero il problema: dice che sei frecce misurano un arciere con un margine di meno di un punto, e sei frecce non possono farlo.

Come è stato misurato

Disegno sperimentale con tre gruppi e misura prima e dopo, dicembre 2024 e gennaio 2025, su arcieri di un club di Istanbul che si allenano con l'arco ricurvo. Criteri di ammissione: età fra quindici e ventiquattro anni, allenamento regolare, almeno un anno di pratica, nessun infortunio all'arto superiore negli ultimi sei mesi, consenso volontario. Trenta partecipanti, dieci per gruppo. L'assegnazione è un sorteggio dentro strati di età, e poi un secondo sorteggio decide quale gruppo fa quale protocollo: è una procedura ordinata, e la tabella dei dati di partenza mostra che ha funzionato. Approvazione etica dell'università di Üsküdar, consenso dei genitori per i minorenni.

La stabilizzazione scapolare sono quattro esercizi: retrazione della scapola a pancia in giù con i gomiti distesi, piegamento al muro con la palla, retrazione con l'elastico a braccia a novanta gradi di abduzione, e la cosiddetta scapular clock, in cui con la mano sulla palla al muro si disegna un quadrante dell'orologio passando per le tre, le sei, le nove e le dodici. La facilitazione neuromuscolare è applicata da un fisioterapista esperto sui due schemi di elevazione anteriore con depressione posteriore e di depressione anteriore con elevazione posteriore, con la tecnica dello stiramento ripetuto: il muscolo agonista viene portato al massimo allungamento, poi un rapido stiramento, poi contrazioni isotoniche contro resistenza lungo tutto l'arco di movimento.

Il gruppo di controllo è descritto con precisione, cosa non frequente, e la descrizione conta: continua il programma del suo allenatore, che comprende rematori a un braccio all'elastico, lavoro con i pesi per bicipite e tricipite, ed esercizi con i pesi per il cingolo scapolare, deltoide, trapezio e cuffia dei rotatori. Quindi il controllo non è un gruppo che non lavora sulla spalla: è un gruppo che lavora sulla spalla a modo suo. Il confronto è fra due protocolli aggiunti e un programma già in corso.

La prova di tiro segue il regolamento indoor della federazione turca e della federazione mondiale: dieci frecce a diciotto metri, le prime quattro di riscaldamento e scartate, le ultime sei a punteggio, su visuale concentrica con punteggi dal dieci del giallo interno al cinque del bianco. La stessa prova prima e dopo.

L'analisi: Shapiro e Wilk per la normalità, analisi della varianza a una via per i confronti fra gruppi a ciascun momento, test t appaiato dentro i gruppi, analisi della varianza a misure ripetute per il tempo e per l'interazione fra tempo e gruppo, e il test di Tukey come confronto a posteriori. Soglia a 0,05. Nella tabella principale sono riportate le medie, le percentuali di variazione, F, eta quadro e p, ma non le deviazioni standard.

Limiti

Il limite che pesa su tutto è la misura: sei frecce. Le deviazioni standard non sono stampate, ma si ricavano dai valori di F e di eta quadro, e vengono 2,78 punti fra arcieri alla prima misura e 2,12 alla seconda. Dai tre test appaiati si ricava anche la deviazione delle variazioni individuali, che vale circa 1,19 punti. Siccome la variazione fra due misure contiene due volte il rumore dello strumento, quel numero implica che un punteggio su sei frecce individua un arciere con un errore di 0,84 punti, e quindi che la singola freccia ha una deviazione di 0,34 punti su una scala che va da cinque a dieci. Un arciere che fa in media 7,8 per freccia con una deviazione di 0,34 metterebbe quasi tutte le frecce fra il sette e l'otto, e mai un dieci né un sei. Le frecce non si raggruppano così. Il valore di d di 8,75 che l'articolo riporta per la stabilizzazione scapolare nasce da qui: non è un effetto grande, è una variabilità troppo piccola per il numero di frecce tirate.

Non è un difetto di conti, è un difetto di strumento, e si risolve in un modo solo, tirando più frecce. Sei frecce sono una volée. Il punteggio di una volée oscilla da volée a volée per ragioni che non hanno niente a che fare con l'allenamento, e per questo i regolamenti indoor contano sessanta frecce.

Il secondo punto riguarda il confronto a posteriori, e qui l'articolo risponde a una domanda diversa da quella che pone. La nota della tabella di Tukey dice che la differenza fra i gruppi è calcolata «come media del pre-test e del post-test», e infatti i tre valori, 2,05, 4,90 e 2,85, sono esattamente le differenze fra le medie dei due momenti per gruppo. Quella è la grandezza fra soggetti, che mescola il punto di partenza con il guadagno, mentre la frase che segue la interpreta come un miglioramento maggiore. Il confronto sui guadagni l'articolo non lo fa. Rifacendolo, la conclusione regge e si rafforza: stabilizzazione contro controllo dà 5,80 punti di guadagno in più e facilitazione contro controllo 5,10, entrambi largamente oltre la soglia, mentre fra i due protocolli restano 0,70 punti e nessuna differenza. Il valore di p uguale a 0,034 pubblicato per la facilitazione contro il controllo sottostima quindi la differenza, perché quel test diluisce il guadagno con il livello di partenza.

Il terzo: la scapola non è stata misurata. L'intervento è scapolare su entrambi i fronti e l'unico esito è il punteggio. Niente angolo di discinesia, niente forza del dentato anteriore o del trapezio inferiore, niente escursione articolare, né prima né dopo. La discussione colma il vuoto citando studi altrui che quelle cose le hanno misurate, ma in questo campione il meccanismo resta non verificato: si sa che i due gruppi hanno migliorato il punteggio, non che hanno cambiato la scapola.

Il quarto è il dosaggio. I quattro esercizi di stabilizzazione e i due schemi di facilitazione sono descritti per nome, con il riferimento a chi li ha proposti, e senza serie, ripetizioni, tempi di tenuta, resistenze o progressione. Due volte a settimana per otto settimane è tutto quello che si legge. Chi volesse riprodurre il protocollo deve ricostruirlo.

Il quinto è il confronto con il controllo. I due gruppi sperimentali hanno ricevuto sedici sedute in più, in un centro universitario di fisioterapia, e la facilitazione è stata applicata a mano da un fisioterapista: c'è dentro l'attenzione, il viaggio, la seduta guidata e il contatto, e il controllo non ha avuto niente di tutto questo. Nessuno era in cieco, e l'esito è un punteggio di tiro, cioè una prestazione volontaria. Va comunque riconosciuto che il programma del controllo comprendeva già lavoro per la spalla, quindi il confronto non è fra lavorare sulla scapola e non farlo.

Il sesto è proprio il controllo: più 2,70 punti, il 6 per cento, con un p sotto 0,001 e un d di 2,55. Un gruppo che non ha cambiato niente ha guadagnato un terzo di quello che ha guadagnato il gruppo migliore. Quella parte del guadagno viene dall'avere ripetuto la stessa prova, e la stessa componente sta dentro i numeri degli altri due gruppi.

Infine due cose minori. Il calcolo della numerosità dice che trenta partecipanti bastano per un effetto medio, f uguale a 0,30, con l'ottanta per cento di potenza: per un'analisi della varianza a una via su tre gruppi quell'effetto chiede circa centodieci partecipanti, e con trenta la potenza sta intorno al venticinque per cento. L'affermazione può reggere solo per l'interazione a misure ripetute con una correlazione alta fra le due misure, che l'articolo non dichiara. E le date non si allineano: l'articolo dice di derivare da una tesi di laurea accettata nel 2022, con approvazione etica dell'ottobre 2022, mentre i partecipanti sono descritti come arcieri del periodo fra dicembre 2024 e gennaio 2025. Il sesso dei partecipanti, raccolto nella scheda anagrafica, non è riportato.

Cosa vuol dire per chi tira

Questo è il lavoro meglio costruito del suo filone, e conviene dire perché: tre gruppi sorteggiati, un controllo descritto per esteso, i dati di partenza pubblicati e allineati, i protocolli con il riferimento di chi li ha proposti, e un apparato statistico che si ricalcola fino alla quarta cifra. Le conclusioni che ne vengono sono due, e tengono.

La prima: otto settimane di lavoro scapolare aggiunto all'allenamento, due volte a settimana, si vedono sul punteggio, e si vedono anche quando il programma di base già contiene rematori ed esercizi con i pesi per la spalla. Rifatto sui guadagni, il vantaggio sul controllo è di 5,8 punti su sessanta per la stabilizzazione e 5,1 per la facilitazione, con un controllo che nel frattempo ne guadagna 2,7 da solo.

La seconda: fra i due metodi non cambia niente. Lo stiramento ripetuto applicato a mano da un fisioterapista e quattro esercizi che un arciere può fare da sé con una palla e un elastico portano allo stesso risultato, 0,70 punti di differenza. Per chi deve scegliere, è l'informazione che conta: la versione che non richiede un terapista è altrettanto buona, e si può mettere in programma in un club senza dipendere da nessuno.

I quattro esercizi, per inciso, sono alla portata di chiunque: retrazione della scapola a pancia in giù con i gomiti distesi, piegamento al muro con una palla, retrazione con l'elastico a braccia aperte a novanta gradi, e la scapular clock, cioè la mano sulla palla al muro che percorre le tre, le sei, le nove e le dodici. Quello che l'articolo non dà è il dosaggio: nessuna serie, nessuna ripetizione, nessun tempo di tenuta. Due sedute a settimana per otto settimane è il solo numero riproducibile.

Una cosa, invece, non va portata a casa, ed è la dimensione dell'effetto. L'esito è il punteggio di sei frecce, una volée, e dai dati si ricava che quella misura avrebbe un margine di meno di un punto, cosa che sei frecce non possono dare. Quindi la direzione del risultato è credibile e l'ampiezza non lo è: diciotto per cento di miglioramento in otto settimane è una cifra da non ripetere. Chi volesse verificare il protocollo sul proprio gruppo misuri su sessanta frecce, come in gara, e si aspetti numeri più piccoli.

Nel registro

Le affermazioni in cui questo studio è un'evidenza, con la sua posizione e lo stato attuale.

Articoli che lo usano

Filone di ricerca

Cita, nel registro

Stesso filone

Cita questa scheda
APA

Campagna, M. (2026). Scheda studio: The Effect of Different Exercise Methods on Shooting Performance in Archers. In Registro delle evidenze. matteocampagna.com. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/evidence/yamanarda-2025

BibTeX
@misc{campagna2026_evidenceyamanarda2025,
  author = {Campagna, Matteo},
  title = {Scheda studio: The Effect of Different Exercise Methods on Shooting Performance in Archers},
  year = {2026},
  howpublished = {Registro delle evidenze, matteocampagna.com},
  url = {https://matteocampagna.com/evidence/yamanarda-2025},
  note = {consultato il 2026-10-16}
}