Scheda studio
Rilascio più costante nel tiro: Vinogradskiy 1998
METHOD OF IMPROVING TECHNICAL ACTION IN ARCHERY
Citazione
Vinogradskiy, B. (1998). METHOD OF IMPROVING TECHNICAL ACTION IN ARCHERY. ISBS - Conference Proceedings Archive (16 International Symposium on Biomechanics in Sports, 1998). https://ojs.ub.uni-konstanz.de/cpa/article/view/1559
https://ojs.ub.uni-konstanz.de/cpa/article/view/1559
Cita lo studio
Vinogradskiy, B. (1998). METHOD OF IMPROVING TECHNICAL ACTION IN ARCHERY. ISBS - Conference Proceedings Archive (16 International Symposium on Biomechanics in Sports, 1998). https://ojs.ub.uni-konstanz.de/cpa/article/view/1559
@inproceedings{vinogradskiy1998technicalaction,
author = {Vinogradskiy, Bohdan},
title = {METHOD OF IMPROVING TECHNICAL ACTION IN ARCHERY},
year = {1998},
booktitle = {ISBS - Conference Proceedings Archive (16 International Symposium on Biomechanics in Sports, 1998)},
url = {https://ojs.ub.uni-konstanz.de/cpa/article/view/1559}
}
Scheda tecnica
- Disegno
- Studio controllato
- Popolazione
- Arcieri
- Livello
- Livello di società
- Disciplina
- Arco olimpico
- Tipo
- Atti di convegno
- Lingua
- Inglese
- Revisione tra pari
- Non dichiarata
- Sede
- ISBS - Conference Proceedings Archive (16 International Symposium on Biomechanics in Sports, 1998)
Cosa ha misurato e cosa ha trovato
Il lavoro propone un metodo per rendere più costante la durata del rilascio e lo prova su arcieri di livello medio, divisi in un gruppo sperimentale e uno di controllo. L'autore parte dall'idea, sostenuta con una correlazione tra 0,79 e 0,94 di cui non indica la fonte, che i risultati di gara siano legati alla stabilità dei tempi del rilascio.
Il metodo si basa su uno strumento che misura il tempo del rilascio in centesimi di secondo. Dopo ogni freccia l'arciere esprime con un numero quanto gli sembra sia durato il suo rilascio, poi confronta la stima con il valore dello strumento e con la sensazione del tiro precedente. Alla terza fase del programma gli errori medi di stima erano tra 0,005 e 0,008 secondi. Nel gruppo sperimentale, confrontando prima e dopo, i valori del t di Student sono 2,2 per il tempo medio del rilascio, 4,8 per la sua deviazione standard, 5,1 per il coefficiente di variazione e 2,4 per il risultato di gara, contro una soglia indicata di 2,262. L'autore conclude che il metodo ha reso il rilascio più regolare e ha migliorato i risultati, cosa che nel gruppo di controllo non è successa.
Come è stato misurato
Lo strumento, coperto da un brevetto ucraino, ha due contatti, uno sul clicker e uno sul riser sotto il clicker, e una coppia fotoelettrica, un LED e un fotodiodo, su un supporto che scorre lungo la barra del mirino: a quanto si capisce misura il tempo tra lo scatto del clicker e il passaggio della corda o della freccia davanti alla fotocellula. Il programma ha quattro fasi: una o due sedute per abituarsi allo strumento; due o tre per stabilire i valori medi di ciascun arciere; da sette a dieci in cui l'arciere stima da solo la durata di ogni rilascio; da cinque a sette in cui cerca di renderla il più uniforme possibile. Il principio, ripreso dagli studi sovietici sul senso del tempo, è legare la sensazione soggettiva al dato oggettivo dopo ogni tiro, in una sequenza che va dal suono del clicker alla reazione, al ricordo della sensazione, al numero dello strumento e al confronto con il tiro precedente. Il confronto tra prima e dopo usa il t di Student per dati appaiati.
Il metodo, spiegato: Il clicker strumentato è la misura dell'allungo
Limiti
Il testo, tre pagine di atti di convegno, non dice quanti arcieri ci fossero in ciascun gruppo, che arco usassero, quante settimane sia durato il programma né come sia stato misurato il risultato di gara. I gradi di libertà indicati (34) non corrispondono alla soglia usata: 2,262 è il valore critico per 9 gradi di libertà, cioè per una decina di arcieri, mentre con 34 sarebbe circa 2,03. Con la soglia scelta dall'autore il t del tempo medio di rilascio, 2,2, resta sotto, e il risultato di gara la supera di poco. Del gruppo di controllo non è riportato nessun numero, e non si sa se i due gruppi partissero alla pari. Che la maggiore regolarità del rilascio sia la causa del miglioramento è un'interpretazione: anche il semplice fatto di tirare per settimane con uno strumento e un'attenzione in più può contare. Pure la correlazione tra 0,79 e 0,94 tra stabilità dei tempi e risultati è citata senza fonte.
Cosa vuol dire per chi tira
Il lavoro interessa chi tira con il clicker perché lega una sensazione, la durata del rilascio dopo lo scatto, a un numero misurabile, e suggerisce che con un riscontro costante gli arcieri imparino a stimarla con un errore di pochi millesimi di secondo. Che renderla più regolare porti più punti, invece, è sostenuto da dati troppo scarni per contarci: l'articolo non permette di sapere quanto sia grande il miglioramento né su quanti arcieri. Resta un'idea di allenamento documentata, in attesa di una prova più solida, non un risultato acquisito.
Nel registro
Le affermazioni in cui questo studio è un'evidenza, con la sua posizione e lo stato attuale.
- RiportatoFra gli arcieri d'élite chi ha il tempo di rilascio più costante fa punteggi più alti (contesto)
- RiportatoAllenarsi con un segnale sul tempo del rilascio lo rende più costante (a favore, contesto)
- RiportatoAllenare l'arciere a percepire il proprio tempo di rilascio fa salire il punteggio (a favore)
- RiportatoConfrontare la sensazione del tiro con la misura strumentale insegna all'arciere a riconoscere il proprio tempo di rilascio (a favore, contesto)
Articoli che lo usano
Cita questa scheda
Campagna, M. (2026). Scheda studio: METHOD OF IMPROVING TECHNICAL ACTION IN ARCHERY. In Registro delle evidenze. matteocampagna.com. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/evidence/vinogradskiy-1998-technical-action
@misc{campagna2026_evidencevinogradskiy1998technicalaction,
author = {Campagna, Matteo},
title = {Scheda studio: METHOD OF IMPROVING TECHNICAL ACTION IN ARCHERY},
year = {2026},
howpublished = {Registro delle evidenze, matteocampagna.com},
url = {https://matteocampagna.com/evidence/vinogradskiy-1998-technical-action},
note = {consultato il 2026-10-16}
}
Aggiornamenti del registro, per email
Al massimo un'email al mese, e solo nei mesi in cui qualcosa cambia: affermazioni che cambiano stato, affermazioni nuove, previsioni del Laboratorio registrate o verificate, studi nuovi e l'uscita dei libri.
L'iscrizione la gestisce Systeme.io, il servizio della newsletter. In ogni email c'è il link per cancellarti con un clic.