Scheda studio

Dieta e consumo energetico degli arcieri: Singh 2016

Analytical study of energy intake and expenditure of archery players and long distance runners

Kulbeer Singh2016

Citazione

Singh, K. (2016). Analytical study of energy intake and expenditure of archery players and long distance runners. International Journal of Physical Education, Sports and Health, 3(1), 17-19. https://www.kheljournal.com/archives/?year=2016&vol=3&issue=1&part=A&ArticleId=261

Cita lo studio
APA

Singh, K. (2016). Analytical study of energy intake and expenditure of archery players and long distance runners. International Journal of Physical Education, Sports and Health, 3(1), 17-19. https://www.kheljournal.com/archives/?year=2016&vol=3&issue=1&part=A&ArticleId=261

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Scheda tecnica

Disegno
Studio trasversale
Popolazione
Misto
Livello
Livello di società
Disciplina
Non dichiarata
Numero di soggetti
20
Tipo
Articolo in rivista
Lingua
Inglese
Revisione tra pari
Non dichiarata
Sede
International Journal of Physical Education, Sports and Health

Cosa ha misurato e cosa ha trovato

Lo studio confronta quanto mangiano e quanto spendono venti studenti universitari indiani maschi, fra i 17 e i 25 anni, tutti arrivati almeno al livello inter-universitario: una metà arcieri, l'altra mezzofondisti. Per sette giorni ciascuno ha compilato una scheda con tutto quello che mangiava e beveva, con le quantità, e una scheda con tutte le attività della giornata, dal cammino alla corsa agli esercizi.

Gli arcieri riportano in media 3.732,8 kcal al giorno di assunzione, contro 5.118,1 dei mezzofondisti, e una spesa stimata di 3.390,6 kcal al giorno contro 5.462,6. In tutti e due i confronti la differenza è dichiarata significativa, con valori del test t di 84,16 per l'assunzione e di 112,9 per la spesa.

La lettura che ne dà l'autore è semplice: la corsa di fondo dura a lungo, brucia di più e chiede un'assunzione più alta, mentre nel tiro con l'arco l'esercizio è di breve durata e di intensità bassa, quindi serve meno energia. Si noti che negli arcieri l'assunzione dichiarata supera la spesa stimata di circa 340 kcal al giorno, mentre nei mezzofondisti è la spesa a superare l'assunzione di circa 345 kcal: un bilancio positivo nei primi e negativo nei secondi, che l'articolo registra senza commentare. Di composizione della dieta, peso corporeo, statura e altre misure degli atleti non c'è traccia.

Come è stato misurato

Il disegno è trasversale e descrittivo. Venti atleti maschi, dieci per gruppo, hanno ricevuto due schede da compilare per sette giorni consecutivi: una per tutto quello che entrava, con le quantità, e una per tutte le attività svolte nell'arco della giornata. Le calorie sono state ricavate da un archivio di circa cinquanta ricette indiane di uso comune, costruito dall'autore; la spesa è stata calcolata dalle attività registrate. Il totale giornaliero di assunzione e di spesa è stato sommato sui sette giorni per ottenere i valori in kcal al giorno.

La selezione è definita per delimitazioni, non per criteri di inclusione: solo maschi, solo atleti arrivati almeno all'inter-universitario, età fra 17 e 25 anni, venti soggetti in tutto. L'autore dichiara di avere usato l'analisi della varianza e il test t; nei risultati compaiono due soli test t, uno sull'assunzione e uno sulla spesa.

Il dettaglio che cambia la lettura di tutto il resto sta nelle tabelle: il numero di osservazioni per gruppo è 70, e una nota precisa che le osservazioni sono il numero di giorni moltiplicato per il numero di soggetti. Sette giorni per dieci atleti fanno appunto settanta. Le medie e le deviazioni standard sono quindi calcolate su giorni-persona trattati come unità indipendenti, e i test t confrontano 70 giorni contro 70 giorni, non dieci atleti contro dieci.

Il metodo, spiegato: Diari alimentari e richiami delle 24 ore

Limiti

L'analisi statistica non regge. Trattare 70 giorni-persona come osservazioni indipendenti gonfia la precisione apparente: è questo, e non una differenza enorme fra persone, a produrre valori del test t di 84 e 113, numeri che in uno studio su venti atleti non hanno un significato interpretabile. Nello stesso senso vanno le deviazioni standard, da 95 a 119 kcal al giorno: un'assunzione alimentare libera su dieci persone e sette giorni varia molto più di così, e una dispersione così piccola indica che le schede sono state compilate in modo uniforme, oppure che il calcolo è stato fatto su medie e non su giornate.

Mancano i dati che servirebbero per usare i numeri. Peso corporeo e statura non sono riportati, quindi non si possono convertire le calorie in grammi per chilo né confrontarle con le raccomandazioni, che sono tutte espresse per chilo di peso. Non è descritto come le attività registrate siano state tradotte in calorie, non c'è nessuna validazione del diario, non si dice se sia stato controllato da qualcuno, e il metodo del diario alimentare tende per sua natura a sottostimare. Non compaiono approvazione etica né consenso.

Infine il testo è incoerente con se stesso. La discussione annuncia il confronto fra judoka, praticanti di yoga, arcieri e mezzofondisti, gruppi che in questo articolo non esistono, quindi il lavoro sembra un estratto di una tesi più ampia da cui sono state prese due righe di tabella. L'intestazione della rivista indica il 2015 mentre il fascicolo è del 2016. Nel registro la sede è segnalata come dai criteri editoriali dubbi, e questa scheda va letta con quell'avviso davanti.

Cosa vuol dire per chi tira

Quello che un arciere può portarsi via è soltanto un ordine di grandezza, e con prudenza: dieci giovani arcieri universitari indiani in allenamento riferivano intorno alle 3.700 kcal al giorno, con una spesa stimata intorno alle 3.400. Sono cifre nello stesso intervallo di quelle che altri studi stimano per arcieri di vertice in gara, il che è un modo per dire che il tiro con l'arco, nonostante la fama di sport statico, non costa poco quando ci si allena per ore.

Il confronto con i mezzofondisti è il punto dell'articolo e non serve a chi tira: dice solo che correre a lungo costa di più, cosa che non ha bisogno di uno studio. Non c'è niente sulla composizione della dieta, niente sul peso corporeo, e quindi nessun modo di ricavare un fabbisogno individuale da questi numeri. Soprattutto non c'è nessuna misura del tiro: nessun punteggio, nessuna freccia contata, nessuna relazione fra quello che questi arcieri mangiavano e quello che facevano sul bersaglio. Nel registro la fonte serve a documentare che il tema del bilancio energetico nell'arco è stato toccato molto presto e con mezzi fragili, non a stabilire una cifra.

Nel registro

Le affermazioni in cui questo studio è un'evidenza, con la sua posizione e lo stato attuale.

Filone di ricerca

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APA

Campagna, M. (2026). Scheda studio: Analytical study of energy intake and expenditure of archery players and long distance runners. In Registro delle evidenze. matteocampagna.com. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/evidence/singh-2016-analytical-energy

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