In gara arcieri e allenatore comunicano soprattutto senza parole

2 studi · 3 arcieri misurati

A favoreContestoContro2022202420262025, contesto, n = 32023, contesto
Ogni cerchio è uno studio: la posizione dice l’anno, la riga se va a favore, contro o fa da contesto, la grandezza quanti partecipanti ha misurato. I cerchi chiari sono studi su altre popolazioni o senza arcieri.

Ci sono due letture dello stesso autore sui Giochi di Tokyo 2020, entrambe sui video della nazionale coreana femminile e in riviste regionali, e non dicono la stessa cosa. Nella finale individuale i segni codificati fra arciera e allenatore sono dieci: due soltanto verbali, quattro soltanto gestuali e quattro misti, e in linea di tiro non compare nessuno scambio fatto di sole parole; il batti cinque compare dentro e fuori dalla linea. Nella finale a squadre, letta con lo stesso metodo, i segni sono diciannove e le proporzioni si pareggiano: sette solo gestuali, sei solo verbali, sei misti, anche se l'autore conclude che pure qui prevale il gesto. Lì più che una prevalenza si vede una divisione dei compiti: tutte le istruzioni passano dalla voce, il batti cinque e l'incoraggiamento dal gesto, in un'alternanza regolare fra istruzione prima del tiro e batti cinque dopo. Contati allo stesso modo, in tutte e due le finali più di metà dei segni contiene parole, sei su dieci e dodici su diciannove: il gesto domina l'incoraggiamento, ma una prevalenza generale degli scambi senza parole non si vede, e per questo lo stato è Non studiato. E il metodo pesa: è la lettura semiotica di un video fatta da una sola persona, senza un secondo osservatore e senza il conteggio di tutti gli scambi, su un'unica squadra.

Formulata anche come: l'allenatore in gara parla poco; batti cinque in gara; comunicazione allenatore arciere; gesti dell'allenatore in linea di tiro; segnali fra arciere e allenatore

Nella pratica

Si dice che in gara l'allenatore debba parlare poco e che con il proprio arciere ci si capisca con uno sguardo o un gesto, perché le parole in linea di tiro distraggono.

Evidenze

  • 2023
    Contesto Arcieri Pubblicata dopo

    Analisi semiotica del video della finale individuale femminile di Tokyo 2020 vinta dall'arciera coreana: dieci segni codificati fra arciera e allenatore, due soltanto verbali, quattro soltanto non verbali e quattro verbali e non verbali insieme; in linea di tiro compaiono solo segni non verbali o misti, e l'autore segnala il batti cinque dentro e fuori dalla linea. Contati come nella finale a squadre, sei segni su dieci contengono parole: il gesto compare in più segni, ma una prevalenza di scambi senza parole non si vede. Un solo video, letto da un solo autore, in una rivista regionale.

    Archer and Coach Communication at the 2020 Tokyo Olympics · Teguh Dwi Putranto

  • 2025
    Contesto Arcieri Pubblicata dopo

    Stesso metodo sulla finale a squadre femminile di Tokyo 2020 (tre arciere coreane e il loro allenatore): 19 segni, 7 solo non verbali, 6 solo verbali e 6 misti. Tutti e sei i segni solo verbali sono istruzioni e i sette solo non verbali sono tutti batti cinque, uno accompagnato da grida; fra i misti stanno sostegno, discussione, lode e abbracci. Qui parole e gesti si equivalgono: l'autore conclude che anche in questa finale prevale la comunicazione non verbale, ma i suoi conteggi non lo mostrano.

    Communication of the South Korean women's archery team at the 2020 Tokyo olympics · Teguh Dwi Putranto

  • 2025
    Contesto Arcieri Pubblicata dopo

    In linea di tiro la sequenza è la stessa nei due passaggi: istruzione a voce prima del tiro, batti cinque dopo, ripetuta tre volte, e il batti cinque compare in 8 dei 19 segni. Il sostegno è l'unico segno dell'inizio fuori dalla linea, la lode esplicita compare solo alla fine del match, e nelle fasi centrali non c'è nessun segno di lode.

    Communication of the South Korean women's archery team at the 2020 Tokyo olympics · Teguh Dwi Putranto

Storia dello stato

  1. 2023 Non studiato Arriva la prima codifica, su una finale olimpica individuale femminile di Tokyo 2020: dieci segni fra arciera e allenatore, di cui due soltanto verbali, quattro soltanto gestuali e quattro misti, e in linea di tiro nessuno scambio fatto di sole parole, con il batti cinque dentro e fuori dalla linea. Il gesto compare in più segni, ma sei su dieci contengono parole, per cui la codifica non mostra che arciera e allenatore comunichino soprattutto senza parole; ed è un video solo, letto da un solo autore in una rivista regionale. Non indica una direzione: non studiato.
  2. 2025 Non studiato Lo stesso autore applica lo stesso metodo alla finale a squadre e trova diciannove segni con parole e gesti in proporzione simile: sette solo gestuali, sei solo verbali, sei misti, cioè dodici su diciannove con parole. Aggiunge la divisione dei compiti, con le istruzioni che passano solo dalla voce e il batti cinque dopo ogni tiro, ma non una prevalenza del gesto, che l'autore pure richiama nelle conclusioni. Non è una replica indipendente, e le due codifiche insieme non danno una direzione all'affermazione: lo stato resta non studiato.

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Cita
APA

Campagna, M. (2026). In gara arcieri e allenatore comunicano soprattutto senza parole (Versione 2). In Registro delle evidenze. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/registro/gara/comunicazione-non-verbale-in-gara

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