Il tremore del braccio della corda nasce più dall'omero che dalla scapola, e quanto lavorano i muscoli lo spiega solo in parte

2 studi · 17 arcieri misurati

A favoreContestoContro19952000200520102015202020252010, a favore, n = 102010, contesto, n = 101993, contesto, n = 7
Ogni cerchio è uno studio: la posizione dice l’anno, la riga se va a favore, contro o fa da contesto, la grandezza quanti partecipanti ha misurato. I cerchi chiari sono studi su altre popolazioni o senza arcieri.

La risposta viene da un solo studio di laboratorio, su 10 principianti maschi che tenevano un arco da 26 libbre in sei posizioni simulate, con sensori di movimento sull'omero e sulla scapola e l'elettromiografia di otto muscoli. La potenza del tremore è maggiore all'omero in entrambe le bande di frequenza misurate, sia fra 8 e 12 hertz sia fra 3 e 7. Il legame con l'attività muscolare è debole e cambia segno: a trazione parziale più attività va con meno tremore, a piena trazione in parte con di più, e la correlazione più forte (r = -0,569) spiega circa un terzo della variazione. Gli autori ne ricavano due meccanismi, uno nervoso per il tremore veloce, che non segue la contrazione, e uno riflesso per quello lento, che la segue. Già nel 1993 una misura dello spostamento della mano della corda aveva separato il tremore fra 8 e 12 hertz da un'oscillazione più lenta, che la fatica non cambia. Mancano arcieri esperti, frecce tirate e il legame con il punto d'impatto.

Formulata anche come: tremore in trazione; il braccio della corda trema; tremore della spalla; tremolio in ancoraggio; da dove viene il tremore

Nella pratica

Si sente dire che il braccio della corda trema perché i muscoli della schiena non lavorano abbastanza, e che per fermarlo basta rinforzare la spalla e le scapole.

Evidenze

  • 1993
    Contesto Arcieri Pubblicata dopo

    7 arcieri maschi di livello universitario, spostamento della mano della corda misurato insieme all'elettromiografia mentre tenevano la trazione fino alla fatica, in media per 52 secondi: oltre al picco di tremore fra 8 e 12 hertz, molto coerente con il segnale muscolare (coerenza da 0,81 a 0,96), c'è un'oscillazione più lenta, sotto i 5 hertz, che lo sforzo prolungato non modifica e che gli autori legano al controllo del movimento. Non distingue fra omero e scapola.

    Biomechanical Study of the Final Push-Pull in Archery · P. Leroyer, J. Van Hoecke, J.N. Helal

  • 2010
    A favore Arcieri Pubblicata dopo

    10 principianti maschi con un arco ricurvo da 26 libbre, sei posizioni simulate (braccio a 90, 100 e 110 gradi di elevazione, a trazione parziale e piena), sensori di movimento su omero e scapola del braccio che traziona ed elettromiografia di otto muscoli: la potenza del tremore è maggiore all'omero sia fra 8 e 12 hertz (F(1,28) = 8,96, p = 0,01) sia fra 3 e 7 hertz (F(1,28) = 40,5, p < 0,0005).

    Activation and tremor of the shoulder muscles to the demands of an archery task · Jiu-Jenq Lin, Cheng-Ju Hung, Ching-Chieh Yang, Hsing-Yu Chen, Feng-Ching Chou, Tung-Wu Lu

  • 2010
    A favore Arcieri Pubblicata dopo

    Nello stesso studio la correlazione più forte fra attività dei muscoli della spalla e tremore (r = -0,569) spiega il 33 per cento della variazione, come notano gli stessi autori fra i limiti: quanto lavorano i muscoli dice poco su quanto trema il braccio.

    Activation and tremor of the shoulder muscles to the demands of an archery task · Jiu-Jenq Lin, Cheng-Ju Hung, Ching-Chieh Yang, Hsing-Yu Chen, Feng-Ching Chou, Tung-Wu Lu

  • 2010
    Contesto Arcieri Pubblicata dopo

    Il legame cambia segno con la trazione: a trazione parziale i coefficienti fra elettromiografia e tremore vanno da -0,22 a -0,57, a piena trazione compaiono correlazioni positive con il tremore lento (fino a 0,573). Il tremore fra 8 e 12 hertz non segue la contrazione (coefficienti fra -0,310 e 0,492), quello fra 3 e 7 sì, e gli autori attribuiscono il primo a una modulazione nervosa centrale e il secondo al riflesso meccanico.

    Activation and tremor of the shoulder muscles to the demands of an archery task · Jiu-Jenq Lin, Cheng-Ju Hung, Ching-Chieh Yang, Hsing-Yu Chen, Feng-Ching Chou, Tung-Wu Lu

Storia dello stato

  1. 1990 Non studiato Nella bibliografia del registro nessuno ha ancora misurato il tremore del braccio che traziona: né dove nasca, né quanto dipenda dal lavoro dei muscoli.
  2. 1993 Non studiato Arriva la prima misura del tremore della mano della corda, su sette arcieri universitari che tengono la trazione fino alla fatica: accanto al tremore fra 8 e 12 hertz, che segue da vicino il segnale muscolare, c'è un'oscillazione più lenta che lo sforzo prolungato non cambia. Lo studio non distingue fra omero e scapola, per cui la domanda resta senza risposta.
  3. 2010 Riportato Il primo studio che pone la domanda, su 10 principianti in laboratorio con sensori su omero e scapola, trova il tremore più forte all'omero in entrambe le bande, e un legame con l'attività muscolare debole, che cambia segno secondo la trazione e nel caso migliore spiega un terzo della variazione. È un solo studio, piccolo, su principianti e senza frecce tirate: riportato.

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Cita
APA

Campagna, M. (2026). Il tremore del braccio della corda nasce più dall'omero che dalla scapola, e quanto lavorano i muscoli lo spiega solo in parte (Versione 1). In Registro delle evidenze. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/registro/tecnica/tremore-braccio-della-corda

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