Gli arcieri distinguono peggio le piccole differenze di pressione sul dito che traziona rispetto a chi non tira

1 studio · 14 arcieri misurati

A favoreContestoContro20102015202020252007, a favore, n = 142007, contesto, n = 14
Ogni cerchio è uno studio: la posizione dice l’anno, la riga se va a favore, contro o fa da contesto, la grandezza quanti partecipanti ha misurato. I cerchi chiari sono studi su altre popolazioni o senza arcieri.

C'è una sola misura, del 2007, su otto arcieri universitari giapponesi con uno-tre anni di pratica e sei studenti che non tiravano. Un getto d'aria premeva al centro del polpastrello dell'indice della mano che traziona con forze da 2 a 7 grammi, e i soggetti dovevano dire quando due pressioni erano diverse. La differenza minima che gli arcieri riconoscono è più grande, 0,63 contro 0,50 grammi-forza, e anche in proporzione allo stimolo il rapporto di Weber è più alto, 0,15 contro 0,12. Nello stesso studio la pelle del polpastrello degli arcieri è più dura, 49,3 contro 39,8 al durometro, e la soglia sale insieme alla durezza: gli autori ne deducono che a togliere finezza sia il callo lasciato dalla corda più che un cambiamento della sensibilità, ma su quattordici persone è un'associazione, che non separa la pelle dal sistema nervoso. Il quadro poi non è solo quello di un dito meno sensibile: negli arcieri la soglia cresce in modo regolare con la forza di riferimento (0,93 contro 0,40 nei non arcieri), e siccome ogni forza era misurata in un giorno diverso gli autori leggono questa regolarità come una sensibilità più stabile da un giorno all'altro. I gradi di libertà del confronto principale, 82, fanno pensare che siano state contate come indipendenti le sei forze di riferimento di ciascuna persona, e non le quattordici persone, per cui i valori di p sono probabilmente più ottimisti di quanto il campione consenta. Nessuno ha verificato se questa soglia abbia a che fare con il rilascio.

Formulata anche come: sensibilità delle dita della corda; il callo toglie sensibilità; sentire la corda sulle dita; dita meno sensibili negli arcieri

Nella pratica

Si dice che con gli anni le dita che tengono la corda diventino meno sensibili, per il callo e per la pressione continua, e c'è chi sostiene invece che l'arciere esperto senta la corda meglio di tutti.

Evidenze

  • 2007
    A favore Arcieri Pubblicata dopo

    8 arcieri universitari giapponesi e 6 studenti che non tiravano, stimoli da 2 a 7 grammi-forza con un getto d'aria sul polpastrello dell'indice della mano che traziona: soglia differenziale media 0,63 contro 0,50 gf (t(82) = 2,89, p < 0,01) e rapporto di Weber 0,15 contro 0,12 (t(82) = 2,13, p < 0,05).

    Evaluating Tactile Sensitivity Adaptation by Measuring the Differential Threshold of Archers · Kentaro Kotani, Seiji Ito, Toshihiro Miura, Ken Horii

  • 2007
    Contesto Arcieri Pubblicata dopo

    Il rapporto di Weber resta costante, intorno a 0,13, negli arcieri solo sopra i 5 gf e, intorno a 0,10, nei non arcieri solo sopra i 4 gf; sotto queste forze cresce man mano che lo stimolo cala. La zona in cui la percezione peggiora comincia quindi più in alto negli arcieri.

    Evaluating Tactile Sensitivity Adaptation by Measuring the Differential Threshold of Archers · Kentaro Kotani, Seiji Ito, Toshihiro Miura, Ken Horii

  • 2007
    Contesto Arcieri Pubblicata dopo

    Negli arcieri la soglia differenziale cresce in modo regolare con la forza di riferimento (0,93 contro 0,40 nei non arcieri; il paper lo chiama coefficiente di correlazione nei risultati e coefficiente di determinazione nella discussione). Poiché ogni forza di riferimento era misurata in un giorno diverso, gli autori leggono questa regolarità come una sensibilità più stabile fra un giorno e l'altro: più stabile, oltre che meno fine.

    Evaluating Tactile Sensitivity Adaptation by Measuring the Differential Threshold of Archers · Kentaro Kotani, Seiji Ito, Toshihiro Miura, Ken Horii

  • 2007
    Contesto Arcieri Pubblicata dopo

    La pelle del polpastrello, misurata al durometro dopo le prove, è più dura negli arcieri, 49,3 contro 39,8 (t(12) = 2,199, p < 0,05), e la soglia differenziale media sale con la durezza. Gli autori ne deducono che il callo mascheri la sensibilità, ma non riportano il valore di quella correlazione.

    Evaluating Tactile Sensitivity Adaptation by Measuring the Differential Threshold of Archers · Kentaro Kotani, Seiji Ito, Toshihiro Miura, Ken Horii

Storia dello stato

  1. 1990 Non studiato Nella bibliografia del registro nessuno ha ancora misurato la sensibilità della pelle delle dita che tengono la corda, né l'ha confrontata con quella di chi non tira.
  2. 2007 Riportato Otto arcieri e sei controlli, con stimoli a getto d'aria sul polpastrello dell'indice della mano che traziona: la soglia per distinguere due pressioni è più alta negli arcieri, 0,63 contro 0,50 grammi-forza, cioè sentono meno le differenze piccole, e la loro pelle è più dura, con una soglia che sale insieme alla durezza. Negli arcieri però la soglia cresce in modo regolare con la forza di riferimento, e gli autori lo leggono come una sensibilità più stabile. È un solo studio, su quattordici persone in tutto: un'evidenza a favore, limitata.

Collegamenti

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Cita
APA

Campagna, M. (2026). Gli arcieri distinguono peggio le piccole differenze di pressione sul dito che traziona rispetto a chi non tira (Versione 2). In Registro delle evidenze. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/registro/tecnica/sensibilita-tattile-dita

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