Scheda studio

Fatica e precisione dell'arciere: studio Ibrahim 2024

Relationship between electromyography (EMG) as an indicator of muscle fatigue and archers’ accuracy

Essam Ibrahim, Mohamed Abdelgawad2024

Citazione

Ibrahim, E., & Abdelgawad, M. (2024). Relationship between electromyography (EMG) as an indicator of muscle fatigue and archers’ accuracy. Assiut Journal of Sport Science and Arts, 2024(1), 1-13. https://doi.org/10.21608/ajssa.2024.352436

Cita lo studio
APA

Ibrahim, E., & Abdelgawad, M. (2024). Relationship between electromyography (EMG) as an indicator of muscle fatigue and archers’ accuracy. Assiut Journal of Sport Science and Arts, 2024(1), 1-13. https://doi.org/10.21608/ajssa.2024.352436

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Scheda tecnica

Disegno
Caso singolo
Popolazione
Arcieri
Livello
Livello nazionale
Disciplina
Arco olimpico
Numero di soggetti
1
Tipo
Articolo in rivista
Lingua
Inglese
Revisione tra pari
Non dichiarata
Sede
Assiut Journal of Sport Science and Arts (rivista regionale)

Cosa ha misurato e cosa ha trovato

Un solo arciere della nazionale egiziana ha tirato a 30 metri con elettrodi di superficie su otto muscoli, e sono state registrate due volée da sei frecce consecutive, la quinta e la sesta della sessione.

Fra la prima e la seconda volée la frequenza dell'EMG, usata come indice di fatica, è scesa in sei muscoli su otto: trapezio superiore destro da 39 a 33 Hz, trapezio superiore sinistro da 41 a 31, deltoide posteriore destro da 42 a 37, deltoide medio sinistro, quello del braccio dell'arco, da 39 a 16, tricipite sinistro da 34 a 32, estensori del polso destro da 93 a 80. È invece salita in due muscoli: il bicipite destro da 20 a 37 Hz e il flessore superficiale delle dita sinistro da 35 a 52. Il punteggio delle sei frecce è passato da 56 a 54.

Gli autori leggono il calo di frequenza come inizio di fatica e la salita di bicipite e flessore delle dita come un subentro di quei muscoli, che giudicano non desiderabile per il punteggio; aggiungono che il calo di due punti può non dipendere dalle sole variazioni dell'EMG.

L'articolo riporta anche, come spunto di partenza, i punteggi di 42 arcieri uomini ai Campionati arabi di Riyadh 2023 nelle due serie a 70 metri. Ventuno su 42, cioè il 50%, hanno fatto meno punti nella seconda serie, con cali da 1 a 18 punti. I quattro egiziani sono andati 307 a 321, 314 a 320, 321 a 319 e 306 a 319: tre in crescita e uno in calo di due punti. Da qui l'ipotesi degli autori che gli arcieri di alto livello resistano alla fatica appoggiandosi a muscoli diversi.

Come è stato misurato

Studio di caso con metodo descrittivo, su un arciere internazionale egiziano. L'attività elettrica è stata registrata con elettrodi di superficie e con l'apparecchio MEGA WIN E 6000, su otto canali: trapezio superiore destro e sinistro, bicipite brachiale destro, tricipite brachiale sinistro, deltoide posteriore destro, deltoide medio sinistro, estensori del polso destro, flessore superficiale delle dita sinistro.

Le condizioni ambientali sono dichiarate: 34 gradi di temperatura e 53% di umidità. Gli elettrodi sono stati fissati sui punti scelti e l'arciere ha tirato con i propri vestiti addosso. Il testo descrive un riscaldamento con una serie completa, 36 frecce in sei volée da sei, per arrivare a una condizione vicina a quella di gara e per regolare il mirino; la registrazione è partita con il fischio di inizio della quinta volée e ha coperto le sei frecce, poi è stata ripetuta sulla sesta volée. Il punteggio delle sei frecce è stato annotato per entrambe.

La distanza era di 30 metri su faccia da 80 centimetri. L'indice usato è quello che il dispositivo restituisce come frequenza media in hertz, MF, calcolata dal software sui segnali registrati; l'articolo non riporta nessun passaggio di normalizzazione rispetto alla contrazione volontaria massima e nessun test statistico. I risultati sono tabelle e grafici dei valori nelle due volée, più il confronto fra il lato destro e il lato sinistro.

Il metodo, spiegato: EMG di superficie nel tiro con l'arco: come si legge, Leggere la fatica con l'elettromiografia

Limiti

Un arciere, due volée, dodici frecce in tutto. Il titolo promette una relazione fra fatica muscolare e accuratezza, ma nessun coefficiente di correlazione viene calcolato, perché con due punti di misura non si può: quello che l'articolo contiene è un confronto fra due serie di numeri letti nello stesso pomeriggio. Il calo di due punti su sei frecce, da 56 a 54, sta dentro la normale variabilità di qualunque arciere e non può essere attribuito a niente.

Il riscaldamento è descritto in due modi incompatibili: il testo parla di una serie completa di 36 frecce in sei volée da sei, mentre lo schema del protocollo indica 48 frecce in quattro volée da sei, numeri che fra l'altro non si moltiplicano fra loro. Resta quindi incerto quante frecce avesse già tirato l'arciere quando è cominciata la registrazione.

Sull'indice di fatica l'articolo è vago. Lo chiama frequenza media e lo sigla MF, che in letteratura indica di solito la frequenza mediana dello spettro, e non dice come sia stato calcolato né con quale filtraggio. I valori riportati, da 16 a 93 Hz, stanno al di sotto dell'intervallo che si trova di solito per l'EMG di superficie, e con un solo soggetto non c'è modo di capire se dipendano dalla scelta degli elettrodi, dal software o dall'arciere.

Mancano i dati di base: età, esperienza, libbraggio, disciplina di arco e perfino la mano dominante, che va dedotta dall'etichetta dei muscoli. La tabella del campionato arabo è un'altra cosa rispetto allo studio: sono punteggi di 42 arcieri su cui non è stato misurato nessun EMG, e la conclusione sugli arcieri di vertice che si appoggiano a muscoli diversi è ricavata dai punti di quattro egiziani, senza nessuna misura su di loro. Nel testo compaiono inoltre più riferimenti bibliografici con anni evidentemente corrotti.

Cosa vuol dire per chi tira

La cosa che vale la pena portarsi via è la forma del fenomeno, non i numeri. In un arciere internazionale, fra la quinta e la sesta volée della stessa sessione, l'indice di fatica scende nei muscoli che tengono il tiro, trapezi, deltoidi, tricipite ed estensori del polso, e sale nel bicipite del braccio che traziona e nei flessori delle dita. Letto come i muscoli grossi che cedono e i piccoli che subentrano, descrive una sensazione che molti arcieri conoscono. Un solo arciere e dodici frecce non bastano a stabilirlo, e l'articolo stesso non ci prova con una statistica.

I due punti persi fra una volée e l'altra non vogliono dire niente. Il numero più solido dell'articolo è l'altro: a un campionato arabo, metà degli arcieri uomini ha fatto meno punti nella seconda serie a 70 metri che nella prima, con cali da 1 a 18 punti. È un conteggio su una gara sola e senza nessuna misura sugli atleti, ma dice quanto sia comune il calo nella seconda metà di una qualificazione.

Nessuna indicazione di allenamento esce da qui. Non si sa quante frecce costi quel calo, se il recupero fra le volée lo eviti, né se i muscoli che subentrano vadano rinforzati o lasciati stare: sono tutte domande che l'articolo apre e non affronta.

Nel registro

Le affermazioni in cui questo studio è un'evidenza, con la sua posizione e lo stato attuale.

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Campagna, M. (2026). Scheda studio: Relationship between electromyography (EMG) as an indicator of muscle fatigue and archers’ accuracy. In Registro delle evidenze. matteocampagna.com. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/evidence/ibrahim-2024-electromyography-emg

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