Scheda studio

Muscoli delle braccia nel compound: Ariffin 2017

Comparison of upper limb muscles behaviour for skilled and recreational archers using compound bow

Muhammad Shahimi Ariffin, Azmin Sham Rambely2017

Citazione

Ariffin, M. S., & Rambely, A. S. (2017). Comparison of upper limb muscles behaviour for skilled and recreational archers using compound bow. AIP Conference Proceedings, 1830, 020053. https://doi.org/10.1063/1.4980916

Cita lo studio
APA

Ariffin, M. S., & Rambely, A. S. (2017). Comparison of upper limb muscles behaviour for skilled and recreational archers using compound bow. AIP Conference Proceedings, 1830, 020053. https://doi.org/10.1063/1.4980916

BibTeX
@inproceedings{ariffin2017upperlimbcompound,
  author = {Ariffin, Muhammad Shahimi and Rambely, Azmin Sham},
  title = {Comparison of upper limb muscles behaviour for skilled and recreational archers using compound bow},
  year = {2017},
  booktitle = {AIP Conference Proceedings},
  volume = {1830},
  pages = {020053},
  doi = {10.1063/1.4980916}
}

Scheda tecnica

Disegno
Caso singolo
Popolazione
Arcieri
Livello
Livelli diversi
Disciplina
Compound
Numero di soggetti
2
Tipo
Atti di convegno
Lingua
Inglese
Revisione tra pari
Non dichiarata
Sede
AIP Conference Proceedings

Cosa ha misurato e cosa ha trovato

Due arcieri destrimani con il compound, uno esperto e uno che tirava raramente, sono stati registrati con l'elettromiografia di superficie su sei muscoli per braccio mentre tiravano cinque frecce: flessore radiale del carpo, estensore delle dita, brachioradiale, deltoide medio e trapezio medio su entrambe le braccia, più il bicipite sul braccio della corda e il tricipite su quello dell'arco. Il segnale di ogni muscolo è stato trasformato in una stima di forza.

In trazione, sul braccio della corda, l'arciere esperto produceva secondo questa stima 280 N di bicipite, 213,9 N di deltoide e 123,4 N di trapezio; quello occasionale 371,1, 164,9 e 163,8 N. Sul braccio dell'arco i valori massimi del tricipite erano simili, 337 N nell'esperto e 323 N nell'altro. Per gli autori l'arciere esperto distribuiva la trazione su due muscoli molto attivi e l'altro su uno solo, e questo esporrebbe il secondo di più alla fatica e quindi agli infortuni. L'andamento delle forze nel tempo è mostrato solo nei grafici.

Come è stato misurato

Prima del tiro gli autori hanno registrato una contrazione volontaria massima, eseguita flettendo le braccia, da usare come riferimento. Poi ciascun arciere ha completato cinque tiri, con pause tra l'uno e l'altro, e il tiro è stato diviso in sei fasi: preparazione, pre-trazione, trazione, aggancio, tenuta e mira, rilascio. Il segnale è stato filtrato, rettificato, normalizzato sulla contrazione massima e mediato sulle cinque prove.

Per passare dal segnale alla forza gli autori moltiplicano la percentuale di attivazione per la forza massima teorica di ogni muscolo, calcolata come 25 newton per centimetro quadrato per la sezione del muscolo presa dalla letteratura. I due arcieri pesavano in media 82 kg ed erano alti in media 166 cm. Libbraggio, allungo, distanza, posizione degli elettrodi, frequenza di campionamento e modo in cui sono state individuate le fasi non sono indicati.

Limiti

Con un arciere per tipo il confronto descrive due persone, non due livelli: gli autori stessi scrivono che servirebbero almeno dieci soggetti per gruppo. Non è detto se i due usassero lo stesso arco e lo stesso libbraggio, eppure la forza richiesta dalla trazione dipende soprattutto da questo.

La stima della forza ha un problema interno. Con 25 N/cm² e le sezioni usate nel lavoro, la forza massima teorica del bicipite è circa 298 N e quella del trapezio circa 156 N: i 371,1 N di bicipite e i 163,8 N di trapezio dell'arciere occasionale superano il massimo, quindi l'attivazione nel tiro superava il riferimento. Succede quando la contrazione massima non era massima per quel muscolo, e qui era un movimento di flessione delle braccia, poco adatto per esempio al trapezio o al tricipite. La fatica non è stata misurata, e il passaggio dalla fatica agli infortuni seri è un'ipotesi degli autori.

Cosa vuol dire per chi tira

Per chi tira con il compound lo studio non offre basi solide. Il risultato più leggibile, che l'arciere occasionale usasse più bicipite in trazione, ricorda l'idea comune che chi ha meno esperienza tiri più con il braccio che con la schiena, anche se nello stesso arciere era più alta anche la stima per il trapezio; ma con due persone, libbraggi ignoti e una stima di forza che supera i limiti del suo stesso modello resta un'osservazione su questi due arcieri. Non dice quanto bicipite sia troppo, né che un bicipite molto attivo porti a infortuni. Il contributo del lavoro sta soprattutto nel tentativo di registrare entrambe le braccia nelle sei fasi del tiro con il compound.

Nel registro

Le affermazioni in cui questo studio è un'evidenza, con la sua posizione e lo stato attuale.

Filone di ricerca

Stesso filone

Cita questa scheda
APA

Campagna, M. (2026). Scheda studio: Comparison of upper limb muscles behaviour for skilled and recreational archers using compound bow. In Registro delle evidenze. matteocampagna.com. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/evidence/ariffin-2017-upper-limb-compound

BibTeX
@misc{campagna2026_evidenceariffin2017upperlimbcompound,
  author = {Campagna, Matteo},
  title = {Scheda studio: Comparison of upper limb muscles behaviour for skilled and recreational archers using compound bow},
  year = {2026},
  howpublished = {Registro delle evidenze, matteocampagna.com},
  url = {https://matteocampagna.com/evidence/ariffin-2017-upper-limb-compound},
  note = {consultato il 2026-10-16}
}