Cambiare qualcosa nell'attrezzatura dà sollievo dal target panic

2 studi · 15 arcieri misurati

A favoreContestoContro201820202022202420262023, a favore, n = 82019, a favore, n = 72023, contesto, n = 1
Ogni cerchio è uno studio: la posizione dice l’anno, la riga se va a favore, contro o fa da contesto, la grandezza quanti partecipanti ha misurato. I cerchi chiari sono studi su altre popolazioni o senza arcieri.

Su questa domanda esistono solo racconti, e vanno nella stessa direzione senza dire quanto né per quanto tempo. Fra sette arcieri britannici intervistati sul proprio target panic, per diversi il problema colpiva più un tipo di arco dell'altro, e uno, di livello nazionale, lo gestiva meglio con il compound perché gli toglieva la possibilità di controllare il tiro nei minimi dettagli. In un club universitario un arciere ha visto calmarsi la mira quando l'allenatore gli ha tolto dal mirino il pallino in fibra ottica, e secondo l'autore dello studio i cambiamenti permanenti dell'attrezzatura funzionavano, mentre quelli temporanei davano un sollievo temporaneo. Lo stesso autore, che aveva il target panic, racconta l'altra faccia: cambiando attrezzatura i sintomi si sono attenuati, ma il modo di tirare che ne usciva non gli piaceva più, e ha smesso. Sono due studi qualitativi su pochi arcieri, senza nessuna misura del sintomo né del punteggio, e dicono anche che il sollievo dal sintomo e la voglia di continuare a tirare non sono la stessa cosa.

Formulata anche come: cambiare arco per il target panic; togliere il pallino del mirino; sgancio nuovo contro il target panic; attrezzatura e blocco in mira; rimedi al target panic

Nella pratica

Si dice che a volte basti cambiare qualcosa, un clicker diverso, uno sgancio nuovo, il pallino del mirino, perché il blocco si sciolga, e che il sollievo duri solo finché la novità non diventa abitudine.

Evidenze

  • 2019
    A favore Arcieri Pubblicata dopo

    7 arcieri britannici con target panic, da 3 a 18 anni di pratica, intervistati e analizzati con l'analisi fenomenologica interpretativa: per diversi partecipanti il problema era più forte con un tipo di arco che con l'altro, e un arciere di livello nazionale lo gestiva meglio con il compound, che gli toglieva il controllo fine del tiro. Dato qualitativo, senza conteggi.

    Archers’ experiences of target panic: an interpretative phenomenological analysis · Erin E. Prior, Janine K. Coates

  • 2023
    A favore Arcieri Pubblicata dopo

    Etnografia di un club universitario inglese, con autoetnografia e interviste: a un arciere l'allenatore toglie dal mirino il pallino in fibra ottica e la mira si calma; secondo l'autore gli arcieri hanno avuto più successo con modifiche permanenti all'attrezzatura, mentre i cambiamenti temporanei danno solo un sollievo temporaneo. Osservazione qualitativa.

    Target panic: Disrupted ecologies of skill in archery · Eliott Rooke

  • 2023
    Contesto Arcieri Pubblicata dopo

    Nello stesso studio, il caso dell'autore, arciere amatoriale con cinque anni di pratica: cambiare attrezzatura ha attenuato i sintomi, ma il modo di tirare che ne risultava non gli piaceva, e ha smesso del tutto. Il sollievo dal sintomo non ha salvato il piacere del tiro.

    Target panic: Disrupted ecologies of skill in archery · Eliott Rooke

Storia dello stato

  1. 2019 Riportato Il primo dato viene da interviste lunghe a sette arcieri britannici che avevano o avevano avuto il target panic, dal livello di club a quello nazionale. Per diversi di loro il problema colpiva un tipo di arco più dell'altro, e uno lo gestiva meglio con il compound, perché gli toglieva gli elementi di controllo fine. Una strategia molto usata dagli allenatori, tirare sul paglione senza visuale, per diversi di loro funzionava invece solo finché la visuale non tornava. È un racconto, su pochi arcieri e senza misure: riportato.
  2. 2023 Riportato Un'etnografia in un club universitario inglese aggiunge un secondo racconto nella stessa direzione: a un arciere l'allenatore toglie il pallino in fibra ottica dal mirino e la mira si calma, e secondo l'autore i cambiamenti permanenti dell'attrezzatura funzionano dove quelli temporanei danno un sollievo temporaneo. Lo stesso studio porta il rovescio: l'autore, che aveva il target panic, con un cambio di attrezzatura ha attenuato i sintomi ma ha smesso di tirare, perché il modo di tirare che ne usciva non gli piaceva più. Due studi qualitativi, senza misure: riportato.

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Campagna, M. (2026). Cambiare qualcosa nell'attrezzatura dà sollievo dal target panic (Versione 1). In Registro delle evidenze. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/registro/mente/cambiare-attrezzatura-target-panic

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