Scheda studio

EMG della coscia negli arcieri: Zanevskyy 2021

Reliability of Testing of the Electrical Activity of Muscles during Isometric Contractions in Archery

Ihor Zanevskyy, Romana Sirenko, Oksana Shukatka, Natalia Bashavets, Ivan Rybchych2021

Citazione

Zanevskyy, I., Sirenko, R., Shukatka, O., Bashavets, N., & Rybchych, I. (2021). Reliability of Testing of the Electrical Activity of Muscles during Isometric Contractions in Archery. International Journal of Human Movement and Sports Sciences, 9(3), 543-553. https://doi.org/10.13189/saj.2021.090321

Cita lo studio
APA

Zanevskyy, I., Sirenko, R., Shukatka, O., Bashavets, N., & Rybchych, I. (2021). Reliability of Testing of the Electrical Activity of Muscles during Isometric Contractions in Archery. International Journal of Human Movement and Sports Sciences, 9(3), 543-553. https://doi.org/10.13189/saj.2021.090321

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Scheda tecnica

Disegno
Metodologico
Popolazione
Arcieri
Livello
Non dichiarato
Disciplina
Non dichiarata
Numero di soggetti
20
Tipo
Articolo in rivista
Lingua
Inglese
Revisione tra pari
Non dichiarata
Sede
International Journal of Human Movement and Sports Sciences

Cosa ha misurato e cosa ha trovato

Lo studio misura con l'elettromiografia di superficie l'attività del retto femorale, il muscolo davanti alla coscia che flette l'anca, in 20 arcieri esperti maschi tra i 23 e i 28 anni. In piedi su un apparecchio meccanico, ognuno spingeva al massimo per flettere la coscia senza muoverla, in sei posizioni dell'anca: -15, 0, 20, 40, 50 e 70 gradi.

Il picco medio di attività era 6,59 mV a -15 gradi e 6,69 mV a 0, poi scendeva a 5,69, 4,71 e 3,12 mV, fino a 2,69 mV a 70 gradi: con l'anca più flessa il muscolo dava circa due volte e mezzo meno segnale. Le differenze tra arcieri erano grandi (a 0 gradi si andava da 2,80 a 10,70 mV), con una deviazione standard pari a circa un quarto della media a ogni angolo. Facendo passare una curva per le sei medie, gli autori collocano il massimo, 7,15 mV, a -8,9 gradi e il minimo, 1,44 mV, a 62,8 gradi. Nella scomposizione della varianza l'angolo pesa per il 60,9%, le differenze tra persone per il 15,8% e il resto per il 23,3%.

Per l'affidabilità la prova è stata ripetuta cinque volte a 16,2 gradi, a pochi minuti l'una dall'altra. Il segnale calava di prova in prova (5,87, 5,80, 5,62, 5,25 e 4,64 mV). Sui dati grezzi l'affidabilità di una singola prova era 0,698 e quella della media delle cinque 0,921; dopo aver tolto questo calo con un calcolo, gli autori ottengono 0,745 per una prova e 0,936 per la media.

Come è stato misurato

Lo strumento è un elettroneuromiografo M-Test con elettrodi adesivi Ag/AgCl: l'elettrodo attivo era sulla zona di innervazione del muscolo, quello di riferimento verso il tendine prossimale, la terra sull'altra gamba. Si registrava il potenziale massimo durante lo sforzo, in millivolt, senza riferirlo a una contrazione di riferimento. Le prove si facevano di pomeriggio, con la gamba dominante, su un simulatore meccanico descritto in un lavoro precedente dello stesso gruppo; la forza esercitata non è riportata.

Per descrivere come l'attività cambia con l'angolo gli autori usano un polinomio di quinto grado che passa per le sei medie, e ne ricavano massimo, minimo e un angolo medio (16,2 gradi), dove poi fanno le cinque ripetizioni. L'affidabilità è stimata con il coefficiente di correlazione intraclasse a una via, ICC(1,1) per una prova e ICC(1,k) per la media di cinque. Il calo tra le prove è descritto con una retta (pendenza -0,3004 mV per prova, p = 0,017) e sottratto ai dati prima di ricalcolare gli indici. Degli arcieri si conoscono età, statura (179 ± 2,6 cm) e massa (72 ± 1,9 kg): la disciplina non è indicata e il livello è descritto solo come esperto.

Il metodo, spiegato: EMG di superficie nel tiro con l'arco: come si legge

Limiti

Il limite principale è che il tiro non c'entra. Si misura un muscolo dell'anca in uno sforzo massimale da fermi, mentre in linea il lavoro delle gambe è uno sforzo leggero e prolungato per tenere la postura; il legame con la stabilità dell'arciere sta nell'introduzione, non nei dati. La parola archery nel titolo dice solo chi erano i partecipanti, e gli stessi autori scrivono che il metodo vale per qualunque popolazione.

Ci sono poi problemi di misura e di calcolo. Un polinomio di quinto grado con sei punti passa esattamente per tutti, quindi il massimo a -8,9 gradi e il minimo di 1,44 mV a 62,8 gradi vengono dalla forma della curva tra un punto e l'altro, non da misure: 1,44 mV è più basso di ogni valore individuale registrato a 50 e a 70 gradi. Il calo del segnale nelle cinque prove ravvicinate, che gli autori chiamano effetto di apprendimento, potrebbe essere anche fatica; toglierlo con una retta fa salire l'ICC, ma la variabilità tra una prova e l'altra resta, e altre forme dell'indice tratterebbero a parte un calo sistematico senza bisogno di correggere i dati. Le ripetizioni sono nella stessa seduta, non in giorni diversi. Il segnale non è normalizzato, l'elettrodo sta sulla zona di innervazione, che di solito si evita perché rende l'ampiezza meno stabile, e non sono indicati filtri né frequenza di campionamento. Anche la tabella principale ha valori che non tornano: a 50 gradi la media (3,12 mV) supera il massimo (2,47) e a 70 gradi sta sotto il minimo (2,69 contro 2,71); in un punto, inoltre, il testo chiama ICC(1,k) il valore 0,745, che altrove è ICC(1,1).

Cosa vuol dire per chi tira

Per chi tira, questo studio non cambia niente: non misura il tiro, non confronta arcieri e non arcieri e non dice quali muscoli delle gambe contino per la stabilità in linea. Può interessare chi usa l'elettromiografia sugli arcieri, per esempio per seguire un programma di preparazione fisica, perché mostra tre cose sul retto femorale in uno sforzo massimale: il segnale cambia molto con l'angolo dell'anca, varia parecchio da persona a persona e, ripetendo la prova a pochi minuti di distanza, scende di prova in prova.

Ne viene una cautela più che un risultato. Confrontare valori di EMG presi ad angoli diversi, o dopo più ripetizioni ravvicinate, può portare a conclusioni fuorvianti se non si tiene conto di questi due effetti, e la media di più prove è più affidabile di una prova sola.

Nel registro

Le affermazioni in cui questo studio è un'evidenza, con la sua posizione e lo stato attuale.

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Campagna, M. (2026). Scheda studio: Reliability of Testing of the Electrical Activity of Muscles during Isometric Contractions in Archery. In Registro delle evidenze. matteocampagna.com. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/evidence/zanevskyy-2021-reliability-testing

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