Scheda studio
Registrare le frecce sul bersaglio: Callaway 2012
Inter-Rater Reliability and Criterion Validity of Scatter Diagrams as an Input Method for Marksmanship Analysis: Computerised Notational Analysis for Archery
Citazione
Callaway, J. A., & Broomfield, A. S. (2012). Inter-Rater Reliability and Criterion Validity of Scatter Diagrams as an Input Method for Marksmanship Analysis: Computerised Notational Analysis for Archery. International Journal of Performance Analysis in Sport, 12(2), 291-310. https://doi.org/10.1080/24748668.2012.11868601
DOI: 10.1080/24748668.2012.11868601Leggi la versione ad accesso aperto
Cita lo studio
Callaway, J. A., & Broomfield, A. S. (2012). Inter-Rater Reliability and Criterion Validity of Scatter Diagrams as an Input Method for Marksmanship Analysis: Computerised Notational Analysis for Archery. International Journal of Performance Analysis in Sport, 12(2), 291-310. https://doi.org/10.1080/24748668.2012.11868601
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Scheda tecnica
- Disegno
- Metodologico
- Popolazione
- Misto
- Livello
- Non pertinente
- Disciplina
- Non dichiarata
- Numero di soggetti
- 10
- Tipo
- Articolo in rivista
- Lingua
- Inglese
- Revisione tra pari
- Sì
- Sede
- International Journal of Performance Analysis in Sport
Cosa ha misurato e cosa ha trovato
Lo studio controlla se si può registrare con un clic la posizione di ogni freccia sul bersaglio senza perdere precisione rispetto alla misura fatta a mano. Un arciere ha tirato 72 frecce a 70 metri su un bersaglio da 122 cm, totalizzando 649 punti; ogni foro è stato misurato al millimetro e ogni volée fotografata. Dieci operatori, ai quali non si chiedeva di conoscere il tiro con l'arco, hanno poi riportato le frecce delle 12 foto su un bersaglio disegnato al computer.
Le coordinate cliccate seguivano molto da vicino quelle misurate: le correlazioni con la misura andavano da 0,977 a 0,996 e l'accordo tra operatori da 0,969 a 0,997. In media l'errore sulla distanza dal centro era lo 0,74% del raggio del bersaglio, sotto l'1% per tutti e dieci. Gli operatori tendevano a mettere le frecce un po' più vicine al centro in orizzontale e un po' più lontane in verticale. Sul punteggio due operatori hanno messo una freccia nella fascia accanto, uno tre volte e l'altro una. Anche le tre statistiche di tiro ricavate dalle coordinate (due misure di accuratezza e il raggio medio del gruppo) restavano vicine a quelle calcolate sulle misure, con errori medi tra lo 0,57 e l'1,53%. Gli scarti più grandi riguardavano due frecce, una delle quali in foto era coperta da quella accanto.
Come è stato misurato
Il tiro seguiva il round FITA a 70 metri, 12 volée da 6 frecce. Ogni volée è stata fotografata con una fotocamera compatta (una Nikon Coolpix da 12 megapixel) messa di fronte al bersaglio, a 80 cm di distanza e con l'obiettivo a 130 cm da terra, senza zoom; poi, estraendo le frecce, gli autori hanno misurato le coordinate del centro di ogni foro al millimetro. Questa misura fa da riferimento.
Il programma, scritto in Matlab, mostrava un bersaglio da 122 cm con le fasce regolamentari: l'operatore cliccava con il mouse il punto di ogni freccia guardando la foto, nell'ordine di tiro, e poteva ingrandire sia la foto sia il bersaglio. Gli operatori erano 7 uomini e 3 donne, in media di 29,5 anni, con 4 minuti per volée come in gara, tempo che è sempre bastato. La validità è stata stimata correlando, asse per asse, le coordinate di ciascun operatore con quelle misurate; l'accordo tra operatori con il coefficiente di correlazione intraclasse; l'errore come differenza media, errore assoluto medio e scarto quadratico medio, e come percentuale del raggio del bersaglio.
Il metodo, spiegato: Leggere il bersaglio con una fotocamera
Limiti
Il campione che conta è piccolo in due sensi: un solo arciere, di cui non si conoscono né il livello né l'arco, e un solo bersaglio fotografato da vicino, in condizioni comode. Agli operatori non si chiedeva di conoscere il tiro con l'arco e ciascuno ha fatto la prova una volta sola, quindi manca un dato su quanto lo stesso operatore sia costante nel tempo. L'inserimento avveniva con il mouse su un computer, e gli autori stessi avvertono che su un telefono o un tablet, con il dito, il risultato andrebbe ricontrollato. Con più arcieri sullo stesso bersaglio e gruppi stretti, le frecce che si coprono, già all'origine degli errori maggiori qui, sarebbero più frequenti.
Alcuni numeri vanno letti con attenzione. Le tabelle indicano gli errori in centimetri, ma i valori (per esempio 6,92 di errore assoluto medio) tornano con le percentuali sul raggio di 61 cm solo se letti in millimetri. Nella tabella degli errori sulle coordinate l'errore assoluto medio e lo scarto quadratico medio sono identici per ogni operatore, cosa che succede solo se tutti gli errori hanno la stessa grandezza. Il riassunto scambia i due test statistici rispetto al metodo, e gli errori di punteggio sono dati come 0,3 e 0,15% nei risultati e come 4,1 e 1,3% nella discussione. La conclusione generale resta, ma i valori precisi vanno presi con margine.
Cosa vuol dire per chi tira
Per chi tira la domanda è semplice: se segno dove sono finite le frecce cliccando su un bersaglio disegnato, il dato è affidabile? Secondo questo studio sì, almeno partendo da una foto ben fatta e con il mouse: l'errore medio è di pochi millimetri su un bersaglio da 122 cm, molto meno della larghezza di una fascia. La cosa conta perché lo statino perde l'ordine di tiro e la posizione delle frecce, mentre le coordinate permettono di calcolare dove sta il centro del gruppo e quanto è largo, e di confrontarli tra un'attrezzatura e l'altra o tra una sessione e l'altra.
Le app per segnare le frecce sul telefono fanno lo stesso lavoro, ma con il dito e spesso in piedi davanti al paglione: lo studio non le ha provate. Due osservazioni valgono anche lì: le frecce che si coprono sono la principale fonte di errore, e una freccia segnata male può trascinare quelle dopo, se l'occhio la usa come riferimento. Secondo gli autori, l'arciere che segna le proprie frecce al bersaglio parte avvantaggiato rispetto a chi lavora su una foto, perché può avvicinarsi e guardare ogni foro da vicino.
Nel registro
Le affermazioni in cui questo studio è un'evidenza, con la sua posizione e lo stato attuale.
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Cita questa scheda
Campagna, M. (2026). Scheda studio: Inter-Rater Reliability and Criterion Validity of Scatter Diagrams as an Input Method for Marksmanship Analysis: Computerised Notational Analysis for Archery. In Registro delle evidenze. matteocampagna.com. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/evidence/callaway-2012-scatter-diagrams
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author = {Campagna, Matteo},
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