Scheda di valutazione dell'arciere
Un foglio A4 da portare al campo: ogni numero dell'arciere si confronta con un riferimento per il suo livello, e ogni cambiamento con l'oscillazione del caso, prima di trarne una conclusione.
Questa scheda serve a valutare un arciere al campo con carta e matita, e risponde a due domande: dove sta ogni suo numero rispetto a quello che è normale al suo livello, e se un cambiamento fra prima e dopo supera l'oscillazione del caso oppure no. Contiene le tabelle di riferimento (il pavimento per livello, le gare che servono per confermare una differenza, la percentuale di X attesa), il riquadro per fare a mano il conto del segnale o rumore, il test direzionale e lo spazio per tre priorità d'allenamento.
Si stampa su un foglio A4, e dalla stampa esce solo la scheda, senza il resto della pagina. Subito dopo trovi due calcolatori che fanno sullo schermo gli stessi conti della scheda, con il procedimento spiegato passo per passo; più in basso, come funziona ogni parte, come si leggono i risultati e quali sono i limiti. Tutto resta nel tuo browser: nessun dato lascia il dispositivo.
Valutazione al campo
Scheda di valutazione dell'arciere
Ogni numero si confronta con un riferimento per il livello; ogni giudizio, con il rumore del caso.
Tabelle di riferimento
| Livello medio | Campana pura | Modello con le code |
|---|---|---|
| 600 | 9,9 | 10,9 |
| 630 | 8,1 | 8,8 |
| 660 | 6,4 | 6,8 |
| 690 | 4,6 | 4,8 |
Fra due gare singole lo scarto tipico dovuto al caso è circa 1,4 volte il pavimento (√2): due punteggi più vicini di così non dicono nulla. Compound e arco nudo: usa il pavimento personale.
| Differenza | 3 punti | 5 punti | 8 punti | 12 punti | 20 punti |
|---|---|---|---|---|---|
| Gare per periodo | 67 | 24 | 10 | 5 | 2 |
| Livello | ~520 | ~560 | ~600 | ~640 | ~680 |
|---|---|---|---|---|---|
| Olimpico | 2,8% | 4,1% | 6,8% | 11,4% | 16,5% |
| Compound | 3,6% | 4,8% | 7,7% | 14,6% | 27,6% |
Segnale o rumore
| Media prima (M₁) | Gare prima (n₁) | Media dopo (M₂) | Gare dopo (n₂) | Pavimento |
|---|---|---|---|---|
- Differenza |M₂ − M₁| =
- Soglia = 2 × pavimento × √(1/n₁ + 1/n₂) =
- Esito:dimostratonon ancora dimostrato
Se la differenza supera la soglia, il cambiamento è dimostrato. Se non la supera, non è ancora dimostrato: servono più gare, quante ne indica la tabella delle gare necessarie.
Test direzionale (metodo dell'orologio)
Per ogni freccia, prima di estrarla: direzione a orologio rispetto al centro del gruppo della volée (12 in alto, 6 in basso, 3 a destra, 9 a sinistra) e distanza in anelli. Almeno 12 volée, cioè 72 frecce. Poi si contano le frecce verticali (vicino alle 12 o alle 6) e quelle orizzontali (vicino alle 3 o alle 9).
| Frecce verticali (12/6) | Frecce orizzontali (3/9) | Rapporto V/O | Spostamento del gruppo |
|---|---|---|---|
V/O sopra 1: domina l'errore verticale (rilascio, allungo, clicker). V/O sotto 1: domina l'orizzontale (allineamento, torsione).
Priorità d'allenamento (al massimo tre)
Regola d'oro. La scheda non si riassume in un voto: due arcieri dello stesso livello possono avere schede opposte, e l'allenamento giusto per l'uno non è quello per l'altro. Nessuna decisione si prende su differenze che stanno dentro il pavimento. · matteocampagna.com
Segnale o rumore: il conto sullo schermo
Se preferisci non fare il conto a mano, inserisci qui i numeri del riquadro e premi Calcola. I valori di partenza sono quelli di un esempio: pavimento 9, tre gare prima con media 625, tre gare dopo con media 632.
Il rapporto verticale/orizzontale
Lo stesso per il test direzionale: inserisci quante frecce hai contato in verticale e quante in orizzontale, e premi Calcola.
Come funziona
La scheda
La scheda è pensata per una giornata di valutazione con carta e matita: la stampi, compili l'intestazione e durante la giornata riempi i riquadri man mano che fai i test. Le tabelle stampate in alto servono a leggere i numeri sul posto, senza altro materiale. Alla fine scegli al massimo tre priorità d'allenamento, partendo da quello che è risultato più debole.
Il pavimento
Il pavimento è la deviazione standard del totale di una gara di 72 frecce quando la forma dell'arciere non cambia: misura quanto il punteggio oscilla per puro caso da una gara all'altra. Scende man mano che il livello sale, perché chi raggruppa più stretto oscilla meno: per un ricurvo a 70 m, secondo la tabella del saggio «Il pavimento», vale fra 9,9 e 10,9 punti a 600, fra 8,1 e 8,8 a 630, fra 6,4 e 6,8 a 660 e fra 4,6 e 4,8 a 690. I due numeri di ogni riga sono i due scenari del saggio: nella campana pura tutte le frecce vengono dallo stesso gruppo, nel modello con le code poche frecce escono dal gruppo e pesano sul totale più del loro numero. Quando serve un numero solo conviene il secondo, che rende più difficile dichiarare un cambiamento. Il tuo pavimento personale si ricava dai totali di almeno sei gare recenti nelle stesse condizioni, cioè alla stessa distanza e con lo stesso formato: è la loro deviazione standard, che un foglio di calcolo dà con la funzione DEV.ST.
Il conto del segnale o rumore
La media di più gare oscilla meno di una gara sola: con n gare, il pavimento si divide per la radice di n. Quando confronti la media di n₁ gare prima di un cambiamento con quella di n₂ gare dopo, le due oscillazioni si sommano al quadrato, come si fa con le oscillazioni dovute al caso, e la differenza fra le medie oscilla di pavimento × √(1/n₁ + 1/n₂). La soglia della scheda è il doppio di questo valore:
soglia = 2 × pavimento × √(1/n₁ + 1/n₂)
Il fattore 2 fa sì che il caso, da solo, superi la soglia di rado: circa una volta su venti. Con i numeri dell'esempio, pavimento 9 e tre gare prima con media 625 contro tre dopo con media 632, la soglia è 2 × 9 × √(1/3 + 1/3) = 2 × 9 × 0,82, circa 14,7 punti. La differenza è di 7 punti, sotto la soglia, quindi il miglioramento non è ancora dimostrato.
Le gare necessarie
La seconda tabella è la stessa regola letta al contrario: invece di chiedersi se una differenza supera la soglia, si chiede quante gare servono, prima e dopo, perché una differenza di una certa grandezza la superi. Il conto è n = 2 × (1,96 × pavimento / differenza)², dove 1,96 è il valore che corrisponde al 95% di sicurezza. Con il pavimento di un ricurvo da 630 nel modello con le code, 8,8 punti, dà 66,11 gare per 3 punti, 23,80 per 5, 9,30 per 8, 4,13 per 12 e 1,49 per 20, che nella tabella diventano 67, 24, 10, 5 e 2: si arrotonda sempre per eccesso, come fa il calcolatore qui sopra, perché mezza gara non si tira. Va letto come un minimo: questa regola usa 1,96, la soglia della scheda il 2 tondo, e per superare anche quella servono circa il 4% di gare in più.
La percentuale di X
La terza tabella dice quante frecce su cento finiscono nella X, il 10 interno, a ciascun livello: per un olimpico da 640 sono in media 11,4, per un compound dello stesso livello 14,6. Per confrontarti conti le X su almeno cinque gare, le dividi per le frecce tirate e metti la percentuale accanto al valore del tuo livello.
Il test direzionale
Il test direzionale cerca l'asse su cui l'errore è più grande, con il metodo dell'orologio. Dopo ogni volée, prima di estrarre le frecce, si individua a occhio il centro del gruppo di quella volée; poi per ogni freccia si annotano la direzione rispetto a quel centro, come le ore di un orologio (12 in alto, 6 in basso, 3 a destra, 9 a sinistra), e la distanza in anelli (0 sul centro del gruppo, 1 una corona più in là, e così via). Si ripete per almeno 12 volée, cioè 72 frecce. Alla fine si contano le frecce che stanno prevalentemente in verticale, vicino alle 12 o alle 6, e quelle prevalentemente in orizzontale, vicino alle 3 o alle 9: il rapporto fra i due conteggi, V/O, è la stima grezza di quale asse domina l'errore. A parte si guarda dove sta il gruppo intero rispetto al centro del bersaglio, cioè lo spostamento.
Come si legge
I due calcolatori qui sopra fanno questa lettura anche al posto tuo: sotto il risultato, il riquadro «Che cosa dicono i tuoi numeri» riprende i valori che hai inserito, dice che cosa significano e indica il passo successivo.
Il pavimento personale
Se il tuo pavimento personale è vicino a quello della tabella per il tuo livello, sei già al minimo del rumore: le oscillazioni fra una gara e l'altra sono quasi tutte caso. Se è molto più alto, c'è una parte di variazione che non dipende dal caso (forma instabile, condizioni, testa), ed è lì che si può lavorare. Un punteggio che si scosta dalla tua media di meno di un pavimento è una gara del tutto normale, e anche uno scarto di due pavimenti capita per puro caso, circa una volta ogni venti gare.
Due gare singole
Fra due gare singole lo scarto tipico dovuto al caso è circa 1,4 volte il pavimento (√2 × pavimento): non è il pavimento, è quanto differiscono di solito due gare quando non è cambiato niente, e due punteggi più vicini di così non dicono nulla su un cambiamento. Un olimpico da 630 che tira 638 e poi 622 non è migliorato e poi peggiorato: con un pavimento di 8,8 punti, un'oscillazione di 16 punti è dentro il rumore. Per dichiarare un cambiamento confrontando una gara con una gara la soglia della scheda è ancora più alta, 2 × √2, circa 2,8 volte il pavimento: per lo stesso arciere, circa 25 punti.
Il segnale o rumore
Se la differenza fra le medie supera la soglia, il cambiamento è dimostrato: è improbabile che sia solo il pavimento che balla. Se non la supera, il cambiamento non è dimostrato, il che non vuol dire che non ci sia: vuol dire che con quelle gare non si vede. La risposta giusta allora è aspettare e raccogliere altre gare, quante ne indica la tabella delle gare necessarie, prima di cambiare di nuovo qualcosa. È il conto che evita l'errore più diffuso nell'allenamento, cioè reagire al rumore e inseguire con modifiche tecniche oscillazioni che sono solo caso.
La percentuale di X
Se fai meno X di quelle attese per il tuo punteggio, il tuo gruppo è buono ma non ben centrato, e il margine sta nella mira fine e nella taratura. Se ne fai di più, la mira fine è un punto di forza e il margine sta nel ridurre le frecce basse. Sono le due leve del punteggio, raggruppare stretto e centrare fine, e il confronto dice quale delle due è più indietro.
Il rapporto V/O
Un rapporto sopra 1 dice che domina l'errore verticale, che di solito si lega al rilascio, all'allungo e al clicker: il lavoro tecnico va lì, non sull'allineamento. Sotto 1 domina l'errore orizzontale, che si lega all'allineamento e alla torsione. Lo spostamento del gruppo si legge a parte: un gruppo tutto in alto o tutto a destra indica un problema di taratura o di mira su quell'asse, non di dispersione.
Le priorità
Le priorità sono al massimo tre, e si scelgono fra i punti più deboli. La scheda non si riassume in un voto: due arcieri dello stesso livello possono avere schede opposte, uno preciso ma fragile e l'altro solido ma con un forte errore verticale, e per ciascuno l'allenamento giusto è diverso. In ogni caso nessuna decisione si prende su differenze che stanno dentro il pavimento.
Limiti
La scheda è carta e non calcola da sola: i conti si fanno a mano o con i due calcolatori di questa pagina. La tabella del pavimento viene da un modello, quello del saggio «Il pavimento», e vale per il ricurvo a 70 m sulla faccia da 122 cm. Per il compound e per l'arco nudo il saggio dice che le curve vanno misurate, e la scheda non le inventa: per quelle divisioni conta solo il pavimento personale. La tabella delle X viene invece dall'analisi di un archivio di risultati di gara fatta per un progetto precedente, che non è pubblicato: va presa come stima indicativa di che cosa è tipico a un certo livello, non come previsione per un singolo arciere, che può scostarsene per ragioni del tutto legittime.
Lo stesso pavimento lo usano gli altri strumenti del sito, e i numeri possono differire un poco per ragioni che si possono dire. Il calcolatore del pavimento usa la stessa tabella, ma per le gare necessarie dà numeri più alti di quelli della scheda (49 invece di 24 per 5 punti a 630), perché chiede anche l'80% di probabilità di vedere la differenza quando c'è, mentre la regola della scheda si ferma alla soglia. Il calcolatore del distacco usa soltanto la campana pura, tarata sulle tabelle pubblicate del saggio sul set system, e la soglia a una coda del 95%.
Il conto del segnale o rumore è affidabile quanto il pavimento che ci metti. Il pavimento della tabella misura solo il caso, con la forma costante; nella realtà si aggiungono il sonno, la giornata, la testa e il vento, che allargano l'oscillazione. Con il valore della tabella, quindi, la soglia viene un po' più bassa del dovuto e il verdetto più ottimista, ed è per questo che conviene usare il pavimento personale, misurato su almeno sei gare. Servono poi gare comparabili, alla stessa distanza e con lo stesso formato, perché mescolare 18 e 70 metri rompe il confronto. Infine la base deve venire da un blocco di gare precedenti al cambiamento: se è calcolata su gare già migliorate, il confronto è falsato in partenza.
Il test direzionale rinuncia alla precisione per non chiedere strumenti: il centro del gruppo e la direzione di ogni freccia si stimano a occhio, e il rapporto V/O è una stima grezza. Il metodo non fissa una soglia oltre la quale il rapporto conta, per cui un valore vicino a 1 va letto con prudenza, e servono almeno 72 frecce. Chi vuole di più può segnare ogni freccia con il bersaglio a tap o sul foglio di plotting, che danno il rapporto fra gli assi dalle coordinate, oppure fotografare la faccia dopo ogni volée da una posizione fissa, con dei riferimenti di misura nell'inquadratura.
La scheda, infine, copre una parte della valutazione: il livello, il pavimento, il confronto fra prima e dopo, la mira fine e la direzione dell'errore. La tenuta sotto pressione, la resistenza e il riscaldamento hanno bisogno di test propri, che qui non ci sono.
Per i conti che la scheda fa a mano ci sono anche strumenti dedicati: il calcolatore del pavimento per il pavimento e le gare necessarie, È migliorato davvero? per confrontare due round dai conteggi degli anelli, il rilevatore del cambiamento per seguire le gare una alla volta dopo un cambiamento e il calcolatore del gruppo per la dimensione del gruppo e la percentuale di X.