Un allenamento al computer che allontana l'attenzione dalle minacce riduce l'attenzione dell'arciere ansioso verso le minacce

1 studio · 18 arcieri misurati

A favoreContestoContro20142016201820202022202420262015, contro, n = 182015, contesto, n = 18
Ogni cerchio è uno studio: la posizione dice l’anno, la riga se va a favore, contro o fa da contesto, la grandezza quanti partecipanti ha misurato. I cerchi chiari sono studi su altre popolazioni o senza arcieri.

L'unico studio è un pilota taiwanese del 2015, e sul comportamento va contro l'affermazione. Su sessanta arcieri universitari ne vengono scelti diciotto fra i più ansiosi in gara e divisi a caso: dieci fanno sei settimane di un compito al computer che sposta l'attenzione dalle parole minacciose a quelle positive, otto lo stesso compito senza questa spinta, cinquanta minuti una volta alla settimana. L'indice di attenzione verso le minacce nel gruppo allenato passa da −1 a −17 millisecondi e nel controllo da −15 a −7, ma la differenza fra i gruppi non è significativa (p = 0,11). Soprattutto, già prima dell'allenamento questi arcieri ansiosi non guardavano le minacce più delle parole positive con cui erano accoppiate: non c'era niente da togliere. Cambia invece un segnale precoce del cervello, la componente P1, che nel gruppo allenato distingue meno fra parole positive e minacciose, mentre la componente N1 resta uguale. È un segnale che qualcosa si muove nell'elaborazione, non la prova che l'arciere guardi meno le minacce; e nessuno ha misurato l'ansia dopo l'allenamento, né il punteggio.

Formulata anche come: allenamento dell'attenzione per l'ansia; modifica del bias attentivo; esercizi al computer contro l'ansia da gara; non farsi catturare dai pensieri negativi

Nella pratica

Si sente proporre agli atleti ansiosi qualche esercizio al computer o sul telefono che «allena l'attenzione» a non farsi prendere dai pensieri negativi prima della gara.

Evidenze

  • 2015
    Contro Arcieri Pubblicata dopo

    18 arcieri universitari taiwanesi pre-élite nel terzo più ansioso del test SCAT, divisi a caso: 10 fanno sei settimane di allenamento al computer che sposta l'attenzione dalle parole minacciose, 8 lo stesso compito senza spinta, 50 minuti una volta alla settimana. L'indice di attenzione verso le minacce passa da −1,07 ± 27,83 a −17,15 ± 16,26 ms nel gruppo allenato e da −15,42 ± 28,10 a −6,94 ± 18,04 nel controllo, senza un'interazione significativa fra gruppo e momento (F(1, 16) = 2,95, p = 0,11, η²p = 0,16) e senza effetti principali.

    Effects of attentional training on visual attention to emotional stimuli in archers: A preliminary investigation · Lan-Ya Chuang, Chung-Ju Huang, Tsung-Min Hung

  • 2015
    Contesto Arcieri Pubblicata dopo

    Dopo l'allenamento il gruppo allenato mostra una differenza più piccola nella componente P1 fra le prove in cui il segnale sostituisce una parola positiva e quelle in cui sostituisce una parola minacciosa (gruppo × momento a Fz F(1, 16) = 8,64, p = 0,01; a Cz F = 10,51, p < 0,01; a Pz F = 6,76, p = 0,02; nel gruppo allenato prima contro dopo d da 0,70 a 1,17), mentre il controllo non cambia. Gli autori stessi scrivono che non è il cambiamento che si aspettavano.

    Effects of attentional training on visual attention to emotional stimuli in archers: A preliminary investigation · Lan-Ya Chuang, Chung-Ju Huang, Tsung-Min Hung

  • 2015
    Contesto Arcieri Pubblicata dopo

    La componente N1, un segnale successivo, non cambia con l'allenamento: c'è solo un effetto dell'elettrodo (F(3, 48) = 5,12, p < 0,01), senza interazioni con il gruppo o il momento.

    Effects of attentional training on visual attention to emotional stimuli in archers: A preliminary investigation · Lan-Ya Chuang, Chung-Ju Huang, Tsung-Min Hung

  • 2015
    Contesto Arcieri Pubblicata dopo

    Prima dell'allenamento gli arcieri scelti come ansiosi (SCAT 21,61 ± 2,30, più alto dei non scelti, t(55) = 2,83, p < 0,01) non mostravano un'attenzione sbilanciata verso le parole minacciose: l'indice non era diverso da zero, con medie negative in entrambi i gruppi. L'allenamento doveva togliere uno sbilanciamento che nel campione non c'era.

    Effects of attentional training on visual attention to emotional stimuli in archers: A preliminary investigation · Lan-Ya Chuang, Chung-Ju Huang, Tsung-Min Hung

Storia dello stato

  1. 1990 Non studiato Nella bibliografia del registro nessuno ha ancora provato sugli arcieri gli allenamenti al computer che insegnano a distogliere l'attenzione dalle parole minacciose: la domanda non è stata posta.
  2. 2015 Contraddetto Uno studio pilota taiwanese seleziona diciotto arcieri universitari fra i più ansiosi in gara su sessanta e li divide a caso: dieci fanno sei settimane di allenamento dell'attenzione lontano dalle minacce, otto un compito di controllo. L'indice di attenzione verso le minacce, la misura di comportamento, non cambia in modo significativo rispetto al controllo (p = 0,11), e già prima dell'allenamento gli arcieri ansiosi non guardavano le minacce più delle parole positive con cui erano accoppiate. Cambia invece un segnale precoce del cervello, la componente P1, che nel gruppo allenato distingue meno fra parole positive e minacciose, mentre la componente N1 resta uguale. L'unico studio va contro l'affermazione sul piano del comportamento, ed è piccolo: contraddetto.

Collegamenti

Filoni di ricerca

Cita
APA

Campagna, M. (2026). Un allenamento al computer che allontana l'attenzione dalle minacce riduce l'attenzione dell'arciere ansioso verso le minacce (Versione 1). In Registro delle evidenze. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/registro/mente/allenamento-attenzione-minacce

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