Scheda studio

Attrezzi instabili per arcieri giovani: Gulich 2024

Using Balancing Equipment in Archer Training

Igor Gulich2024

Citazione

Gulich, I. (2024). Using Balancing Equipment in Archer Training. Health Technologies, 2(3), 29-38. https://doi.org/10.58962/ht.2024.2.3.29-38

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Gulich, I. (2024). Using Balancing Equipment in Archer Training. Health Technologies, 2(3), 29-38. https://doi.org/10.58962/ht.2024.2.3.29-38

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Scheda tecnica

Disegno
Prima e dopo, senza gruppo di controllo
Popolazione
Arcieri
Livello
Giovani
Disciplina
Arco olimpico
Numero di soggetti
23
Tipo
Articolo in rivista
Lingua
Inglese
Revisione tra pari
Sì
Sede
Health Technologies (rivista regionale)

Cosa ha misurato e cosa ha trovato

Ventitré giovani arcieri di 13 e 14 anni della scuola di riserva olimpica KOMUNAR di Kharkiv hanno aggiunto per due mesi, tre volte a settimana, esercizi su attrezzi instabili. L'unico esito misurato è un questionario di dieci domande con tre risposte possibili, sì, no e non lo so, somministrato prima e dopo.

Sulla prima domanda, se migliorare l'equilibrio sia importante per tirare bene, i sì passano da 6 a 17 ragazzi, cioè dal 26,1% al 73,9%, i no da 6 a 3 e i non lo so da 11 a 3; il chi quadrato di Pearson vale 10,83 con p di 0,04. Sulla terza domanda, l'utilità degli esercizi su piattaforma BOSU, i sì vanno da 7 (30,4%) a 16 (69,6%), con chi quadrato 8,94. Sulla quinta, gli esercizi con l'elastico, da 9 (39,1%) a 19 (82,6%), con chi quadrato 9,14. Sulla settima, il tappeto elastico, da 5 (21,7%) a 13 (56,5%), con chi quadrato 5,87 e p di 0,05. Sulla decima, se valga la pena usare regolarmente attrezzi per l'equilibrio, i sì passano da 17 (73,9%) a 23, cioè tutti, con chi quadrato di Pearson 6,90 e p asintotica di 0,09.

Il testo scrive anche che il confronto fra prima e dopo non dà differenze significative per le domande 2, 4, 5, 6, 8 e 9. La conclusione dell'autore riguarda lo stato psicologico: gli esercizi speciali avrebbero un effetto positivo sull'umore e sulla fiducia in sé dei giovani atleti. Nessun punteggio di tiro, nessuna prova di equilibrio e nessuna misura strumentale compaiono nello studio.

Come è stato misurato

Studio su un solo gruppo, prima e dopo, senza confronto. I ventitré arcieri frequentano la scuola specializzata giovanile di riserva olimpica KOMUNAR di Kharkiv; tutti hanno dato il consenso e il comitato etico dell'università pedagogica H.S. Skovoroda ha approvato il protocollo.

Gli esercizi si facevano tre volte a settimana nella parte preparatoria dell'allenamento, con progressione dichiarata: prima lavoro leggero con palle da fitness, cuscini propriocettivi e tavolette; poi tappeti elastici e piattaforme instabili; verso la fine posizioni di tiro con l'arco in trazione, a occhi aperti e chiusi, e tiro effettivo sugli attrezzi instabili. L'elenco completo comprende affondi e accosciate su una gamba, trazioni con l'elastico a occhi chiusi, esercizi su attrezzi instabili con la palla, tappeto elastico, appoggio su una gamba con l'arco in trazione, tavoletta, piattaforma BOSU e altre superfici instabili. Durata ed esecuzione aumentavano gradualmente.

Il questionario, intitolato come lo studio, è stato somministrato con un modulo Google all'inizio e alla fine. Le dieci domande chiedono se l'arciere ritiene importante l'equilibrio per tirare bene, se usa tavolette, se trova utili BOSU, affondi su una gamba, elastico, esercizi con la palla, tappeto elastico ed esercizi di equilibrio in generale, se all'inizio della stagione viene fatto il test di Romberg e se ritiene necessario usare regolarmente complessi di esercizi su attrezzi diversi. Le medie sono state calcolate in Excel, il confronto fra le risposte prima e dopo con il chi quadrato in SPSS 26, su tabelle di contingenza.

Limiti

Nello studio non viene misurato niente: né l'equilibrio, né il punteggio, né una variabile fisica. La nona domanda chiede se il test di Romberg venga fatto a inizio stagione, ma il test non è stato somministrato a questi ragazzi. Tutte le conclusioni su stabilità del tiro, accuratezza e prevenzione degli infortuni vengono dalla discussione della letteratura, non da questi dati.

Quello che il questionario misura, poi, è difficile da separare dall'intervento stesso. I ragazzi sapevano a che cosa servisse il questionario e avevano appena passato due mesi a fare quegli esercizi con il loro allenatore: che alla fine li giudichino utili è un risultato atteso, non una verifica indipendente. Senza gruppo di controllo e con un solo gruppo di ventitré ragazzi di una sola scuola, non c'è confronto possibile.

L'analisi statistica tratta le risposte come se venissero da due gruppi indipendenti, con tabelle di contingenza fra il prima e il dopo. Sono invece le stesse ventitré persone misurate due volte, e un confronto appaiato chiede un'altra prova. Il testo inoltre si contraddice: la quinta domanda è elencata fra quelle senza differenze significative e poco dopo presentata come un miglioramento significativo; la decima è presentata come miglioramento significativo pur avendo una p asintotica di 0,09 sul chi quadrato di Pearson. Nelle tabelle dei valori statistici gli intervalli di confidenza al 99% hanno in più punti il limite inferiore più alto di quello superiore.

Restano due dettagli minori ma indicativi: il periodo dell'esperimento è dato come agosto-ottobre 2024 nell'abstract e agosto-settembre 2024 nella sezione dei metodi, e la disciplina di arco non è mai dichiarata.

Cosa vuol dire per chi tira

Per chi tira questo lavoro non dice niente sul punteggio, perché il punteggio non è stato misurato, e non dice niente sull'equilibrio, perché nemmeno quello è stato misurato. Documenta due cose: il contenuto di un programma di due mesi con attrezzi instabili in una scuola giovanile, e il fatto che dopo quei due mesi i ragazzi lo ritengono utile mentre all'inizio in larga parte non sapevano cosa pensarne.

La parte riutilizzabile è l'elenco degli esercizi, con una progressione descritta in modo abbastanza chiaro da essere seguita: dal lavoro leggero su cuscini e tavolette fino all'appoggio su una gamba con l'arco in trazione e al tiro sulle piattaforme instabili, a occhi aperti e chiusi. È il tipo di esercitazione che diversi allenatori già usano, qui messa per iscritto con una sequenza e una frequenza.

Che questo cambi qualcosa in gara resta fuori dallo studio. L'unico effetto che l'autore si sente di dichiarare riguarda motivazione, umore e fiducia dei ragazzi, ed è a sua volta appoggiato su un questionario di opinioni.

Nel registro

Le affermazioni in cui questo studio è un'evidenza, con la sua posizione e lo stato attuale.

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Campagna, M. (2026). Scheda studio: Using Balancing Equipment in Archer Training. In Registro delle evidenze. matteocampagna.com. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/evidence/gulich-2024-balancing-equipment

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