Scheda studio

Arciere mancine e punteggio: studio Gursoy 2017

The Examination of the Relationship between Left-Handedness and Success in Elite Female Archers

Recep Gursoy, Suleyman Sahin, Mehmet Dalli, Kursat Hazar, Eser Aggon2017

Citazione

Gursoy, R., Sahin, S., Dalli, M., Hazar, K., & Aggon, E. (2017). The Examination of the Relationship between Left-Handedness and Success in Elite Female Archers. Advances in Physical Education, 7(4), 367-376. https://doi.org/10.4236/ape.2017.74030

Cita lo studio
APA

Gursoy, R., Sahin, S., Dalli, M., Hazar, K., & Aggon, E. (2017). The Examination of the Relationship between Left-Handedness and Success in Elite Female Archers. Advances in Physical Education, 7(4), 367-376. https://doi.org/10.4236/ape.2017.74030

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Scheda tecnica

Disegno
Studio trasversale
Popolazione
Arcieri
Livello
Livello nazionale
Disciplina
Compound
Numero di soggetti
44
Tipo
Articolo in rivista
Lingua
Inglese
Revisione tra pari
Non dichiarata
Sede
Advances in Physical Education

Cosa ha misurato e cosa ha trovato

Lo studio ha confrontato la mano dominante e il punteggio di 44 arciere turche di compound che partecipavano al campionato nazionale senior femminile. Con un questionario di dieci domande sull'uso delle mani nella vita quotidiana, 5 sono risultate mancine e 39 destrimani. Il punteggio è quello di gara: due serie di 36 frecce a 50 metri, per un massimo di 720 punti.

Le cinque mancine hanno fatto in media 670,60 punti (deviazione standard 14,12), le destrimani 561,72 (99,63). Sulle singole serie le medie riportate sono 334,80 contro 227,90 nella prima e 335,80 contro 283,33 nella seconda, con differenze che i test indicano come significative (p tra 0,015 e 0,035). Gli autori concludono che la lateralità potrebbe essere tra i fattori più importanti del successo nel tiro, che le mancine sono avvantaggiate nella selezione e che chi è mancino non va costretto a usare la mano destra.

Come è stato misurato

Le arciere avevano in media 22,84 anni e 5,34 anni di pratica. Per la mano dominante è stata usata la versione breve dell'Edinburgh Handedness Inventory: per ogni attività (scrivere, disegnare, lanciare, usare le forbici, lavarsi i denti, accendere un fiammifero e così via) si assegnano da +10 a -10 punti a seconda della mano usata, e la somma dà un indice di lateralità. Per l'occhio dominante è stato usato un test del buco della serratura, i cui risultati però non compaiono nell'articolo. Il punteggio viene da una gara secondo il regolamento internazionale, con volée da sei frecce; mancine e destrimani sono state confrontate con un test t per campioni indipendenti e con una correlazione.

Limiti

Cinque mancine sono troppo poche per parlare di un vantaggio: basta che tra loro ci siano due o tre delle arciere più forti del campionato perché la media del gruppo salga, e lo studio non dice chi fossero né quale fosse il loro livello. I numeri, poi, non tornano in più punti. La media della prima serie delle destrimani (227,90) non è compatibile con la media di tutte le 44 arciere (284,36): con quei valori sarebbe di circa 240, mentre con 277,90 i conti tornerebbero, quindi è probabile un errore di stampa. Nel testo il punteggio massimo della seconda serie è 155, nella tabella 351; il coefficiente di correlazione riportato per la prima serie è -3,64, un valore impossibile per una correlazione, e il p del punteggio totale (0,020) non corrisponde al t riportato.

Non è chiaro neppure con quale mano tirassero le mancine: in un punto si dice che reggevano l'arco con la destra, in un altro con la sinistra. Il questionario misura la mano preferita nella vita quotidiana, non il lato di tiro né l'occhio di mira, e un confronto su un gruppo così sbilanciato non permette di dire che la lateralità determini il punteggio. La rivista è segnalata nel registro come sede con criteri editoriali dubbi.

Cosa vuol dire per chi tira

Per chi tira con il compound, e per chi seleziona atleti, lo studio non offre una base per preferire i mancini. Mostra che in un campionato nazionale turco cinque arciere mancine avevano punteggi alti e molto vicini tra loro, ma con un gruppo così piccolo, numeri che si contraddicono e nessun controllo su esperienza e livello, il risultato può dipendere da chi erano quelle cinque atlete.

La raccomandazione degli autori di favorire i mancini nella selezione va oltre ciò che i dati possono sostenere. Resta, come opinione degli autori e non come risultato dello studio, l'idea che un mancino non debba essere costretto a tirare da destrimane.

Nel registro

Le affermazioni in cui questo studio è un'evidenza, con la sua posizione e lo stato attuale.

Articoli che lo usano

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Campagna, M. (2026). Scheda studio: The Examination of the Relationship between Left-Handedness and Success in Elite Female Archers. In Registro delle evidenze. matteocampagna.com. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/evidence/gursoy-2017-left-handedness

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