Fa parte della guida completa: Come migliorare il punteggio nel tiro con l'arco

Quando guardi il mondo con tutti e due gli occhi aperti, il cervello non fonde le due immagini alla pari: ne sceglie una come riferimento. Quell'occhio è il tuo occhio dominante, ed è lui che guida l'allineamento quando miri. Nel tiro con l'arco questo conta molto, perché la mira nasce proprio dall'allineamento tra occhio, riferimento e bersaglio.

Eppure è una delle cose che più spesso vengono saltate quando si inizia. Si dà per scontato che l'occhio guida sia dallo stesso lato della mano "buona", e per la maggior parte delle persone è così. Ma per una fetta tutt'altro che piccola non lo è, e qui nascono i problemi: si tira da destrimano con l'occhio sinistro dominante, e il cervello mira con l'occhio sbagliato senza che nessuno se ne accorga.

In questo articolo vediamo cos'è la dominanza oculare, come scoprire la tua in trenta secondi, cosa fare quando occhio e mano non vanno d'accordo, e come orientarsi in pratica, da principiante e da arciere già avviato.

Cos'è la dominanza oculare

La dominanza oculare è la tendenza del cervello a privilegiare le informazioni di un occhio rispetto all'altro per i compiti di allineamento e di mira. Non ha a che fare con quanto vedi bene da un occhio o dall'altro: puoi avere dieci decimi da entrambi e comunque avere un occhio nettamente dominante. È una preferenza di elaborazione, non di acuità.

Per il tiro con l'arco la conseguenza è diretta: se miri con entrambi gli occhi aperti, come spesso conviene fare, sarà l'occhio dominante a stabilire dove "cade" la linea di mira. Se quell'occhio è dal lato opposto rispetto a come imbracci l'arco, l'allineamento che senti corretto in realtà non lo è, e tendi a compensare in modi che peggiorano la costanza.

FIG · 01 Il test del triangolo, in tre passi Trenta secondi, nessuno strumento 1 · triangolo con le maniinquadra un oggetto lontano 2 · chiudi un occhiopoi l'altro 3 · l'oggetto resta fermocon l'occhio dominante
Fig. 01 Il test del triangolo: l'occhio che, da solo, tiene l'oggetto al centro del triangolo è il tuo occhio dominante.

Come scoprire il tuo occhio dominante

Il test più semplice è quello del triangolo, lo trovi nella figura qui sopra: con le mani formi un piccolo triangolo, inquadri un oggetto lontano tenendo entrambi gli occhi aperti, poi chiudi un occhio per volta. L'occhio con cui l'oggetto resta dentro il triangolo è quello dominante; con l'altro l'oggetto "salta" via.

Un'alternativa altrettanto rapida è il test del foro: tieni a distanza di braccio un cartoncino con un buco, guarda un oggetto attraverso il buco con due occhi, poi alterna. Vale la stessa logica. Fai il test un paio di volte in giornate diverse: in una piccola percentuale di persone la dominanza è debole o variabile, ed è un'informazione utile da conoscere.

Cross-dominance: quando occhio e mano non vanno d'accordo

Si parla di cross-dominance quando la mano con cui tireresti naturalmente è da un lato e l'occhio dominante dall'altro: per esempio destrimano con occhio sinistro dominante. Non è un difetto né una rarità, capita a molti, ma nel tiro con l'arco va gestito, perché altrimenti il cervello prova a mirare con l'occhio dominante mentre l'arco è impostato per l'altro.

E qui arriva il punto che voglio mettere nero su bianco, perché è la fonte di metà degli equivoci: la dominanza di mira è stabile e, nella pratica di tutti i giorni, non si sposta con nessun esercizio che conosciamo. La leva che hai davvero in mano è un'altra, ed è più semplice di quanto sembri: puoi cambiare il verso di tiro, cioè da quale lato imposti l'arco. Non costringi l'occhio a obbedire alla mano, sposti la mano dalla parte dell'occhio.

Da qui discende tutto il resto. Le strade concrete sono tre, ma non sono sullo stesso piano: una risolve il problema alla radice, le altre due sono ripieghi pensati per chi è già impostato da un lato e non vuole, o non può, ricominciare.

Opzione 01 · la più pulita

Cambiare verso di tiro

Imposti l'arco dal lato dell'occhio dominante, anche se non è la mano che useresti d'istinto. È la soluzione che risolve la cross-dominance alla radice, perché lascia mirare l'occhio giusto. La mano "nuova" si addestra in poche settimane; la dominanza di mira no. Per chi inizia da zero o ha pochi mesi di tiro alle spalle vale quasi sempre la pena farlo subito: adesso cambiare costa pochissimo, dopo costa tantissimo.

Opzione 02 · ripiego

Occludere l'occhio dominante

Per chi tira già da anni dal lato della mano e cambiare verso non è realistico: si mira applicando un piccolo adesivo opaco sulla lente o sulla visiera, che "spegne" l'occhio dominante solo al momento della mira. Non cambia l'occhio, lo toglie temporaneamente dai giochi. Soluzione pratica e diffusissima, anche ad alto livello.

Opzione 03 · ripiego minimo

Chiudere l'occhio dominante

La versione spartana della precedente: chiudi l'occhio dominante solo nella fase di mira. Funziona, ma chiudere un occhio riduce un po' la stabilità e la percezione della profondità. Meglio l'occlusione parziale, quando puoi: tieni entrambi gli occhi aperti e lascia che sia l'adesivo a fare il lavoro.

Mano preferita e lateralità

La mano preferita conta, ma meno dell'occhio. Una mano "non dominante" si addestra a tenere l'arco o a gestire la corda con relativa facilità nel giro di settimane; la dominanza di mira, invece, è stabile e non la sposti con i comuni esercizi di tiro. Ecco perché la direzione giusta, quando i due non coincidono, è cambiare il verso di tiro e non illudersi di "educare" l'occhio: di fronte a una cross-dominance netta in un principiante, il consiglio prevalente è far prevalere l'occhio sulla mano.

Vale però aggiungere una sfumatura utile: la ricerca sull'interazione tra mano preferita e occhio dominante conferma che la cross-dominance incide sul risultato. Nella pratica, chi usa il mirino tende a risentirne meno: il riferimento visivo esterno guida la linea di mira, mentre chi tira istintivo dipende di più dall'occhio guida. Per chi tira istintivo, invece, la cross-dominance pesa di più e va gestita con più attenzione.

C'è poi il caso della dominanza oculare debole: alcune persone non hanno un occhio nettamente dominante. In questi casi la cross-dominance pesa meno, e si può tranquillamente tirare dal lato della mano gestendo la mira con l'occlusione. È un altro motivo per cui vale la pena fare il test con attenzione, invece di darlo per scontato.

Cosa fare in pratica

Se stai iniziando ora: fai il test dell'occhio dominante prima ancora di scegliere il lato di tiro, e parlane con il tuo istruttore. Se c'è cross-dominance netta, la mossa giusta non è provare a cambiare occhio, ma scegliere fin da subito il verso di tiro dal lato dell'occhio dominante. È la finestra in cui questa scelta costa pochissimo e ti risparmia anni di compensazioni.

Se tiri già dal lato della mano e scopri ora una cross-dominance: non ribaltare tutto. Cambiare verso di tiro dopo anni di pratica è un'operazione enorme, che ha senso solo in casi specifici e con una guida tecnica vera. Nella stragrande maggioranza dei casi conviene tenere il tuo lato e gestire la mira con l'occlusione dell'occhio dominante: applichi l'adesivo, verifichi se la dispersione laterale migliora, e dai al cambiamento qualche settimana prima di giudicarlo.

Punto chiave

La dominanza di mira è stabile. Il verso di tiro si può cambiare.

È tutta qui la chiave pratica. Di fronte a una cross-dominance, in chi inizia conviene quasi sempre cambiare verso di tiro e impostare l'arco dal lato dell'occhio dominante. In chi tira già da anni la si gestisce con l'occlusione, senza stravolgere tutto. Chi tira con mirino ne risente meno; chi tira istintivo deve fare i conti con essa in modo più diretto. La cosa peggiore è ignorarla: continuare a mirare con l'occhio sbagliato è un freno silenzioso alla costanza.

Per approfondire. Quello che leggi qui poggia sulla letteratura scientifica. Per non appesantire il testo non cito i singoli studi, ma trovi la bibliografia di riferimento completa, oltre 120 tra studi e testi, nella pagina dedicata.

Vai alla bibliografia
Dubbi sul tuo occhio dominante?

La stessa lettura, ma sul tuo tiro.

Quello che hai letto qui è la teoria. L'analisi video la porta sul tuo gesto: i tuoi numeri, cosa non torna e perché, le poche cose da cui partire. Mi mandi un video, te lo restituisco letto a fondo.